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Citazione:
Originariamente Scritto da 1Controcorrente
scommetto che per voi è camerata anche il presidente iraniano?
Ti ripropongo un quesito. A me che Ahmadinejad sia camerata o no, non importa.
Vorrei chiederti che senso ha il termine "compagno Ahmadinejad". Cos'è che farebbe di Mahmoud Ahmadinejad (un integralista religioso, tradizionalista islamico, certamente non collettivista, ostile al marxismo ed ai materialismi in generale, antifemminista e sicuramente non progressista) un "compagno"?
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Citazione:
Originariamente Scritto da 1Controcorrente
questa volta potrei ma non voglio ridere sul fatto che dopo avere lodato tutti i nostri riferimenti politici, adesso andate contro uno che a casa mia viene chiamato nazionalista
veramente non meritate nemmeno l'odio di noi compagni
almeno negli anni scorsi ci scontravamo con gente che aveva i coglioni di portare avanti idee fasciste
ora gente così è rimasta solo in AN
era bello spaccargli il cranio
l'odio era ben riposto
ma adesso vedere come sono diventati codardi e rinngati questi fasci
scommetto che per voi è camerata anche il presidente iraniano?
sarebbe il massimo per camuffarvi da compagni
magari vi accettiamo come compagni dai...
lontanissime le mie idee da quattrocchi ,ma non posso che lodarne il coraggio
non mi sento quindi in questo momento neppure di prendervi per il culo cari i fasci rinnegati
al di là del fatto che mi piacerebbe incontrarti dal vivo perchè secondo me tu parli anzi scrivi tanto.....ma i fatti......comunque.......
dunque: la tu attività politica e la tua esistenza....è basata solo su avere un nemico da odiare......dunque la tua esistenza è assolutamente inutile :-:-01#19
chiedo ai moderatori di scacciare questo pidocchio e di cancellarli i messaggi a vista!
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Citazione:
Originariamente Scritto da Alvise Nutti
Ti ripropongo un quesito. A me che Ahmadinejad sia camerata o no, non importa.
Vorrei chiederti che senso ha il termine "compagno Ahmadinejad". Cos'è che farebbe di Mahmoud Ahmadinejad un "compagno"?
non ha le capicità per rispondere....è un essere inutile....
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Un uomo di merda e merdajoli quelli che inneggiano a criminali pagati dagli Usa.
Invece di ricordarsi d'essere italiano qualche secondo prima di morire, poteva dimostrare la sua italianità in ben altri modi. Invece ha scelto di morire come nemico d'Italia e nemico di tutti i popoli. La pietà non esiste per i venduti.
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Citazione:
Originariamente Scritto da Peucezio
Mi dissocio al 100%.
Quattrocchi era pur sempre un italiano ed è morto da eroe.
Il termine "mercenario" poi è fuori luogo. Il mercenario un soldato che fa parte di un esercito regolare e partecipa ai combattimenti, ma essendo estraneo alle ragioni e agli interessi dello stato che lo paga e facendolo solo per la gratificazione economica. Quattrocchi non era un soldato e non combatteva. Era una guardia, cioè un signore stipendiato che faceva un lavoro da civile, come qualsiasi guardia giurata di quelle che vediamo anche in Italia e che non hanno certo funzioni militari, anche se indossano le armi e possono doversi trovare a usarle. Può essere criticabile svolgere un lavoro del genere per un paese o delle ditte straniere, però non è la stessa cosa che arruolarsi in un esercito straniero (che è un comportamento al limite della diserzione e dell'alto tradimento) ed è giustificabile in una situazione di disoccupazione e di difficoltà economica.
Tra l'altro vorrei ricordare come fino a un certo periodo degli anni '70 la figura del mercenario era vista di buon occhio nel nostro embiente,che molti reduci dall'esperienza della RSI dopo la guerra presero quella strada o si arruolarono nella legione straniera (che e' la stessa cosa),che e' la strada che presero molti camerati ancora negli anni '70,questo solo per una piccola parentesi.
