«Tu sei l'unico a sapere tutto»
La telefonata al tesoriere ds
Consorte (Unipol)-Sposetti (Tesoriere Ds)
6 luglio,
Consorte: « Non sa niente nessuno, lo sai solo tu come al solito, perché sei l'unico di cui mi fido... Li ho convinti... Quindi l'operazione la farebbe Unipol, le banche, le cooperative... Se riesco a chiudere la partita finanziaria è la più bella operazione fatta in Italia negli ultimi 15 anni... Adesso poi chiamo Fassino, perché questo mi chiama, si incazza che tutte le volte, dice, che chiama lui... ». ( Consorte è titubante) «Vabbé chiamerò, però ho paura perfino a dirglielo... capito? ».
Sposetti: « Tu dovresti essere... devi essere... dice, stiamo tentando. La cosa può andare bene... però... ».
Consorte: « Esatto, senza dargli dettagli ».
Sposetti: « Niente, niente Gianni, niente... ».
Consorte: « Ormai stamattina Isvap e Banca d'Italia ci hanno dato il via libera eh... L'unica cosa col Berlusca che però sembra non ci siano problemi, perché Berlusconi è l'unico problema che uscendo l'ingegnere (Francesco Gaetano Caltagirone, ndr), capito, diventa un'occasione totalmente ed esclusivamente della sinistra, perché sono le parole, le cooperative e Unipol capito? ».
Sposetti: « E vabbé».
Consorte: « Però sembra... fai una verifica... ti dico una cosa molto riservata però non parlarne con nessuno... sembra stanno facendo un'opa sulla Fiat ».
8 luglio, 21.30. Stefano Ricucci chiama Giovanni Consorte.
Ricucci: « Giovanni stai preparando i circolari? ».
Consorte: « Sono qui come una bestia che firmo, firmo e firmo... ».
Ricucci rilancia: « Ti abbiamo servito la banca su un piatto d'argento... ».
Consorte: « Non ti allargare, ché pure Fassino mi ha detto che voi Ricucci siete troppo esosi... ».
Ricucci: « Con l'Isvap sei a posto? ».
Consorte: « Sì, stiamo andando a Roma... È tutto a posto, tutto a posto ». E chiude la conversazione. Il contenuto di questa telefonata, come si evince dalla relazione sulle intercettazioni confezionata dalle Fiamme gialle di Milano e consegnato alla Procura alla fine del luglio scorso, « è ulteriormente confermato da un'altra telefonata con la quale è verosimile ritenere che già dall'11 luglio Giovanni Consorte aveva raggiunto gli accordi che gli consentiranno di controllare indirettamente circa il 23%, oltre la quota già detenuta da Unipol ».
www.corriere.it
Paolo Biondani, Mario Gerevini, Biagio Marsiglia
27 dicembre 2005




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