SADDAM HUSSEIN PREFERISCE LA FUCILAZIONE, SE CONDANNATO
ROMA - Saddam Hussein, se sara' condannato a morte nel processo in corso a Baghdad per omicidio, preferisce la fucilazione ad altre forme di esecuzione. Lo ha riferito al quotidiano Washington Times, che pubblica la notizia sul suo sito internet, uno degli avvocati dell'ex dittatore, Issam Ghazzawi.
Ghazzawi, che in un'intervista al giornale ha raccontato di un lungo incontro avuto con Saddam il 7 dicembre scorso in un sotterraneo del tribunale di Baghdad, afferma che la fucilazione e' considerata da Saddam ''il modo giusto'' per un leader militare.
''Io sono il comandante in capo delle forze armate irachene'' ha detto Saddam, il quale ha ribadito di ritenersi ''non colpevole'', ma ha aggiunto ''io so che mi vogliono morto''.
Durante l'incontro Ghazzami ha preso numerosi appunti, e il contenuto complessivo della conversazione e' stato confermato al giornale dall'altro avvocato di Saddam, l'ex ministro della giustizia americano Ramsey Clark, il quale ha detto tuttavia che il particolare della preferenza di Saddam per il plotone d'esecuzione non gli era stato tradotto.
Per quanto riguarda la prospettiva di una condanna a morte, Saddam ha professato la sua indifferenza: ''minacciarmi di morte non significa nulla. Non potrebbe importarmi meno. La vita di qualunque iracheno non vale meno della mia''.
Saddam ha quindi rivendicato ''l'immenso valore'' della sua posizione anti-americana e della rivolta che ne e' seguita, per fermare la superpotenza. ''Io sto combattendo contro la tirannia degli Usa, in nome degli iracheni, degli arabi, di tutti i popoli del mondo. Gli Usa non saranno in grado di costruire un nuovo mondo''.
''Io ho lavorato per gli arabi e ho fatto il mio dovere - ha detto ancora - ora e' tempo che gli arabi si schierino accanto a me''.
STI CAZZI!!




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