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Risultati da 1 a 10 di 40
  1. #1
    Il Patriota
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    Predefinito notizia secretata per 48 nell'ex Francia

    oggi il tg5 riporta che durante la sera di capodanno bande di "teppisti" (così dice il tg5) hanno assaltato il treno lione-parigi terrorizzando i passeggeri con coltelli e mazze, derubando e violentando una ragazza...scommettiamo che costoro sono allogeni e proprio per questo il governo francese ha nascosto il tutto alla popolazione per ben due giorni... si avvicinano i tempi dello scontro..

  2. #2
    Forumista junior
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    In effetti su internet non riesco a trovare nulla di simile...

  3. #3
    Totila
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    Predefinito Dal Forum di Politica Internazionale

    Resistenza



    Info:
    Iscritto dal: 13-08-2002
    Località: England
    Messaggi: 311 Contatto: Yahoo è stato l'unico a dire le cose come stanno. In seguito è cominciata la censura.

    Si tratta di 600 vittime su un treno, e lo annunciano dopo 48 ore dal fatto. E' una vergogna.
    I primi articoli parlano di "marocchini", di clandestini, di "recidivi", e poi silenzio.. zac... più niente ai telegiornali principali, che continuano con la favola dei "giovani" in "stato di abrezza" quando NESSUNA TESTIMONIANZA lo dice e i primi articoli non ne parlavano. (In ogni caso non è una scusa! Non ti metti a saccheggiare e violentare perché hai bevuto!).

    Sembra di essere un Unione Sovietica o in un paese fascista del terzo mondo!
    I giornalisti sono diventati i burattini del ministero della Propaganda.

    E cotinuano a dire che non c'è più bisogno dello "stato di emergenza" perché "la situazione è ridiventata normale"....

  4. #4
    Totila
    Ospite

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    Cose da matti!
    Ma la cosa scandalosa è il silenzio imposto dalle autorità.
    Se le cose stanno così, chissà quante mai porcate avvengono nella disgraziata Francia...

  5. #5
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    Chissà perchè è stata secretata....

  6. #6
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  7. #7
    Totila
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    Due bande di giovani prendono in ostaggio 600 passeggeri
    rapine, soprusi, violenze sessuali. Polizia inerme, Francia sotto shock
    La Costa Azzurra come il Far West
    assalto al treno a Capodanno

    PARIGI - Seicento passeggeri tenuti per più di un'ora e mezza sotto minaccia; una giovane sottoposta a violenze sessuali; decine di passeggeri derubati, aggrediti, sequestrati. E' successo ad Arcs nel Var, alle 7 del mattino del primo giorno dell'anno, a bordo di un treno regionale delle ferrovie francesi che collegava Nizza a Lione.

    La notizia è emersa da fonti giudiziarie di Draguignan dove il procuratore Dominique Luigi ha ascoltato quanto emergeva durante il procedimento per direttissima contro due giovani accusati di aver fatto parte delle due bande che sembrano aver dato vita all'assalto al treno in pieno stile Far West. Il magistrato ha sospeso il processo e rinviato il tutto a marzo.

    La storia è emersa così, poco a poco. Sono le sette del mattino di domenica e il treno sta per arrivare nella stazione di Arcs. La sosta deve essere di pochi minuti. Durerà invece più di un'ora e mezza. Improvvisamente i gruppi di giovani sbandati cominciano a scorrazzare lungo i vagoni, bloccano i passeggeri, li isolano a piccoli gruppi. Le vittime vengono derubate di tutto: orologi, telefoni portatili, portafogli, carte di credito.

    Uno di questi gruppetti isola ad un certo punto una ragazza di 20 anni che subisce violenze sessuali. Nella scorribanda i giovani delinquenti minacciano di morte i passeggeri che cercano di reagire, intimidiscono e inseguono quanti cercano di telefonare per chiedere aiuto. E intanto distruggono tavoli e sedili, spaccano vetri.

    La gendarmeria alla fine viene allertata. Arrivano tre agenti che non possono fare nulla. Il treno resta così bloccato in mano alle due bande in attesa che da Frejus e da Draguignan oltre che altre stazioni di polizia arrivino i rinforzi.

