User Tag List

Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 12
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Nel territorio la nostra identità

    La difesa dell’ambiente è la strada per la salvaguardia della storia di un popolo



    gilberto oneto
    --------------------------------------------------------------------------------
    Il territorio è parte determinante nella costruzione identitaria di una comunità. Un popolo è quello che è anche perché beve quell’acqua, respira quell’aria, è immerso nei caratteri del paesaggio in cui vive. Per questa ragione la cura, la salvaguardia, la gestione e lo sviluppo del territorio dovrebbero essere in vetta alle preoccupazioni di una comunità. Purtroppo nella Repubblica italiana (e nella nostra storia più recente) il territorio è visto come una risorsa da utilizzare, come una ricchezza da spartire, vendere e comprare, come un esercizio del potere politico ed economico, come un terreno di esercitazione ideologica. Su di esso si sono gettate ed esercitate torme di faccendieri famelici, amministratori inetti e collusi, operatori ignoranti e professionisti guidati da una cultura specialistica fortemente ideologizzata. Nell’assalto al bene-territorio i robusti appetiti della speculazione fondiaria hanno trovato una valida sponda nella prassi urbanistica corrente, frutto del pressappochismo, della cultura marxista e del più totale disprezzo per la vitalità e la qualità morale e identitaria del territorio: anzi, secondo certa mentalità politicamente corretta (e indirizzata) l’annientamento della specificità dei caratteri territoriali è stato usato come consapevole strumento per la distruzione di ogni diversità e identità popolare specifica.
    La difesa accanita del proprio ambiente rientra invece nelle scelte più determinate di tutti i movimenti autenticamente autonomisti: il territorio è visto come una sorta di fisicizzazione della cultura identitaria e come tale va difeso. Anzi la sua specificità va implementata proprio anche per rafforzare con le sue immagini la consapevolezza comunitaria. Per questa ragione i movimenti e i partiti autonomisti e indipendentisti di tutto il mondo sono quasi sempre anche fortemente impregnati di ambientalismo, di quello buono e localista.
    Anche la Lega, fin dai suoi primi passi, ha sempre sottolineato questa sua precisa e forte vocazione alla difesa dei caratteri e dei valori del territorio padano. Uno dei punti qualificanti dei suoi primi programmi era proprio orientato alla difesa dei caratteri tradizionali del territorio e della sua insostituibile funzione di collegamento fra le generazioni, nell’ambito di una precisa continuità identitaria.
    In coerenza con questi principi, il Movimento aveva elaborato in passato una serie di documenti e di proposte operative che hanno costituito un ricco bagaglio culturale che, purtroppo, ha trovato scarsa applicazione ma che è invece stato abbondantemente saccheggiato da altre forze politiche che ne avevano compreso perfettamente il potenziale e che lo hanno “addomesticato” in funzione delle proprie finalità politiche, quasi sempre diverse da quelle di libertà, autonomia e identità.
    In cinque lustri di forte presenza sullo scenario politico, la Lega ha avuto moltissime occasioni di applicare i principi strettamente collegati alle sue idealità. Questi prevedono che la pianificazione e la gestione del territorio siano costruiti sul rispetto delle esigenze vere e verificate della popolazione residente, delle esigenze scrupolosamente analizzate del territorio (le sue vocazioni e la sua capacità di sopportazione degli utilizzi), e delle esigenze della tradizione, intesa come insieme di accorgimenti verificati nel tempo atti a ottimizzare il rapporto popolazione-ambiente. Questa tradizione applicativa ha nei secoli generato uno specifico linguaggio di operatività ambientale che distingue e rende riconoscibile ogni identità culturale. Il linguaggio architettonico e paesaggistico delle terre padane è diverso da quello di ogni altra parte di mondo e costituisce una ricchezza identitaria, oltre che una sicurezza culturale. Si è - in coerenza con questo principio - sempre detto che un paese libero si vede anche dal proprio aspetto fisico e che, per questa ragione, un paese leghista si sarebbe dovuto riconoscere a prima vista.
    In parecchie occasioni le amministrazioni locali leghiste si sono comportate con buon senso, correttezza ed onestà. In alcuni casi sono riuscite a dare il forte senso della libertà e dell’autonomia dalle immagini ambientali che hanno saputo costruire. Ma troppe si sono comportate come tutte le altre e, in alcuni tristi occasioni, hanno saputo fare anche di peggio: non è un caso che molte “nostre” amministrazioni siano cadute proprio su problemi collegati alla gestione territoriale, alla redazione dei Piani Regolatori e all’incapacità di controllare gli appetiti che questi strumenti inevitabilmente generano.
    Si è anche sempre detto che una conduzione coerentemente autonomista del territorio è resa difficile (se non impossibile) dal quadro normativo generale e dal contorno di connessioni statali e regionali che cercano di impedire ogni cambiamento alla prassi urbanistica di regime. Oggi per la prima volta si è però creata l’occasione preziosa di poter finalmente affrontare modifiche concrete e aprire grandi occasioni per una gestione più liberale, efficace, democratica e rispettosa del territorio. La Regione Lombardia non è solo la più importante della Padania e della Repubblica italiana, ma è anche da sempre una sorta di riferimento culturale in molti campi e - in particolare - in quello delle normative territoriali. Oggi, per la prima volta in assoluto, il cruciale Assessorato lombardo che si occupa di urbanistica e di pianificazione territoriale è affidato alla gestione leghista. La struttura, le dimensioni amministrative e l’autorevolezza politica conferiscono a questa circostanza un valore straordinario: per la prima volta esiste davvero l’occasione di apportare benefici e sensibili cambiamenti, di effettuare quello straordinario giro di boa che potrebbe interrompere la perversa gestione e dissipazione della risorsa ambientale riportandola al valore di affermazione identitaria e qualitativa che deve avere per una comunità libera. Perdere questa occasione sarebbe suicida.