Sul fatto di Quattrocchi mi sono gia espresso su questo forum,
sinteticamente:
Quattrocchi non era un mercenario,per essere tale bisogna avere capacita' professionali indubbie,la c'e' gente che e' cresciuta a pane e guerra e proviene dai reparti speciali di tutte le parti del mondo.
Il suddetto era un ragazzo che e' andato a suo calcolato rischio e pericolo a fare la guardia giurata per comprare una casa dove vivere con la futura moglie.
La frase che ha pronunciato prima di morire lo pone comunque (qualunque sia la sua colpa) in una condizione morale ben piu elevata di chi scrive su queste misere tastiere la sua banale vita di rivoluzionario del pc (me compreso naturalmente),pagherei per poter avere il coraggio in quel momento di dire quella frase davanti al mio plotone di esecuzione,sinceramente non so come reagirei in quella condizione,e anche voi ovviamente.che non mi si venga a dire "io farei anche di piu!".cazzate,i piu si piscerebbero addosso e pregherebbero per la prima volta in vita loro.
Ripeto,al di la delle responsabilita' e di come viene giudicata la sua condizione in iraq io dico che la sua frase in punto di morte lo riabilita TOTALMENTE ,semmai ce ne fosse bisogno.
DA ITALIANO.
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Ce ne fossero di italiani pronti a morire come lui...
ma preferisco chi ha preferito rimanere in Italia e non farsi comprare dai dollari!!!!!
Iraq libero! Fuori gli Usa e i loro servi!
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Ecco come muore un italiano...
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http://www.ansa.it/main/notizie/tick...0_2319390.html
Nel 2005 triplicate denunce stupro
Telefono rosa, e' un fenomeno che uccide piu' del tumore (ANSA) - ROMA, 10 GEN - Nel 2005 sono triplicate rispetto al 2004 le denunce di violenza sessuale alle donne. Telefono rosa: 'il fenomeno uccide piu' del tumore'. L'onlus ha presentato uno spot tv contro la violenza sulle donne rendendo noto che il 75% delle persone che sono condannate per questo reato lo quando escono dal carcere. Secondo la Questura di Roma nella capitale ogni tre giorni una donna subisce uno stupro. La violenza sulle donne e' quasi sempre consumata dentro le mura domestiche.
http://www.resistenze.org/sito/te/pr/la/prla5d29.htm
Inail: in Italia i morti (denunciati) diminuiscono
In occasione della giornata mondiale per la sicurezza e la salute, anche l'Inail ha divulgato i suoi dati sulla situazione dell'Italia nel 2004. Secondo l'istituto gli infortuni mortali nel nostro Paese sono in diminuzione, anche se restano ancora vicini alla media di 4 al giorno. L'anno scorso gli incidenti sul lavoro denunciati all'Inail sono stati nel complesso 938.613 (-1,4 per cento rispetto 2003), con circa 1.400 casi mortali (-1,3 rispetto ai 1.418 registrati nel 2003). Il dato è ancora provvisorio, spiega l'Inail, 'perché nel calcolo devono essere compresi i decessi avvenuti entro 180 giorni dalla data dell'infortunio'. L'Inail segnala che tra il 2001 e il 2004 si è registrata una flessione degli incidenti mortali dell'8 per cento (erano 1.531 i casi mortali nel 2001), un dato che per l'istituto è ancora più consistente (il 12 per cento circa) se si considera la percentuale dei casi mortali rispetto all'occupazione (cresciuta in questi quattro anni di circa 890.000 unità, +4,1 per cento).
Restano comunque cifre molto elevate, oltretutto sottodimensionate rispetto all'entità del fenomeno, visto che molto spesso gli incidenti non vengono denunciati e i decessi sul lavoro sono "camuffati" fingendo che siano avvenuti lontano dal cantiere.