    Una volta in numero sufficiente gli agenti salgono e il treno riparte con le due bande a bordo. La polizia comincia a caricare i ragazzi sulle carrozze, ma poco prima dell'arrivo del convoglio nella stazione di Saint Charles, a Marsiglia, gli assalitori tirano l'allarme. Il treno si ferma e loro riescono a scappare. Tutti, meno tre, uno dei quali minorenne.

    Gli altri due, di 19 anni, vengono rinviati a giudizio con rito direttissimo. Nati in Marocco, Aziz el Doubia, domiciliato ad Avignone, e Ashraf Bouzizoua, vengono mandati sotto arresto davanti al magistrato con le accuse di furto e violenza sessuale di gruppo. Il giudice ordina una perizia psichiatrica e rinvia a marzo il procedimento.

    Non tutta la vicenda risulta ancora chiara; vi sarebbero regole che proibiscono ai gendarmi di salire a bordo dei treni senza l'autorizzazione della società ferroviaria, così come altre fonti riferiscono di sei fermati, quattro dei quali minori, tutti sembra reduci dai veglioni della notte di San Silvestro in Costa Azzurra.


    Ah, ora è chiaro. Avevano festeggiato l'ultimo dell'anno. Festa notoriamente musulmana. Erano un po' alticci. Ora si spiega perchè hanno violentato la ragazza, rubato e quant'altro. Tutto regolare...

  8. #8
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    http://france-echos.com/index.php



    Razzia du train Nice-Paris : Le Figaro et l'AFP rompent la chape de plomb sur le racisme anti-blancs

    Un article à conserver dans vos tablettes : dans une dépêche d'aujourd'hui, Le Figaro « avec AFP » pointent clairement l'origine ethnique des barbares responsables et la préméditation : « C'était des Arabes », qui ont annoncé clairement leurs intentions de « carnage » lors du voyage aller. Dur dur pour les censeurs d'Etat et leurs exécuteurs droitsdelhommistes et pisse-copie !
    C'est ici : http://www.lefigaro.fr/societe/20060104.FIG0259.html

    Extrait :

    « Des jeunes, originaires de Marseille, venus réveillonner sur la Côte d'Azur le soir du Nouvel An, ont causé dès samedi des incidents dans un train régional en direction de Nice, annonçant leur intention de « faire un carnage », a raconté un témoin.

    « Samedi, avec des amis, on a pris le train aux Arcs pour aller à Nice. Dès trois heures et demie, des Marseillais nous ont agressés. C'étaient des Arabes. Ils nous ont dit qu'ils allaient à Nice. On a essayé de réagir mais ils nous ont dit qu'ils étaient 47 », a raconté Habib, 17 ans, habitant à Draguignan.

    « Ils ne cessaient de dire qu'ils allaient faire la "hala" (faire la fête, mettre la pagaille en arabe dialectal, ndlr), qu'ils allaient faire un carnage dans le train, pour le Nouvel An », a-t-il poursuivi.

    « Ils nous ont encerclés. Après, ils s'en sont pris à un groupe de jeunes Dracénois (habitants de Draguignan). Un Dracénois a essayé de se rebeller mais ils l'ont bousculé. Après, ils s'en prenaient aux filles. Ils mettaient leur main sur leur propre sexe, puis la passaient sur la figure des filles. Ils nous ont menacé avec des "gazeuses" qui paralysent les yeux » (ndlr, des bombes lacrymogènes), a affirmé Habib.

    « Ils nous ont dit qu'ils avaient des couteaux. Pour moi, ils étaient organisés. Il n'y en a qu'un, un Noir, qui a essayé de les raisonner, mais ils ne l'ont pas écouté. Ca a duré plus d'une heure, jusqu'à Nice où ils sont descendus », a encore raconté le jeune homme. »

    Evidemment, le témoin s'appelle Habib et le « raisonneur » est un Noir, alors que la majorité des victimes sont blanches, mais bon : tout y est !

    Voilà qui coupe l'herbe sous les pieds des préposés à la propagande et à la censure d'Etat que j'évoquais dans mon éditorial d'aujourd'hui. Autant pour moi !

    Maintenant, les PPDA et autres Libération auront quelques difficultés à faire porter le chapeau à la SNCF et aux forces de police. France-Info avait même osé utiliser les termes de « bavure policière » !

    Donc d'après Habib (qu'on ne pourra pas accuser de racisme…), les racailles qui se sont livrées à cette razzia de type mahométan et ces violences sexuelles sont « des Arabes », qui ont prémédité leur coup, et dont le vocabulaire arabe dialectal (« hala ») est nord-africain.

