Carissimi,
Prima di tutto premetto che questa non è assolutamente una risposta ufficiale di un rappresentante della Alleanza Nazzjonali Repubblikana maltese, comunque di tale movimento conosco qualcosa.
Ignorate la posizione del primo ministro maltese che purtroppo non dimostra i veri credenziali di destra e nazionalisti che dovrebbero caratterizzare il suo ruolo come capo del Partito Nazionalista maltese. Vi consiglio semplicemente di andare all'Archivio Luce e cercare un filmato su Fortunato Mizzi, il Pater Patriae, fondatore di quello che sarebbe diventato il Partito Nazionalista. Suo figlio Enrico, detto in italiano “cavaliere senza macchia e senza paura”, credeva fortemente nella natura italo-latina etno-culturale di Malta e, anche se non era in effetti un irredentista riteneva il valore della lingua e cultura italiana come caratteristiche intrinsicamente maltesi, nella sue più mature proposte politiche auspicava che i maltesi dovettero ottenere l'indipendenza o il controllo del loro proprio avvenire. Enrico Mizzi, difendeva fortemente nel 1917 “la nostra nazionalità italica” e “la nostra lingua italiana”, lingua e cultura che difendette fino alla morta nel dopoguerra (1950). Il suo funerale è probabbilmente fin'ora il funerale con la più grande partecipazione da parte del popolo maltese.
Continuando la parentesi storica sul Partito Nazionalista, tale Partito Nazionalista ebbe una fine graduale (in senso ideologico) dopo la morte dello stesso Enrico Mizzi.
Il Partito Nazionalista di oggi giorno è solo un altro partito che mantiene simbolicamente le vesti della tradizione del partito che in effetti ideologicamente non sussiste più oggi giorno. Eventualmente e in realtà, è proprio questo declino della tradizione di destra nazionalista del Partito Nazionalista che oggettivamente porta oggi giorno all'esistenza dell'A.N.R..
Ancora nella sua infanzia, l'Alleanza Nazzjonali Repubblikana è il movimento di destra maltese che negli ultimi decenni va il più vicino al successo politico.
Io sono uno dei membri fondatori dell'Alleanza Nazzjonali Repubblikana (in italiano Alleanza Nazionale Repubblicana), anche se di recente sono stato inattivo per via dei miei impegni universitari che prendono molto tempo e non mi lasciano abbastanza tempo per il movimento. Ero la prima persona che ha parlato nel nome del movimento sulla stampa locale e involutissimo nei primi documenti ideologici del movimento (c'è ancora molto da fare in questo settore), anche se quando mi è stato proposto una cariga ufficiale ho dovuto declinare per via dei mensionati impegni.
Rispondero ad alcuni vostri commenti, premetto che forse la posizione del movimento stesso sià cambiata forse per il meglio o per il peggio. Infatti non posso dire che succede all'interno del movimento perché la mia percezione del movimento è attualmente, per volontà mia, esclusa dall'operato interno.
Di recente, dall'esterno, noto troppo apologismo e voglia di moderazione che non scaturisce da ideali sbagliati ma da una strategia che intende scappare alla politica anti-destra di denigrazione ideologica e politico-sociale da parte del sistema mediatico piuttosto liberale o da parte di quello intenzionato a mantenere lo status quo politico. Se tale strategia avrà successo è in effetti discutibile, ho potuto notare però che la situazione in questo riguardo stià migliorando.
Molti maltesi di destra, generalmente tradizionalmente con il Partito Nazionalista (ormai il nome è solo un vecchio ricordo della tradizione ideologica del partito visto il fatto che tale partito è oggi giorno democristiano, popolare, pro-UE, centrista, se non di centro-sinistra addirittura), vogliono un vero movimento di destra a cui appartenere politicamente. Da chi non è tradizionalmente da tale partito, sono i giovani di altri correnti che sono i più promettenti. Il rischio comunque è che per via dell'emergenza clandestini molta gente si dichiari di destra mentre è in effetti esclussivamente anti-immigrazionista e non incarna i principi fondamentale di una vera destra secondo la tradizione maltese.
