Originariamente Scritto da silvano
Mi devo inoltrare in uno spinoso problema filosofico-teologico ma forse è l'unico modo per capirsi: in Cristo è presente una unica Ipostasi (corrispondente approssimativamente al latino Persona) quella Divina del Verbo e due essenze o nature, quella Umana e quella Divina. Come, filosoficamente, è possibile che ad una ipostasi corrispondano due nature? E' da questa domanda, posta in vari modi che derivano le opporte eresie del Nestorianesimo e del Monofisismo.
Ecco la risposta ortodossa e cattolica: La natura o essenza, in astratto, esiste solo nella mente di Dio (L'"uomo" ad esempio) e concretamente esiste "ipostatizzata nei vari soggetti singolari:"Un uomo", in particolare. Si dice cioè che la natura è en-ipostatizzata nei singoli soggetti individuali pur essendo, di per se stessa, generale, ma esistendo, come idea generale, solo "in mente Dei" e (parzialmente) nell'astrazione post rem della mente umana. Ma non esiste un soggetto singolo che - in quanto tale -possa enipostatizzare due nature. Ebbene, dal momento che l'ipostasi di Gesù Cristo incarnato è l'ipostasi del Logos di Dio, la seconda Ipostasi della Tuttasanta Triade, in lui la natura umana è an-ipostatica, ovverosia non ipostatizzata in una sua ipostasi. E' ciò possibile. No.Ecco qui il miracolo dell'Incarnazione che trascende ogni possibilità di comprensione: unico caso esistente nella storia come nella natuta, in Gesù Cristo la natura umana anipostatica è enipostatizzata nell'ipostasi del Logos divino insieme a quella divina.
E' evidente che trattandosi di un miracolo la mente umana può spiegare solo "cosa" è accaduto, ma non il "come". Sa però il perchè: come dicevano i Padri: "Dio si è fatto uomo perchè l'uomo possa diventar Dio in grazia dell'Uomo-Dio Cristo Gesù.
Ma siccome non si è madre di una natura che è generale, ma solo di un individuo singolare, allora Maria è madre di quell'individuo singolare che è il Logos di Dio che nel suo grembo ha "enipostatizzato" la natura umana anipostatica. Ovverosia è Deipara.