Applaudono soddisfatti Lega e An, a Ds e Margherita non riesce
il gioco dei voti incorciati. Salta anche l'indulto in misura ridotta
No alla clemenza, la Camera
boccia amnistia e indulto
ROMA - Non ci saranno né amnistia, né indulto. L'Assemblea di Montecitorio oggi ha prima approvato un emendamento proposto dalla Lega che ha cancellato le misure di amnistia e successivamente ha approvato anche quello soppressivo delle misure per l'indulto. Nel primo caso lo schieramento è stato anomalo, con i Ds che hanno votato contro l'amnistia a fianco di Lega e Alleanza nazionale; nel caso dell'indulto, invece, l'emendamento è stato soppresso con la votazione compatta della Cdl da una parte e dell'Unione dall'altra.
L'amnistia è sfumata con l'approvazione dell'emendamento dell'articolo 1 presentato dalla Lega. A favore dell'emendamento soppressivo oltre alla Lega e ad Alleanza Nazionale hanno votato i Ds (che hanno trasformato la loro astensione in un voto contrario) e la Margherita. Prima del voto, il governo si era rimesso al giudizio dell'aula. A favore hanno dunque votato An, Lega, Ds e Margherita. Contro Rosa nel Pugno, Forza Italia, Udc, Prc e Verdi. I sì sono stati 206, i no 191 e 8 gli astenuti.
L'esame del provvedimento di clemenza è poi proseguito con la parte riguardante l'indulto, al quale avevano sempre manifestato la loro contrarietà Lega e Alleanza Nazionale, mentre Forza Italia si era detta da sempre favorevole contemporaneamente a entrambe le misure di clemenza. Dopo aver detto no all'amnistia, l'Aula della Camera ha però affossato anche l'indulto, approvando l'emendamento della Lega e di An soppressivo dell'articolo 6 del testo sull'amnistia e l'indulto. L'emendamento è passato con 206 sì, 178 no e due astensioni.
Come era accaduto per l'amnistia, Lega e An hanno applaudito apprendendo l'esito della votazione. In questo caso, però gli schieramenti al voto sull'indulto sono stati compatti, visto che hanno votato a favore i deputati dell'Unione, mentre hanno espresso voto contrario quelli della Cdl.
Infine l'assemblea di Montecitorio ha soppresso
praticamente all'unanimità (353 sì, 3 no, 3 astenuti) l'articolo 8 del testo sull'amnistia e l'indulto, che concedeva l'indulto in misura ridotta. In particolare, in base a questa norma soppressa, l'indulto sarebbe stato concesso in misura non superiore a un anno per le pene detentive e non superiore a 2 mila euro per le pene pecuniarie per le rapine, le estorsioni, l'usura e alcuni reati contro la pubblica amministrazione




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