http://ilmattino.caltanet.it/mattino...&type=STANDARD
Dal 4 ottobre scorso, davanti al gip, ci sono tutte le consulenze tecniche della variante ex Mcm. E con le consulenze tecniche, altre indagini ora top secret firmate dal procuratore capo Apicella e dal pm Nuzzi. Nuovi indagati? I periti della Procura hanno completato il lavoro sull’affare di Fratte guidato dal presidente degli industriali napoletani Giovanni Lettieri - che non è indagato - con forti agganci in città: costruzione di residenze di lusso, alloggi, un parco, un centro commerciale ed un ipermercato dell’Ipercoop (coop rosse). Un affare che, secondo le ultime risultanze investigative, avrebbe costretto il Comune a «bilanciare» con un altro supermercato nel quartiere Italia la presenza in città dei gruppi della grande distribuzione. Più vanno avanti gli investigatori e più rintracciano un reticolo di affari che, spesso, intrecciano anche esponenti politici. In centinaia di telefonate registrate sulle utenze telefoniche di due tra i più affidabili personaggi del «sistema De Luca», Felice Marotta e Alberto Di Lorenzo, ci sono i segreti delle varianti urbanistiche, quel puzzle che delinea un mosaico di «attività criminosa nella gestione della cosa pubblica». Telefonate intercettate dai carabinieri nelle quali si tratta di tutto: dai passaggi burocratici delle pratiche, all’assegnazione degli incarichi professionali per i progetti; dalle forniture di cemento (vengono fuori i nomi di imprese in odore di camorra che hanno monopolizzato le forniture nel centro della città) alle più banali, ma anche umane, cortesie reciproche. Ma c’è l’accusa che utilizza la Procura: «Associazione a delinquere» finalizzata a mettere le mani sullla città. Con una «strategia criminosa che non è affatto cessata», nonostante molti degli indagati fossero perfino a conoscenza delle indagini e qualcuno, sapendosi intercettato, beffardamente mandava «messaggi» alla coraggiosa pm Gabriella Nuzzi. Solo suoli ex Ideal Standard? Gli investigatori ripartono dalla zona industriale (nel 2001 fu bloccato il pm Filippo Spiezia nell’inchiesta ex Ideal, non gli autorizzarono le intercettazioni) e arrivano in città. Sequestrano atti, dispongono perizie ed offrono, all’indomani della nuova richiesta di arresti per De Luca, De Biase, imprenditori, faccendieri, il quadro dell’attività di pianificazione e gestione delle aree. Tutto nelle mani di un gruppo di imprenditori come Giovanni Lettieri, che è anche il presidente napoletano degli industriali. Vincenzo Grieco, Antonio Nicodemi e Pietro Postiglione da tempo legati al parlamentare diessino Vincenzo De Luca (alcuni di questi si spingono anche a commentare scelte politiche interne ai partiti, offrendo pagelle di affidabilità). Le varianti - Alberto Di Lorenzo, responsabile dello Sportello Unico, la scorciatoia della deregulation urbanistica di rito salernitano, e Felice Marotta, vice segretario generale del Comune e vertice del consorzio Asi, organismo centrale per la gestione delle aree industriali (da Salerno a Battipaglia), parlano a telefono con i protagonisti delle varianti. A partire da quella della delocalizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali e la gestione delle aree ex Texal e ex Etheco. «Ci sono forti analogie con la vicenda Ideal Standard/Sea Park» sostengono gli inquirenti. I progetti. Enzo Grieco vuole un albergo sulla litoranea con quel gruppo Benetti/Ciliberti/Thiefenthaler che fallisce con il progetto Sea Park e per loro tratta l’ingegnere Giovanni Santopietro; a Colle Bellaria il costruttore Nicodemi altre case; a via Picarielli, Pietro Postiglione riesuma un articolo 18 e propone un pugno di case di edilizia agevolata a carabinieri, poliziotti e finanziari ma con centinaia di appartamenti da destinare al libero mercato (aveva già percepito un congruo anticipo sulle case per le quali non sono neppure avviate le fondazioni).
ALLA FACCIA DELLA QUESTIONE MORALE!!!




Rispondi Citando
sono solo capitalisti e imprenditori del covo delle libertà che si iscrivono ai DS per riciclarsi ........
