
Originariamente Scritto da
don Peppino
Lunedì 9 Gennaio 2006
Per la prima volta, non sono stanziate le risorse per l’inflazione programmata dei prossimi contratti pubblici
Statali, niente soldi per il 2006-2007
La Finanziaria prevede solo la “vacanza contrattuale”. Sindacati pronti alla battaglia
di PIETRO PIOVANI
ROMA Non era mai successo da quando esistono i contratti pubblici. Per la prima volta, un governo prevede nella legge finanziaria che per un biennio i dipendenti dello Stato non rinnoveranno i loro accordi economici. Non si prevedono risorse per rivalutare gli stipendi nel 2006 e nel 2007. Fino a oggi, in attesa di cominciare le trattative sindacali, si era sempre calcolata almeno una spesa minima, pari al costo dell’inflazione programmata (cioè l’aumento del carovita ipotizzato per gli anni a venire). Questa volta non si è stanziata neppure quella.
La “vacanza contrattuale”. In verità un aumento di spesa per i prossimi due anni è stato messo in conto, ma si tratta di pochi spiccioli: è la cosiddetta “indennità di vacanza contrattuale”. Cioè quella specie di risarcimento provvisorio che l’accordo del ’93 sul costo del lavoro impone di pagare quando si ritarda il rinnovo del contratto. La Finanziaria accantona gli oneri della vacanza contrattuale sia nel 2006 che nel 2007. In altre parole, si dà per scontato che i contratti non si faranno prima del 2008.
La correzione. La mancanza di risorse in Finanziaria, ovviamente, non è un fatto irrimediabile. Basta una nuova legge o un decreto del governo a correggere la lacuna. Al momento però nessuno si è posto il problema. Neppure i sindacati hanno alzato troppo la voce, per comprensibili motivi: molti comparti del pubblico impiego aspettano ancora il rinnovo del biennio precedente, il 2004-2005, e le energie di Cgil, Cisl e Uil per ora sono concentrate su questo fronte. Ma i vertici sindacali di categoria non nascondono che il tema sarà molto presto all’ordine del giorno. Sicuramente prima delle elezioni. Qualche sindacalista peraltro fa notare che in questi mesi nessun politico dell’opposizione abbia mai fatto sentire la sua voce in proposito. Si teme, insomma, che il centrosinistra si mantenga prudente nell’eventualità di trovarsi dall’altro lato del tavolo fra pochi mesi.
I sindacati. Carlo Podda della Fp-Cgil ricorda innanzitutto che «per molti dipendenti pubblici non c’è ancora neppure il contratto 2004-2005. Comunque il problema del nuovo biennio è sicuramente d’attualità per Stato e parastato, che hanno già firmato. E il problema noi intendiamo porlo sia al governo che c’è sia a quello che verrà. Ci aspettiamo una risposta nel prossimo Dpef e in tutti i documenti che verranno. E ci aspettiamo che si prendano impegni precisi prima delle elezioni». Per Rino Tarelli della Cisl-Fps «aver messo in Finanziaria la sola vacanza contrattuale è un segnale che noi respingiamo. Il governo ha mostrato ancora una volta di non tenere in alcun conto le scadenze contrattuali. Ed è indicativo anche il silenzio raggelante dell’opposizione».
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