Consacra agli dei l'astro opaco.
I suoi tre anelli irreversibili
sono disgrazia, tristezza, solitudine.
Otto lune fatali s'affisano nello spazio.
Questi, nell'ade il divino Apollo
consegnò a Saturno. La plumbea mano
gli sollevò in alto il cuore afflitto
e sollevato, lo strinse molle sanguinante
Inutili otto lune della profezia
quando la triplice cintura denota
solitudine e disgrazia e amarezza
Ma dalla notte senza fine un'orma affiora
vestigia di maligna venustà:
è l'ombra al di là dell'Ade, gelida e ignota.
(F.Pessoa, Poesie)




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