    Mouloud Aounit va-t-il faire un procès à Habib, au Figaro et à l'AFP (qui pourtant relaie fidèlement les communiqués mensongers du Mrap) pour « arabophobie » ? Ou cette crapule aura-t-elle le courage de dénoncer cette horrible razzia raciste ? Je crois qu'il va faire « comme d'hab » quand les victimes sont blanches et les agresseurs « issus de l'immigration arabo-musulmane » comme on dit au Mrap, - ce qui est évidemment la majorité des crimes et délits racistes en France - : il va faire l'autruche !

    Mais en tout cas, cette libération de la parole est très salutaire. La peur change vraiment de camp, même dans la presse ! Malgré les 48 heures de silence sur l'affaire du train Nice-Paris et les fables officielles, la chape de plomb est brisée.

    Francis Percy Blake
    blake@france-echos.com


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  9. #9
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    TRADUZIONE

    Razzismo e discriminazioni Jihad made in Francia
    mercoledì 4 gennaio 2006
    Razzia del treno Nizza-Parigi : Le Figaro e l'AFP rompe la copertura di piombo sul razzismo anti-bianchi

    Un articolo da conservare nei vostri scaffali : in una spedizione d'oggi, Le Figaro "con AFP " indica chiaramente l'origine etnica dei barbari responsabili e la premeditazione : "era Arabi ", che hanno annunciato chiaramente le loro intenzioni di "carnage " allora del viaggio andata. Duro duro per i critici di Stato ed i loro esecutori droitsdelhommistes e pisse-copie !
    È qui : http://www.lefigaro.fr/societe/20060104.FIG0259.html

    Estratto :

    "giovani, originari di Marsiglia, venuti réveillonner sulla Costa Azzurra la sera del nuovo anno, hanno causato fin da sabato degli incidenti in un treno regionale in direzione di Nizza, che annunciano la loro intenzione" di fare un carnage ", ha detto un testimone."

    " Sabato, con amici, si è preso il treno ai Arc per andare a Nizza." Fin da tre ore e metà, Marseillais le hanno attaccate. Era Arabi. Li hanno detti che andavano a Nizza. Si è provato a reagire ma li hanno detti che erano 47 ", ha detto Habib, 17 anni, abitante a Draguignan."

    "non cessavano di dire che andavano fare" la trasportò "(fare la festa, mettere il disordine in Arabo dialectal, nota), che andavano fare un carnage nel treno, per il nuovo anno ", ha proseguito.

    " Li hanno circondati." Dopo, se ne sono presi ad un gruppo di giovani Dracénois (abitanti di Draguignan). Dracénois ha provato a ribellarsi ma lo hanno spinto. Dopo, se ne prendevano alle ragazze. Mettevano la loro mano sul loro sesso, quindi la passavano sulla figura delle ragazze. Li hanno minacciati con "gassose" che paralizzano gli occhi "(nota, delle bombe lacrimogene), ha affermato Habib."

    " Li hanno detti che avevano coltelli." Per me, erano organizzati. Ne ce n'è soltanto uno, un nero, che ha provato a ragionarli, ma non lo hanno ascoltato. Ca è durato più di un'ora, fino a Nizza dove sono scesi ", ha ancora detto il giovane uomo."

    Ovviamente, il testimone si chiama Habib e "raisonneur " è un nero, mentre la maggioranza delle vittime è bianca, ma bene : tutto vi è !

    Ecco che taglia l'erba sotto i piedi dei funzionari alla propaganda ed alla censura di Stato che evocavo nel mio editoriale di aujourd'oggi. Altrettanto per me !

    Ora, le PPDA ed altra liberazione avranno alcune difficoltà a fare portare il cappello alla Sncf ed alle forze di polizia. Francia-Info aveva anche osato utilizzare i termini di "bavure poliziesco " !

    Dunque di dopo Habib (che non si potrà accusare razzismo...), i racailles che si sono consegnati questo a razzia di tipo mahométan e queste violenze sessuali sono "Arabi ", che prémédité il loro colpo, e fra cui il vocabolario arabo ("dialectal trasportò ") è nordafricano."

