
Originariamente Scritto da
Carlo_Cordasco
Lettera al presidente del consiglio
Caro Presidente,
le scrivono due giovani di 17 e 21 anni, entrambi Messinesi, con tutta probabilità futuri medici, destinati (sia perché figli di universitari, sia perché probabilmente avvezzi) ad un stimolante vita accademica e di ricerca che ci auspichiamo possa davvero renderci orgogliosi di noi stessi.
Il nostro furor tuttavia è da sempre riservato allo scenario politico, economico, ideologico.
A 14 anni come capita alla maggior parte dei nostri coetanei abbiamo vissuto le prime esperienze nell’ambito politico della nostra città, spinti da una grande curiosità oltre che da grande entusiasmo, quasi galvanizzati da tale nuovo impegno…beh…con nostro grande rammarico l’interesse che aveva pervaso le nostre menti in incipit venne pian piano scemando…l’esile spessore dei nostri politici, l’assoluta mancanza di carisma, di un retaggio culturale-politico, l’assenza di idee di elasticità mentale, di spirito imprenditoriale si palesava ai nostri occhi, proprio tale disillusione fece crescere in noi la voglio di riscatto, la necessità di trovare una guida, un personaggio nel quale identificarci. Gli scritti di tocquville di costant di jefferson suscitavano in noi la voglia di essere protagonisti, di rovesciare le tendenze qualunquiste e meste di una città che del grigio della mediocrità si è sempre colorata, ma due adolescenti non sono in grado di rappresentare nessuno, non hanno voce in capitolo, specie se provengono da una generazione, la nostra, che non fa altro che accumulare fallimenti uno dopo l’altro…(dal fenomeno ormai dilagante e incontrovertibile della droga alla pigrizia mentale, all’assoluta inettitudine che nostro malgrado pervade la futura classe dirigente del nostro paese).
Carisma, brillantezza, lucidità mentale, ambizione sono le caratteristiche che un vero leader politico deve possedere per fare la storia di una nazione, di un continente, del mondo.
In lei, presidente, si sono concentrate tutte le nostre attenzioni, le nostre speranze, nelle sue capacità, nella sua simpatia, nel suo modo sano, genuino di condurre la politica…!
L’ondata di cambiamento, di energia che lei è stato in grado di apportare ad una politica triste e in declino, ha generato in noi il divampare di una nuova fiamma, i nostri furori erano divenuti astratti,l’atteggiamento di disillusione poteva definirsi didimeo, ma il suo sguardo ci ha colpiti profondamente, noi accaniti lettori di ghoete, romantici per eccellenza, intolleranti ai luoghi comuni di una sinistra che fa della demagogia la sua unica ragione d’esistere, siamo rimasti affascinati invece dal suo senso della democrazia della liberta, del riscatto di un paese che entrando in Europa nel 92 (alle condizioni che abbiamo accettato) aveva praticamente firmato la propria condanna a morte, i suoi occhi, intrisi di rabbia ascoltando le mistificazioni di una sinistra che sulla sua demonizzazione ha organizzato le proprie campagne elettorali, ci hanno colpito…folgorato!
Il suo sorriso, ci ha colpiti, non dal punto di vista edonistico, ma da un punto di vista simbolico…in quel sorriso noi leggiamo la soddisfazione di un uomo che dal nulla la sana ambitio ha condotto all’apice…quel sorriso rappresenta forse anche una sorta di derisione nei confronti di coloro che mentre lei studiava, lavorava duramente per giungere ai vertici economici e politici, disperdevano il proprio tempo e il proprio denaro in futili divertimenti…è proprio il sorriso che a noi piacerebbe poter ostentare…un sorriso che tradotto sia espressione di sacrificio e contemporaneamente di soddisfazione.
Noi presidente, vogliamo manifestarle un sentimento di crescente preoccupazione in merito alla condizione delle ultime generazioni, sempre più in balia della droga, spesso privi di un chiaro scopo che rappresenti un obiettivo positivo, che non possiedono un accettabile senso della legalità, disinformati, demotivati…chi ha la possibilità di viaggiare, l’interesse di approfondire si rende conto delle tendenze dei giovani europei…i nord europei ad esempio sono ormai introiettati nel mondo globalizzato, la scuola li rende competitivi, li prepara al mondo del lavoro, fornisce loro motivazioni, spirito imprenditoriale, i giovani dell’Europa dell’est sono invece animati da un grande senso di riscatto, in loro si palesa la voglia di emergere di rendersi protagonisti nel futuro…in Italia presidente negli anni 60 abbiamo conosciuto la “bella vita” e ce ne siamo innamorati volendone mantenere i vantaggi con il minimo sforzo.
Tale tendenza si manifesta evidente nelle nuove generazioni, nei nostri coetanei sempre più tesi verso il nulla, esigendo dal proprio futuro successi e adducendo il proprio progressivo fallimento ad entità astratte (vedi società, istituzioni corrotte…ecc) non rendendosi conto di essere essi stessi artefici del proprio futuro dei propri insuccessi.
Il suo messaggio, di genuinità, di voglia, di ambizione deve penetrare nei cuori dei giovani, (molti refrattari ad ogni sollecitazione) la sua smania di creare di migliorare deve essere assunta quale principale caratterizzazione di ogni italiano se davvero si vuole continuare nel progetto del progressivo risveglio del nostro paese.
Noi desidereremmo avere la possibilità di incontrarla di parlare con lei di esternarle tutti i nostri i pensieri, di aprirci a lei come un figlio fa col proprio padre…vorremmo avere la possibilità di prendere parte ad un progetto politico accanto a lei che unico ha animato i nostri astratti furori...siamo consci del fatto che sono milioni i giovani che desiderano incontrarla, ma altresì siamo sicuri del fatto che acquistando noi, ricevendoci, di certo trarrebbe un’immagine nuova, genuina, sovrapponibile al suo modo romantico di condurre l’ars politica.
In sua difesa (nel nostro piccolo) ci battiamo quotidianamente contro professori, colleghi, amici, in sua difesa e in difesa dei principi liberali, contro la superficialità e la faziosità delle sinistre, incapaci di proporre valide alternative, contro la politica del no, che ha caratterizzato i cinque anni dell’opposizione, contro un modo di fare retrograde e oscurantista, in favore di una politica del progresso, per poter condurre il nostro paese più in alto nelle gerarchie internazionali, per poter finalmente gridare orgogliosi FORZA ITALIA