Alle origini, e quando ero attivo io, l'A.N.R. era un movimento di destra nazionalista, destra sociale, conservativo o meglio dire tradizionalista, ispirato dalla dottrina sociale tradizionale cattolica con emfasi sull'importanza della virtù del patriottismo ma anche oltre. Il motto del movimento è in effetti Fides, Patria et Familia, ma è mia preoccupazione che correnti effettivamente e tradizionalmente di sinistra in contesto religioso e sociale possono nuocere al valore del cattolicesimo all'interno del movimento.
L'A.N.R., più che seguire l'Alleanza Nazionale italiana in effetti segue la tradizione di destra del Partito Nazionalista che tradizionalmente aveva il motto Religio et Patria. All'interno dell'A.N.R. si sa benissimo i problemi, in un contesto di genuine destra, all'interno di A.N. nel contesto ideologico-politico ma in effetti l'A.N.R. è un entità totalmente apparte da Alleanza Nazionale e in effetti è totalmente indipendente sul piano ideologico.
Riguardo alla immigrazione, non sapendo l'attuale posizione dell'Alleanza Nazzjonali Repubblikana, io asserisco che ho sempre insistito che la migliore politica che Malta potrebbe prendere nel contesto della immigrazione illegale è:
A scopo negativo/difensivo:
Blocco immediato delle entrate di nuovo immigrati illegali, se necessario con l'ausilio della forza per coloro che desistono nella infrazione del territorio marittimo, aereo e terrestre maltese.
Detenzione indefinita di tutti gl'immigrati illegali.
Velocizzazione delle procedure per dare o negare lo stato di refugiato.
Quota massima sul numero di refugiati che Malta può sostenere con eventuale rifiuto di accettare ulteriori refugiati tramite immigrazione clandestina.
Rimpatrio immediato di tutti i clandestini a cui non viene dato la stato di refugiati, inclusi coloro che godono di protezione umanitaria. Questo implica la susseguente negazione dello stato di protezione umanitaria che è solo un ausilio per dichiarare una persona praticamente de facto refugiata quando non sussistono le necessarie condizioni per consentire de iure lo stato di refugio a tale persona.
Pene severissime per i trafficanti di uomini.
Rimpatrio nel vero senso della parola, e quindi non verso altre società europea visto che si sa benissimo il disagio che il multiculturalismo reca in suddette società.
Ulteriori misure possibilmente necassari per garantire la sicurezza nazionale e il controllo delle migrazioni a scopo di tutela dell'ordine sociale inclusi le caratteristiche identitarie della nazione maltese.
A scopo positivo:
Pressione internazionale per lo sviluppo socio-economico delle zone dalle quali scaturisce l'immigrazione illegale.
Assistenza ad organizzazioni missionarie ecclesiastiche con scopi sociali-religiosi tra le quali il provvedimento delle necessità basiche, lo sviluppo socio-economico e educazionale-culturale, e l'evangelizzazione cattolica.
Assistenza ad organizzazioni umanitarie che non promuovono l'immigrazione verso l'Europa, e una politica anti-cattolica, ma che sostengono lo sviluppo sociale e materiale dei paesi disagiati.
Lotta, specialmente economica e diplomatica, contro regimi corrotti che alimentono le migrazioni massicce di popoli e/o sezioni sostanziali di popoli.
Ulteriori misure a scopo positivo per attaccare il problema dell'immigrazione massiccia/illegale in Europa alla fonte, il disagio e la mancanza di sviluppo in particolari nei paesi del terzo mondo.
Riguardo ad ebrei a Malta, la comunità ebraica conterebbe circa 120 persone, non c'è nessun involvimento ebraico nell'Alleanza Nazzjonali Repubblikana a mia conoscenza. In effetti l'A.N.R. non ha nessuna posizione nel riguardo degli ebrei o meglio dire dei zionisti. Personalmente, sono contro la sproporzionata influenza internazionale di stampo zionista e la situazione di oppressione del popolo palestinese però pur sempre condannando atti di terrorismo siano essi di natura islamica e/o palestinese e liberazionista, siano essi di stato come piace a fare allo stato di Israele in alcuni casi.