    Mouloud Aounit farà un processo a Habib, al barbiere ed all'AFP (che tuttavia relaie esattamente i comunicati menzonieri dello Mrap) per "arabophobie " ? O questa crapule avrà il coraggio di denunciare questo razzia orribile razzista ? Credo che farà "come hab " quando le vittime sono bianche e gli aggressori "derivati dall'immigrazione arabo-musulmana " poiché si dice allo Mrap, - e questo è ovviamente la maggioranza dei crimini ed offese razziste in Francia - : farà lo struzzo !

    Ma in ogni caso, questa liberazione della parola è molto salubre. Il timore cambia realmente campo, anche nella stampa ! Nonostante le 48 ore di silenzio sull'affare del treno Nizza-Parigi e le favole ufficiali, la copertura di piombo è rotta.

    Francis Percy Blake
    blake@france-echos.com


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  10. #10
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    Della censura di Stato al razzismo di Stato... a quando ?

    L'affare del treno Nizza-Parigi ci mostrare che esiste aujourd'oggi in Francia una vera censura di Stato. La questione è : a dove si estende -elle ? Quanti "fatti diversi " di questo tipo sono ridotti al minimo, o censurati dai grandi mass media agli ordini dello Stato ? E questa censura di Stato che nasconde un vero "razzismo di Stato " non condanna con anticipo i suoi promotori ?
    L'affare del razzia incredibile barbaro e razzista nel treno Nizza-Parigi è stato rivelato soltanto oltre 48 ore dopo i fatti. Se le prime spedizioni di martedì pomeriggio citassero l'origine delle persone sfidate (due Marocchini, l'uno recidivo e l'altro in situazione irregolare), con contro tutti i giornali teletrasmessi della sera (Francia 2 e 3 e TF1) hanno accuratamente tu quest'informazioni, che preferisce distillare a desiderio il fatto che gli aggressori sarebbero stati sotto l'effetto dell'alcool (ciò che non confermano né le prime informazioni, né le prove).

    600 vittime, un treno saccagé ed a in posto di Marsiglia, ore d'incubo, scene degne dei razzias di Mahomet o degli scenari peggiori del Far-West. Ecco fatti, confermati da responsabili della Sncf e della giustizia.

    Ca non passa tutto di stesso passo inosservato ! E quello è avvenuto domenica 1 gennaio, tra 6 ore e 9 ore della mattina. Ma la prima spedizione (quella dell'AFP) è datata di martedì 3 gennaio 2006 alle 15h03, sia... 54 ore dopo gli eventi.

    Nessun testimone, nessun responsabile (polizia, Sncf, ecc.), nessuno fra le 600 vittime non avrebbero parlato ad un giornalista di quest'orrore ? Nessun giornalista avrebbe inteso parlare di ciò, non avrebbe indagato ? Perché attendere due giorni per consegnare l'informazione "di fonte giudiziaria ", quindi immediatamente ridurre al minimo i fatti ?

    Tutto lascia pensare che ci abbia stato censura, o autocensure, allo scopo di rispettare la parola d'ordine della Chiraquie : "non onde, non emmerdes ". E quando l'affare scoppia infine, ci si affretta di mascherare l'origine dei malfattori.

    Occorreva -il non contraddire lo credo ufficiale che "l'immigrazione è una possibilità per la Francia ", o che, come la ha detta Jacques Chirac in altri termini nei suoi desideri ai francesi, "la diversità " sarebbe una "ricchezza " per la Francia ? Senza che possa altrove dimostrare questa dichiarazione stupida con qualche argomentazione che sia... Ci si chiede quale "ricchezza " porta alla Francia giovani racailles, o l'islam, o i clandestini africani !

    Ma ecco : " " si è deciso in alto luogo di un catéchisme ufficiale, che va fino ad affermare contro qualsiasi evidenza a che l'islam sarebbe "una religione di pace e di tolleranza ", e che gli atti di guerra civile del 2005, da Perpignano fino agli "eventi " (poiché si diceva in occasione della Guerre dell'Algeria) d'inizio novembre, sono soltanto la manifestazione di una "sommossa " di giovani "svantaggiati ".

    Falso ed archi-faux ! Asiatici, portoghese o italiani, e stesso nordafricani di prima generazione, hanno conosciuto ben peggiore delle "città " dei nostri sobborghi. Molti di questa sono stati abitati durante anni da rimpatriati dell'Africa del Nord, che avevano tutto perso, e che per altrettanto non hanno bruciato le automobili e le scuole, non hanno violato gamines in riunione, e non hanno sputato il loro odio sulla repubblica che li accoglieva e che tuttavia li aveva qualche poco denunciati.

