Fonte: disinformazione.it
La Goldman Sachs & Co. è sicuramente una delle banche d’affari private più potenti del mondo. Sorta nel 1869 a Manhattan (New York) grazie a due immigrati tedeschi: Marcus Goldman e Samuel Sachs[1].
In questi giorni Mario Draghi è stato nominato governatore di Bankitalia, al posto del dimissionario Antonio Fazio. Cosa c’entra, direte voi, Mario Draghi con il colosso bancario?
C’entra eccome: Mario Draghi è vicepresidente della Goldman Sachs per l’Europa, la cui sede centrale ha gli uffici nel miglio quadrato più ricco (e potente) del mondo: la City di Londra! Questa cittadella grande all’incirca 2.6 km quadrati, è certamente piccola di dimensione ma non per influenza, visto che nelle sue street hanno sede le più importanti multinazionali e/o banche del globo!
Come mai un uomo legato e stipendiato molto bene da una banca privata così potente viene nominato direttore della Banca più influente d’Italia? Quella banca, per intenderci, che s’incamera il Signoraggio monetario nazionale e una parte del Signoraggio europeo?
Ma chi è questo Mario Draghi? Facciamo un passo indietro.
Il professor Draghi è stato dal 1991 al 2001 Direttore Generale del Tesoro e presiede dal 1993 il Comitato per le Privatizzazioni, egli infatti è l’artefice delle grandi privatizzazioni statali (dall’IRI alla Telecom, Enel, Eni e altre grandi aziende dello Stato).
Quindi un personaggio di tutto rispetto!
Talmente di rispetto che fu uno dei privilegiati ospiti alla colazione (non da Tiffany) ma a bordo del panfilo reale della regina Elisabetta, il “Britannia”. Siamo nel 1992, e ci troviamo al largo di Civitavecchia, ma non su territorio italiano ma inglese. Qui vennero decise le sorti economiche dell’Italia.
(per l’esattezza il 2 giugno 1992, avvenne un incontro segreto a bordo del panfilo reale della regina Elisabetta II d’Inghilterra, il Britannia, al largo di Civitavecchia. A bordo vi erano esponenti del mondo bancario e finanziario e lo scopo era quello di condividere la completa privatizzazione delle partecipazioni statali e dell’industria di Stato a prezzi stracciati a seguito proprio della svalutazione della lira provocata da Soros & Co. Nel mega yacht vi salirono i rappresentati delle banche Barings, Warburg, Barclays, ecc.; il 'nostro' Mario Draghi, il direttore generale del ministero del Tesoro dell’epoca, Beniamino Andreatta, George Soros e la stessa regina Elisabetta che si è occupata dei saluti ufficiali)
Il 1992 fu un anno molto particolare: crisi Prima Repubblica, uragano Tangentopoli, attacco alla lira da parte del filantropo George Soros che Carlo Azeglio Ciampi non riuscì o non volle impedire.
(l'attuale capo dello Stato ha nel suo armadio qualche ... scheletruccio!
Nel settembre 1992, quando dirigeva la Banca Centrale nel governo, guarda caso, di Giuliano Amato, ritardò una speculazione della sterlina da parte del filantropo George Soros contro la lira che ne causò la sua svalutazione del 30%. Nel vano tentativo di arginare l’attacco, l’esperto di finanza Ciampi prosciugò le riserve in valuta estera della Banca d’Italia: ben 48 miliardi di dollari (quasi 100 mila miliardi di vecchie lire)!!!
E non è tutto, sentite a tal proposito cosa disse in quegli anni Reginald Bartholomew (ambasciatore americano a Roma e futuro presidente di Merril Lynch Italia): «Continueremo a sottolineare ai nostri interlocutori italiani la necessità di essere trasparenti nelle privatizzazioni, di proseguire in modo spedito e di rimuovere qualsiasi barriera per gli investimenti esteri»[2]
Avete capito? Rimuovere ogni barriera per gli investimenti esteri !!! E’ proprio quello che hanno fatto Draghi & C.
