Forza Italia, 150mila euro per un posto sicuro
06 Gennaio 2006
ROMA
Un’Opa su un seggio in Parlamento. Più sicuro è il risultato dell’operazione, più sale il prezzo. Si può arrivare fino a 150 mila euro per un posto in prima fila, ovvero in cima alla lista elettorale. La lista è quella di Forza Italia, perché l’ultima trovata in materia di finanziamento ai partiti è dei vertici di via dell’Umiltà, anche se diversi partiti non negano di valutare la cosa.
L’idea di far pagare il “biglietto d’ingresso” ai propri candidati trova una giustificazione, spiegano gli azzurri, nel ritorno al proporzionale. Un sistema che in campagna elettorale, anche sul piano economico, vede impegnati più i partiti che i singoli candidati. I quali, se quando c’erano i collegi dovevano direttamente pagare la propria campagna e sostenere spese di vario genere, dalla benzina ai cartelloni, ora dovranno affidarsi alla capacità del partito di rastrellare voti e consensi, anche grazie al proprio contributo economico.
La raccolta fondi mira a mettere insieme una decina di milioni di euro, forse venti. L’entità del contributo non è ancora ufficiale, ma è evidente che con le liste bloccate previste dalla nuova legge elettorale, chi pretende un posto in cima alla lista, e quindi blindato, dovrà sborsare molto più di chi si accontenta di stare in coda. Sicuramente più di centomila euro, forse 150 mila. Non solo, le quote varieranno anche su base regionale, e si calcoleranno in base al bacino di voti su cui il partito può contare in quell’area.
Resta da chiarire come saranno assegnati i posti nel caso di più candidati disposti a versare la cifra richiesta.
Deciderà il partito o saranno messi all’asta?
g.rom.
E, le salamelle?




Rispondi Citando