    È dunque argomentazioni perfettamente false che i nostri governatori mettono in prima, tandis che riducono al minimo e nascondono ai francesi non soltanto l'analisi delle vere cause di questa guerra etnica e religiosa che dura, ma anche i "fatti diversi " che mostrare il suo sviluppo. Si va anche fino a ad accusare di "razzismo " coloro che, coraggiosamente, definirebbero la correlazione inferiore tra immigrazione e racailles, o tra islamisation e delinquenza, allora che tutte le relazioni, stessa ufficiali, la loro distribuzione ragione.

    L'affare del treno Nizza-Parigi dimostra chiaramente la censura e la propaganda di Stato. E bene di altri eventi anche, come quest'eletti della UMP o i questi ministri che osano sostenere che Saint-Sylvestre si è "scorso ", allora che si sono bruciate (ufficialmente...) 425 automobili di cittadini francesi, cioè 30% che l'anno scorso, e nonostante uno spiegamento arduo di forze di polizia e di gendarmeria.

    Quest'indurimento della censura e della propaganda, che iniziano a ricordare quelle che si sono potute conoscere sotto regimi totalitari o tra le ore più scure della storia del secolo scorso, traduce il dispetto totale dei nostri dirigenti per il popolo della Francia. Ma quello ne diventa così tanto caricatural che di più in più compatriotes non credono più a questo catéchisme di Stato, come lo prova i sondaggi. Questa presa di coscienza è accelerata dal fatto che ogni giorno, i méfaits di racaille e della chiave barbuta ulteriori francesi : aujourd'oggi, si vola, si viola e saccage a nelle nostre piccole città di provincia, o i nostri villaggi.

    La precisazione che ci si può chiedere è la seguente : poiché si nasconde la realtà ai francesi, a dove va questa censura di Stato ? Quanto "fatti diversi " sanguinanti sono volontariamente occultati dalla stampa nazionale, e sono oggetto soltanto di alcune linee in giornali locali ? Come si fa -il per esempio che un affare orribile d'esclavagisme sessuale verso minorenni nel sobborgo di lione, ben peggiore degli affari di pedofilie che fanno l'una dei giornali teletrasmessi, sia stato completamente occultato, eccetto da Lione Mag ? È -ce parce che la rete organizzatrice era composta da persone "uscite dell'immigrazione " ?

    Poiché tale è il fondo dell'affare : questa censura di Stato, molto stranamente, riguarda i "fatti diversi " che implicano CPF (" Chances per la Francia ", poiché si dice ironicamente), la maggior parte del tempo d'origine musulmana, e designati sistematicamente sotto la parola " di giovani " senza altre precisazioni." È dunque molti atti razzisti anti-francesi o anti-bianchi che si cerca di mascherare o ridurre al minimo, ed in ciò i nostri governatori se ne fanno i complici, trasmessi dai piailleurs del MRAP, della LDH e società che li aiutano a linciare médiatiquement, o incalzare giuridicamente, tutti coloro che provano a rompere lo omerta.

    La censura di Stato nasconde dunque ciò che si può chiamare un razzismo di Stato, e, tetto di frattura, un razzismo diretto contro il popolo della Francia, ivi compreso gli stranieri e figli stranieri che aderiscono realmente ai valori francesi ma che, per rimbalzo, subiscono anche gli effetti di questa copertura di piombo.

    Certamente, si possono comprendere coloro che, eletti o ministri, provano a proteggere la loro poltrona con questa legge del silenzio la cui parola d'ordine è : "non onde, non emmerdes ". In effetto, la loro politica disastrosa ed il loro laxisme da 30 anni, sinistra e destra confuse, è la principale causa dello sviluppo di questo razzismo che assume aujourd'oggi forme di guerra civile. Si può comprendere, ma certamente non scusare altrettanta codardia e trahison.