    [Data pubblicazione: 31/12/2005]

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    15,017
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Der Wehrwolf

    La difesa dell’ambiente è la strada per la salvaguardia della storia di un popolo



    gilberto oneto
    --------------------------------------------------------------------------------

    Anche la Lega, fin dai suoi primi passi, ha sempre sottolineato questa sua precisa e forte vocazione alla difesa dei caratteri e dei valori del territorio padano.

    Uno dei punti qualificanti dei suoi primi programmi era proprio orientato alla difesa dei caratteri tradizionali del territorio e della sua insostituibile funzione di collegamento fra le generazioni, nell’ambito di una precisa continuità identitaria.


    [Data pubblicazione: 31/12/2005]
    O si torna senza indugio a quella Lega e a quegli ideali così tenacemenete sostenuti fino al 1996, o si va verso la dissoluzione del movimento.
    Purtroppo le lodi al nuovo globalgovernatore, non fanno presagire nulla di buono.

  3. #3
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    48,411
    Mentioned
    34 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Thumbs up

    Grande e ineccepibile.

    Sono appena tornato da una settimana a Sterzing.
    Una parte di me è rimasta, e rimarrà sempre, lassù.
    Bella Terra, bella Gente.
    Tirolesi e Bavaresi.

  4. #4
    Totila
    Ospite

    Predefinito

    Le cose che sottolinea Oneto. sono patrimonio inalienabile del nostro modo di essere, di pensare e di vedere la nostra terra.
    Ma cozza terribilmente con il modello di sviluppo che i padani e non, hanno inseguito e inseguono.
    Siamo sempre alle solite: sviluppo-profitto, non sviluppo o terza via?

  5. #5
    decolonizzare l'immaginario
    Data Registrazione
    09 Oct 2004
    Località
    Venezia
    Messaggi
    6,260
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Maxadhego
    O si torna senza indugio a quella Lega e a quegli ideali così tenacemenete sostenuti fino al 1996, o si va verso la dissoluzione del movimento.
    Purtroppo le lodi al nuovo globalgovernatore, non fanno presagire nulla di buono.
    Quoto le tue osservazioni che trovo sempre molto precise ed acute. Il movimento NON E' di chi lo rappresenta momentaneamente "per nome e per conto" di chi lo ha incaricato, cioè noi. La responsabilità della rappresentanza, come è stata conferita, può essere tolta.
    Personalmente non mi sento rappresentato nè da Maroni, nè da Calderoli, per esempio.
    E' molto necessario un VERO congresso federale dove TUTTA la militanza possa LARGAMENTE esprimersi e confrontarsi serenamente e culturalmente, delle decisioni importanti e vitali per noi tutti e per la nostra vita ed il futuro devono essere prese e non possono essere nè rimandate nè delegate.
    Ciao.

  6. #6
    decolonizzare l'immaginario
    Data Registrazione
    09 Oct 2004
    Località
    Venezia
    Messaggi
    6,260
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Totila
    Le cose che sottolinea Oneto. sono patrimonio inalienabile del nostro modo di essere, di pensare e di vedere la nostra terra.
    Ma cozza terribilmente con il modello di sviluppo che i padani e non, hanno inseguito e inseguono.
    Siamo sempre alle solite: sviluppo-profitto, non sviluppo o terza via?
    Vero quello che dici, però è intrinseco che se scegli la TUA terra, le TUE tradizioni, non sarai MAI disposto a barattarle per nessun lercio profitto...che è roba da berluskoni e compagni di merende.
    Semplificando al massimo, con un piatto di tagliatelle, un fiasco di vino, una fisarmonica ed una bella ragazza... gli amici...c'è tutto.