Riguardo alla questione della lingua. A mia conoscenza, è ancora posizione dell'A.N.R. fare l'italiano lingua obbligatoria nelle scuole fino alla fine del livello secondario e l'entrata nel livello post-secondario se non terziario. Personalmente sono molto più pro-italiano linguisticamente e questo è in effetti perché seguo la genuina e tradizionale ideologia nazionalista maltese simboleggiata primariamente da Enrico Mizzi. Come molti, anzi direi tutti i, maltesi ho sangue siculo-italiano in famiglia (cognomi tipo Figallo, Attard, Mercieca, Camilleri, Gatt, et cetera). La maggioranza dei cognomi dei nativi maltesi sono in effetti siculo-italiani. C'è anche una sostanziale presenza di persone con cognomi siculo-arabi, stresso comunque il siculo in questi ultimi cognomi considerando anche il fatto che la dominazione araba a Malta duro in effetti meno di quella in Sicilia (24 anni in meno), come mai la lingua maltese è sostanzialmente araba più del dialetto siculo mi è ancora un mistero. Secondo un libro di un noto storico maltese a Malta in passato si parlavano dei dialetti italiani, fra i quali il toscano, il genevose, il veneziano, il napolitano e ultimo ma sicuramente non minore il siculo. Basti però dire che oggi la maggioranza del vocabolario maltese è di derivazione siculo-italiana in una lingua la quale l'Inglesi volevano artificialmente estirparle il componente romanzo rendendola un dialetto arabo classico puro. Così facendo intendevano fare un taglio netto in ambito culturale fra Malta e l'Italia visto la preoccupazione di una possibile nascita di una forza irredentista a Malta date le caretteristiche etno-culturali dei nativi. Basti dire che i maltesi, pochi anni prima della venuta e effettiva imposizione anglo-sassone a Malta chiamavano la Sicilia “antica madre e provveditrice di Malta”. L'arabizzazione, e la deitalianizzazione, della lingua maltese scaturi dal Keenan Report nel diciannovesimo secolo che in effetti creo la scintilla per la consolidizzazione del Partito Anti-Riformista, meglio detto Partito Nazionale, del Fortunato Mizzi mensionato qui sopra. Tali processi non erano ristretti semplicemente nel contesto della lingua maltese ma di tutto l'ambiente sociale e culturale delle isole maltesi.
Riguardo ad una posizione linguistica-culturale che io vorrei che l'A.N.R. prendesse, e che io promuovero nonostante tutto, vorrei fra gl'altri:
Una assidua lotta contro l'inglesizzazione del vocabolario della lingua maltese e un ritorno tradizionalista, ma allo stesso tempo evolutivo e progressivo, ad una direzione verso l'italiano o meglio ancora il dialetto siculo.
La riforma linguistica della educazione a Malta, intendendo primariamente lo sviluppo di materiale da studio nel vernacolare e non come purtroppo succede nella lingua inglese. Questo aiuterebbe nel problema citato nella prima proposta. Comunque, la conoscenza utile della lingua inglese deve essere sempre riconosciuta e l'educazione di tale lingua deve essere sempre eccellente.
L'italiano deve ritornare a pieno titolo come lingua ufficiale, come era giustamente prima delle manipolazioni anglo-sassoni. Questo però, non a scapito della lingua maltese, e preferibbilmente anche dell'inglese, come lingue ufficiali.
La conoscenza decente della lingua italiana dovrebbe essere un requisito per lo studio a tutti i livelli, specialmente quelli universitari (specialmente per il corso di legge che sto facendo io, così si evita di avere ignoranti nel contesto dell'italiano che si graduano ma che quando affacciati da dei vecchi documentu legali in italiano rimangono lì come baccalà ad aspettare che qualcuno glieli legga).
Il Signore con il ritratto dell'attuale presidente iraniano, ha mensionato un articolo sul sito A.N.R. che probabilmente ho scritto io, è forse questo?:
http://www.anrmalta.info/notizie-italiano.html
Ora vi devo salutare, vi auguro la buona notte.
Ederico, da Malta.