    Fortunatamente, non soltanto il popolo della Francia è meno in meno di dupe, ma si inizia ad intendere qui e là voci ineguagliate nella classe politica e mediatica. Che queste siano azionate dal timore che "cambia campo " o con un realismo électoraliste, è molto possibile. Per esempio, come credere sincero il doppio discorso di un Sarkozy che non ha nulla da invidiare a quello di un Tariq Ramadan, come ce l'hanno dimostrato su Francia-Eco ? Come credere sincero l'appello al "patriottismo " di Jacques Chirac il cui bilancio negativo traduce l'incompetenza ed il dispetto degli interessi della Francia e dei francesi ? Come non sé offusquer delle dichiarazioni di un jack Lang sull'insicurezza, allora soltanto quest'ultimo ha giocato gli avvocati di Mahomet alla televisione in faccia di una vittima dell'islam e che ha sempre avuto una politica delle più lente e gauchistes durante i suoi mandati presidenziali ? Tutti quelli non sono truffatori intellettuali.

    Ma con contro, non è il caso di altri politici la cui storia mostrare che non sono né dei falsi-fondo, né delle girouettes.

    Come tutti i sistemi totalitari, Chiraquie (incrociata di Sarkozysme) non potrà continuare a lungo a mantenere questa censura di Stato, che è obbligata ad indurire in faccia della presa di coscienza. " " lo sa molto bene all'Eliseo e Place Beauvau, dove, secondo informateurs che non trattano la lingua di legno, "si chie nello froc ". Inoltre, la grande divergenza alla quale si provano i nostri dirigenti, che provano mécontenter i francesi pur mantenendo racaille e gli islamisti, li mette in posizione di essere accusato di qualsiasi parte : non soltanto da parte dei patriotes e le vittime ma anche (e sempre più) da parte dei loro alleati o i loro protetti che, sul modello di Mahomet o di Khomeiny, non esitano a piantare loro pugnali nella parte posteriore.

    Una crisi politica profonda sta dunque giocandosi, fra cui l'uscita, su fondo di guerra civile, è ovviamente imprevedibile, tanto di più dei valzer-esitazione ed i rovesciamenti falsi di giacche dei nostri ministri attizzano le tensioni e l'insoddisfazione. Per esempio, un progetto di legge ministeriale per indurire le condizioni d'immigrazione è stato arieggiato da organizzazioni gauchistes, e vilipendé nella stampa allora che è più i timidi e bene in deçà desideri dei francesi.

    Concludendo, si arriva ad una dicotomia che era prevedibile : la scelta non è più di essere di una sinistra stupida o di una destra falsa, la scelta è tra quelli che vogliono difendere la Francia e coloro che la distruggono, sia da parte di loro Jihad verbale o criminale, sia da parte della loro complicità calma. Nel campo dei primi, ci si nomina humanistes, repubblicani, patriotes o nazionali. Può importa queste differenze semantiche (che certamente hanno la loro importanza), l'essenziale è che condividevamo l'amore della Francia e francesi.

    E questo movimento di fondo, nessuna censura o propaganda di Stato possono fermarlo. Peggiore ancora, volendo rallentarlo, i traîtres "della Francia di in cima " non fanno che catalizzarlo.

    Prendo in considerazione due eventi importanti del 2005, oltre agli atti di guerra civile. "non " al referendum sulla costituzione europea, ma anche - riderete - la vittoria di Magalie al "Star Ac ". Nel primo caso, abbiamo avuto una campagna ardua di Stato, sinistra e destra confuse, in favore del "sì " : i "nonistes " erano considerati come razzisti, anti-europei, economici "lepénistes ", cons, ecc. Eh bene... "non " ha in gran parte trionfato. Nel secondo caso, la produzione dell'emissione ed i mass media "hanno in gran parte comunicato " sulle clones di Jennifer ed altre top-models giovanili prefabbricati e senza cuore. I giornali facevano concorrenza di articoli "sulla guerra delle due marroni " (Emy ed il suo alter-gogo), che ignorano Magalie che è grande, che non canta bene, che balla ancora più male. E tuttavia, questa guadagnò la semifinale "ragazze " quindi il finale contro un bellâtre qualunque con un punteggio del 57%. Il punto comune tra i due eventi : nonostante la propaganda ufficiale, i francesi hanno condotto una campagna parallela, soprattutto su Internet, ed hanno sventato i piani dei manipolatori d'opinione e dei critici.

    Nello stesso ordine di idee, un amico mi segnala il successo di due pellicole, "Amélie Poulain " e "le coristi ". Si ricorda ci le critiche di tutti i bobos journaleux allora della loro uscita ? Questi professionisti del pensiero unico facevano concorrenza di dispetto per qualificare questi lunghi metraggi : rastrelli, "beaufs ", "fachos ", "lepénistes " (ancora !), ed anche "razzisti ", "antigioventù ", senza contare le allusioni incerte a Vichy ed altre saloperies mrapesques. E tuttavia, là ancora, i francesi non sono andati in questa campagna haineuse, ed hanno in gran parte dato la preferenza alle due pellicole che hanno toccato il loro cuore, parce che parlavano vero.

