Quindici le persone arrestate, tutti Sinti piemontesi
M.PA.
TORINO
Dopo oltre 3 anni di indagini è stata sgominata dai carabinieri del Reparto operativo e dalla polizia giudiziaria della Procura di Torino la banda che nella notte fra il 18 e il 19 febbraio del 2004 aveva messo a segno un furto milionario alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, nel torinese. Quindici le persone arrestate, Sinti piemontesi, che secondo gli investigatori sarebbero responsabili a vario titolo di oltre 200 furti.
Il più eclatante era stato proprio quello nella residenza sabauda dove erano stati rubati preziosi mobili e oggetti d’antiquariato, fra cui un pregiato Piffetti, che erano poi stati ritrovati il 25 novembre 2005 a Villastellone. Attraverso una complessa attività d’indagine, con numerose intercettazioni, i carabinieri e la pg sono riusciti a ricostruire il quadro che ha portato agli arresti.
All'epoca, l'allarme aveva suonato, ma il custode aveva pensato fosse colpa dei piccioni. Cosi' la banda era riuscita a spogliare dei suoi arredi la Palazzina di Caccia, un tempo prediletta dai Savoia. Se ne andarono con i mobili creati da Pietro Piffetti e Giuseppe Maria Bonzanigo: 16 capolavori, autentici gioielli del Barocco e del Rococo' in ebano e palissandro, realizzati nel '700. Nel bottino c'erano anche quattro dipinti del '600, per un valore complessivo tra i 10 e i 12 milioni di euro.
Mobili e arredi furono ritrovati nel novembre del 2005 in un campo a Villastellone. Cassettoni, specchiere, marmi, tavolini erano sistemati uno accanto all'altro lungo una rete metallica, ai margini di un orto bruciato dal gelo, a ridosso della ferrovia Torino-Cuneo.
http://www.lastampa.it/Torino/cmsSez...3550girata.asp