Dopo aver assistito alla penosa quanto priva di contenuti, predica del professore di ieri su La Stampa, a quelli con più memoria vengono in mente un paio di cosette.
Citare Il Giornale o Paolo Guzzanti o qualsivoglia giornale o giornalista di centrodestra è inutile. Tanto il fatto che non possono accusare mai quelli della fazione opposte VALE solo per loro.
E allora prendiamo due signori, Travaglio e Gomez, che nel libro "I giorni dell'Iri. Storie e Misfatti da Benedice a Prodi", edito nel 2000, raccontano un pò di fatti che la memoria corta progressista ha dimenticato.
Come ad esempio l'interrogatorio fiume a cui fu sottoposto Prodi nel 1993 da Di Pietro. In cui Di Pietro urlò più volte, come raccontato da Travaglio, contro Prodi dicendo: "Come faceva a non sapere niente? E' impossibile. Chi li dava i soldi alla Dc? Come è possibile che tutti tranne lei sapessero qualcosa? Di Pietro battè più volte i pugni alla scrivania.". Aggiunge ancora, SEMPRE TRAVAGLIO, che "Prodi corse subito da Scalfaro chiedendo protezione, e lui gliela diede, perche non era possibile non essere indagati".
Nobili (presid.dell'Iri, arrestato per tangenti e etc) fece più volte il nome di Prodi. Dimostrò anche che in un malaffare di corruzione Prodi era ben presente ed il suo "sì" fu determinante. Ma la parola di Prodi valse più di quella di Nobili.
Professore, professore.....!!!!


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