Originariamente Scritto da roberto m
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Originariamente Scritto da roberto m
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Quello che penso mi differenzi personalmente dalla Sinistra è:
- la centralità del concetto di Sacro in opposizione ad ogni laicismo
- una visione ciclica e non lineare della storia, quindi un maggiore realismo per certe cose e un rifiuto del mito di Progresso
- un rifiuto dei principi egalitari a favore di una visione gerarchica e olistica
- l'importanza del concetto di stirpe, e un'opposizione al modello multirazziale in linea con il motto Blut und Boden.
Riguardo poi alla 'psicologia' sinistroide, consiglio vivamente Il Manifesto di Unabomber (mi pare la cosa sia analizzata in uno dei primi capitoli).
Originariamente Scritto da roberto m
Per Pinocchietto intendevo Pinochet, uno che nell'immaginario comune di cinquant'anni di estrema destra calza bene. Ma estrema destra è sinonimo di conservazione, reazione, razzismo, rifiuto di dialogo. La destra radicale penso sia una cosa leggermente diversa dal concetto naturale di destra assimilabile a "law and order", ripreso a piu' capitoli anche dal mondialismo moderno.
Di Peron ti dico che è leggermente diverso dal modello nazionalmilitaresco del dittatore alla Sudamericana (Amerikano poi alla fine...). Peron era un populista, come lo è oggi Chavez, quindi uno che sta col Popolo e non con le oligarchie capitaliste e mondialiste. Ma alla fine era comunque un reazionario e questo non me lo farà piacere del tutto.Originariamente Scritto da Giò91


“Essere di Destra significa, in primo luogo, riconoscere il carattere sovvertitore dei movimenti scaturiti dalla rivoluzione francese, siano essi il liberalismo, o la democrazia o il socialismo. Essere di Destra significa, in secondo luogo, vedere la natura decadente dei miti razionalistici, progressistici, materialistici che preparano l’avvento della civiltà plebea, il regno della quantità, la tirannia delle masse anonime e mostruose. Essere di Destra significa in terzo luogo concepire lo Stato come una totalità organica dove i valori politici predominano sulle strutture economiche e dove il detto ‘a ciascuno il suo’ non significa uguaglianza, ma equa disuguaglianza qualitativa. Infine, essere di Destra significa accettare come propria quella spiritualità aristocratica, religiosa e guerriera che ha improntato di sé la civiltà europea, e – in nome di questa spiritualità e dei suoi valori – accettare la lotta contro la decadenza dell’Europa”Originariamente Scritto da Runes
Adriano Romualdi
questa è sicuramente la destra a cui molto fascisti si ispirano.
Il predicare il mito delle disegueglianze oggettive tra le persone (grande cazzata, perchè potremo essere di due nazioni diverse, parleremo due lingue diverse, ma siamo fatti di carne e ossa entrambi e abbiamo gli stessi obiettivi in quanto esseri umani, o no?) è si di destra, ma di destra reazionaria, borghese e bigotta, quella che sta con la conservazione e non con la rivoluzione predicata dalla destra radicale.Originariamente Scritto da Giò91


su questo sbagli Runes, perchè nè Evola nè Romualdi hanno mai fatto parte di quella che tu chiami "destra reazionaria bigotta"...anzi, sn sempre andati contro la sinistra bolscevica e contro il centro democristiano e la cosiddetta "destra storica" liberale.Originariamente Scritto da Runes
Il Fascismo è contro-rivoluzionario.
La destra radicale è quella della definizione di Romualdi...altro o è centro-destra moderato o è sinistrismo.
Beh....se senti gli altri membri della DR ti diranno il contrario e sono d'accordo con loro. Il Fascismo è nato come movimento rivoluzionario, in antitesi al socialismo marxista e al liberalismo democratico.Originariamente Scritto da Giò91


Per uno dei tanti: Concordo con te.


Runes...facciamo una distinzione fra cos'è la destra radicale/destra estrema/destra nazional-sociale e chi frequenta il forum DR.Originariamente Scritto da Runes
Il forum "Destra Radicale" è frequentato anche dai cosiddetti "socialisti nazionali" da quelli di "Sinistra Nazionale" quindi è chiaro che nn tutti i camerati del forum condividano le parole di Romualdi.
Il Fascismo è contro-rivoluzionario, nn perchè è anti-rivoluzionario [attenzione!], perchè fu la risposta nazionale, sociale e popolare alla tanto decantata "rivoluzione proletaria" alla quale inneggiavano i bolscevici che occuparono le fabbriche durante il biennio rosso.
Così come ad un attacco si risponde con un "contro-attacco", così il fascismo ad una rivoluzione, o meglio, ad un tentativo di rivoluzione, rispose con una "contro-rivoluzione".
Concordo con te nel dire che il Fascismo sia la negazione sia del socialismo marxista sia del liberalismo.
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