Ha talmente lavorato bene, che oggi Draghi è stato premiato con la direzione della Banca d’Italia. «Una scelta di alto profilo»[3] dice Romano Prodi in merito al nuovo capo di Palazzo Koch!
E ci credo: il leader della sinistra è stato (e forse lo è ancora) consulente guarda caso proprio della Goldman Sachs (nonché presidente dell’Iri per ben due volte), e uno dei protagonisti della svendita italiana. In tredici anni decine e decine di grosse aziende nostrane passarono in mani straniere (per esempio Buitoni, Invernizzi, Locatelli, Ferrarelle, e moltissime altre).[4]
Quindi non è poi strano che Mario Draghi piaccia tanto a Prodi, anche perché sembrerebbe, e qui il condizionale è d’obbligo, che grossa parte della campagna elettorale di Romano sia finanziata da una certa Linda Costamagna[5], una privata signora. Fin qui nulla di male. Ma se venisse fuori che questa signora è la moglie di Claudio Costamagna, Amministratore delegato della Goldman Sachs per l’Europa[6], la cosa cambierebbe? Certo che sì.
Ma allora … non è che questo colosso - membro della potentissima lobbies bancaria internazionale - ha tutte le intenzioni di privatizzare l’intero Stato, aprendo ulteriormente all’estero (alle sorelle, ai parenti, agli amici di merende, etc.) e controllando il sistema monetario del nostro paese? Questa preoccupazione non è campata in aria, visto che dopo l’incontro sul “Britannia” (tra le cui banche ospiti c’erano proprio i vertici della Goldman) sono iniziate quelle mega privatizzazioni e acquisizioni che hanno depredato e svenduto interi patrimoni pubblici europei. E poi come non preoccuparsi, se il nuovo controllore del sistema monetario e/o bancario (governatore di Bankitalia) italiano e il capo del governo (attuali e prossimi) sono finanziati e controllati dalla stessa banca d’affari privata?
Gli altri nomi che circolavano nei giorni scorsi erano parimenti interessanti : Mario Monti (Bilderberg, appena "assunto" dalla Goldman Sachs), Tommaso Padoa Schioppa (Aspen Institute, Commissione Trilaterale, Bilderberg), Domenico Siniscalco (RIIA, Royal Institute for International Affairs, il governo invisibile britannico), Vittorio Grilli (Aspen Institute), Lamberto Dini (ex vice presidente della BIS, la Banca per i Regolamenti Internazionali, Cavaliere di Gran Croce, Fondo Monetario Internazionale e marito di 'cotanta' moglie).
Pertanto una delle poltrone più potenti e prestigiose dello scenario italiano, è prontamente occupata da uno di questi personaggi: una persona vicina a quelle che il ricercatore del Centro Studi Monetari, Marco Saba, definisce le Brigate Rothschild ! Membro quindi del gruppo elitario dei Bilderberg o della Commissione Trilaterale (commissione finanziaria 'molto' elitaria che lega USA, Europa, Giappone), o per che no, della banca d’affari più potente al mondo la Goldman Sachs.
Quindi il 'religiosissimo' (sic!) Antonio Fazio è il capro espiatorio dello scontro al vertice tra l’Opera (Obra), comunemente noto come Opus Dei, e quelle fazioni vicine agli imperi anglo-ebraici come Rothschild, Warburg, Barings, Goldman Sachs, ecc.
Come dire ... dalla padella alla brace.
L’unica cosa certa è che i vertici delle lobbies bancarie internazionali, gli stessi che stanno controllando le economie planetarie, avranno un altro ottimo motivo per festeggiare a capodanno.
Il loro si ! .... pieno di soldi.
[1] http://www.gs.com sito ufficiale della Goldman Sachs
[2] 1993, l’anno dei Boiardi & dei Complotti sul “Britannia”, Mauro Bottarelli
[3] AGE, Agenzia giornalistica europea, 29/12/2005
[4] Idem
[5] “Mario Monti il puro passa (strapagato) alla Goldman Sacs”, Maurizio Blondet 15/12/2005 Effedieffe ed.
[6] Idem




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