    Ecco e questo si sta passando aujourd'oggi in Francia, e su argomenti molto più importanti : il islamisation, l'immigrazione, la delinquenza. Si prendono i nostri compatriotes per cons, ma resistono, al loro modo, ed esprimono questa resistenza dove non li attendono, in un referendum, un gioco teletrasmesso, o al cinema.

    Ovviamente, la prossima scadenza elettorale è soltanto in 2007. ma già, il vento gira per i bonimenteurs di Stato, e sondaggi ufficiali o ufficiosi lo dimostrano. A troppo volere trarre sulla fune della propaganda e della censura, gli apprendisti stregoni che li governano potrebbe bene precipitare gli eventi. È altrove di ad auspicare, per l'interesse della Francia e dei francesi. A difetto di "catastrofe " (per loro) nel 2006, ci resta in qualsiasi modo lo scrutinio del 2007 da fare loro una "grande sorpresa ". Certamente, la rivalità tra i partigiani del fronte nazionale e quelli di Philippe de Villiers sembra giocare in discredito dei patriotes, ma dinanzi allo sviluppo dell'entusiasmo verso queste due parti, che sia con le adesioni o le intenzioni di voto, diventa meno meno di utopistico in di prevedere un secondo giro presidenziale... Il Pen - Villiers. Ci dicono che quest'ipotesi è attualmente quella privilegiata dai "ricevitori acustici " delle informazioni generali, cosa che spiegherebbe bene l'ostruzione dei gabinetti di libertà nei gabinetti ministeriali.

    Sebbene ne sia, i nostri critici di Stato si condannano, ed assisteremo certamente ad una confusione politica e sociale che somiglierà alla caduta del comunismo nei paesi dell'Est, anche se le modalità di questa "rivoluzione " annunciata non sono ancora conosciute. La parola "rivoluzione " non è troppo forte, ed di altrove si inizia ad intenderla nella bocca di politologi che, di ordinario, sono più misurati nelle loro opinioni. Accompagna generalmente la diagnosi da "fine di regno " per Chiraquie, o la 5$a repubblica, e queste profezie si moltiplicano dallo schiaffo del referendum.

    Quando un potere politico è ridotto ad afferrare un vaso di minestra al bacon distribuita a SDF parigini, e ciò senza alcuna argomentazione giuridica, è bene che egli "chie il suo in froc " e che "il timore cambio di campo ". Ma là ancora, il suo panico stupido si gira contro lui : agitando il épouvantail dell'"animale immonde " in modo così ridicule e grottesco, ha fatto una pubblicità inattesa per i volontari identitaires ed ha mostrare la sua offerta ai fatwas islamici. Se a Parigi la repressione anti-maiale ha potuto esercitarsi, con contro a Nizza, i responsabili politici si sono astenuti da qualsiasi ricorso alla costrizione fisica. Ancora un segno incoraggiante !

    il 2006 si annuncia dunque come l'anno della "rottura ", per parafrasare il comandante del Nicolas Crédules Sarkozy. Come in una reazione atomica, la resistenza ha certamente raggiunto la "massa critica ". Per riprendere un'altra metafora fisica, il nostro razzo ha raggiunto la sua velocità di liberazione (senza gioco di parole).

    Per finire, lascia -moi esprimere la mia compassione per la povera PPDA, piccolo portavoce della censura che è costretto ânonner del catéchisme chiraco-sarkozyste a venti ore su TF1, la testa più più di curvata in vergogna, sollevando gli occhi per leggere i versetti ufficiali che sfilacciano sul prompteur. So, è "collabo " ed un dhimmi volontario, ma quando anche, mi fa pitié con le sue arie di chient suppliant. Lo sente -il anche il vento della palla patriote fischiare ai suoi orecchi ?

    Concludendo, le cose erano più chiare nel Iraq de Saddam Hussein o la Polonia comunista : i funzionari alla recita della propaganda di Stato erano in uniforme militare, cosa che li rendevano nettamente meno simpatici.

    Francis Percy Blake
    blake@france-echos.com


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