  7. #7
    Totila
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Genyo
    Vero quello che dici, però è intrinseco che se scegli la TUA terra, le TUE tradizioni, non sarai MAI disposto a barattarle per nessun lercio profitto...che è roba da berluskoni e compagni di merende.
    Semplificando al massimo, con un piatto di tagliatelle, un fiasco di vino, una fisarmonica ed una bella ragazza... gli amici...c'è tutto.
    A chi lo dici...Sono anni che predico (e predichiamo!) in questo senso...
    Vero anche il contrario. Chi ama la propria terra, non può barattarla per qualche euro in più.

  8. #8
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    15,017
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Genyo

    Vero quello che dici, però è intrinseco che se scegli la TUA terra, le TUE tradizioni, non sarai MAI disposto a barattarle per nessun lercio profitto...che è roba da berluskoni e compagni di merende.

    Semplificando al massimo, con un piatto di tagliatelle, un fiasco di vino, una fisarmonica ed una bella ragazza... gli amici...c'è tutto.


    Condivido. Però devi ricordare che quello che per te basta, (e per me anche avanza), presuppone un totale ribaltamento del sistema socio-economico che si è strutturato negli ultimi 60 anni.

    Io credo che solo una crisi epocale, possa far esplodere tutte le contraddizioni del capitalismo allo stato terminale.
    Saranno tempi duri e terribili perché si dovrà ricostruire su macerie materiali e spirituali che non saranno facili da rimuovere.

  9. #9
    decolonizzare l'immaginario
    Data Registrazione
    09 Oct 2004
    Località
    Venezia
    Messaggi
    6,260
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Maxadhego
    Condivido. Però devi ricordare che quello che per te basta, (e per me anche avanza), presuppone un totale ribaltamento del sistema socio-economico che si è strutturato negli ultimi 60 anni.

    Io credo che solo una crisi epocale, possa far esplodere tutte le contraddizioni del capitalismo allo stato terminale.
    Saranno tempi duri e terribili perché si dovrà ricostruire su macerie materiali e spirituali che non saranno facili da rimuovere.

    Ci siamo dentro in pieno...guardati attorno...la crisi epocale è in corso, per questo bisognerebbe trovare il coraggio di rompere i "giocattoli" dell'imperialismo per il quale lo Stato romano è il principale strumento antidemocratico e antipopolare...persegue logiche sue fondate su consumo-e-profitto che sono la morte del pianeta (vedi Serge Latouche, Come sopravvivere allo sviluppo).
    Spesso ci sono occasioni socio-politiche favorevoli alla "spallata" definitiva a Roma...ed un movimento come il nostro dovrebbe impostare la sua azione politica soprattutto in funzione di questo momento vitale per noi.

    Noi, con Roma andiamo a fondo.
    Nord e Sud, non possono stare nello stesso Stato, è talmente chiaro...storicamente e antropologicamente e culturalmente chiaro. Poi, anche economicamente.
    o roma o Padania, i due non vanno assieme.
    Ciao.

  10. #10
    Totila
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Maxadhego
    Condivido. Però devi ricordare che quello che per te basta, (e per me anche avanza), presuppone un totale ribaltamento del sistema socio-economico che si è strutturato negli ultimi 60 anni.

    Io credo che solo una crisi epocale, possa far esplodere tutte le contraddizioni del capitalismo allo stato terminale.
    Saranno tempi duri e terribili perché si dovrà ricostruire su macerie materiali e spirituali che non saranno facili da rimuovere.
    Credo che dovremo prepararci tutti. Un'eventualità del genere, non è remota.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Territorio, Tradizione ed Identità
    Di FalcoConservatore nel forum Conservatorismo
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 27-10-08, 10:38
  2. Ricerca per la nostra identità nazionale
    Di Torchitorio nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 23
    Ultimo Messaggio: 11-02-07, 19:10
  3. 86 - Salvaguardiamo la nostra identità
    Di Cortes nel forum Monarchia
    Risposte: 31
    Ultimo Messaggio: 11-10-06, 10:43
  4. Comunità, territorio, identità e ambiente
    Di Maxadhego nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 27-12-04, 17:56
  5. La nostra identità - i nostri obiettivi....
    Di ennerre nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 02-12-02, 12:25

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226