Su 938.613 incidenti complessivi verificatisi nel 2004, 869.578 sono stati registrati nell'industria e nei servizi (-1,3 sul 2003) e 69.035 in agricoltura (-3,4 sul 2003). Nel quadriennio il calo degli infortuni complessivo è stato per l'Inail pari al 6,2 per cento. Ogni anno quindi, escludendo gli infortuni in itinere, si verificano circa 35 infortuni ogni 1.000 addetti, con una frequenza più elevata in Umbria (52,59 ogni 1.000 lavoratori), in Friuli (47,78) e in Emilia Romagna (47,05); e più bassa nel Lazio (22,82), in Campania (23,27), ma anche in Lombardia (30,75), nonostante questa regione abbia il primo posto per numero assoluto di incidenti (158.328).
(http://www.rassegna.it, 28 aprile 2005)
http://www.moduli.it/bview.php/73
Gli incidenti stradali causano 15 morti al giorno in italia
Giovedì13/10/2005 - 171
ROMA - Ogni giorno in Italia si verificano in media 614 incidenti stradali, che causano la morte di 15 persone ed il ferimento di altre 867. Il dato è contenuto nella 'Statistica degli incidenti stradali - anni 2003-2004' dell' Istat, da cui emerge anche che lo scorso anno si è registrata una diminuzione del 7,3% delle vittime rispetto all' anno precedente.
5.625 MORTI NEL 2004 - Complessivamente, nel 2004 sono stati rilevati 224.553 incidenti, che hanno causato la morte di 5.625 persone, mentre altre 316.630 hanno subito lesioni di differente gravità. Rispetto al 2003 si registra una diminuzione del numero degli incidenti stradali (-3,1%), del numero dei morti (-7,3%) e di quello dei feriti (-3,3%).
LUGLIO MESE PIU' A RISCHIO - Luglio è il mese in cui si verifica il maggior numero di incidenti stradali (21.834 in valore assoluto), mentre febbraio è quello con il più basso numero di incidenti (15.869). La media giornaliera di incidenti stradali risulta massima nel mese di giugno (716), mentre tocca il valore minimo ad agosto (540). Anche per quanto riguarda il numero di morti, luglio rappresenta il mese con il valore massimo: 595 in valore assoluto e 19 in media giornaliera. Venerdì è il giorno della settimana in cui si concentra il maggior numero di incidenti: 34.670 (il 15,4% del totale). La frequenza più elevata di morti si osserva invece la domenica (1.107 decessi pari al 19,7%).
PICCO INCIDENTI INTORNO ALLE ORE 18 - Analizzando la distribuzione degli incidenti durante l' arco della giornata, si può osservare un primo picco intorno alle ore 8 del mattino, probabilmente legato all' elevata circolazione derivante dalla mobilità sistematica dovuta agli spostamenti casa-ufficio e casa-scuola; un secondo picco, si osserva intorno alle ore 12 in corrispondenza dell' uscita dalle scuole ed in relazione alla mobilità di alcune categorie (professionisti, commercianti, ecc.) che usufruiscono dell' orario spezzato; infine, il picco più elevato di incidentalità si registra intorno alle ore 18, quando si cumulano gli effetti dell' incremento della circolazione dovuto agli spostamenti dal luogo del lavoro verso l' abitazione con fattori psico-sociali quali lo stress da lavoro, la difficoltà di percezione visiva dovuta alla riduzione della luce naturale non ancora sostituita da quella artificiale.
DI NOTTE ALTO TASSO MORTALITA' - Dal punto di vista della pericolosità, le ore in cui gli incidenti presentano il più elevato tasso di mortalità (numero di morti per 100.000 incidenti) sono proprio quelle in cui il numero di sinistri è più basso: di notte, tra le ore 24 e le 6 del mattino. Nel 2004 si sono verificati in questa fascia oraria 36.693 incidenti con 1.688 morti e 58.875 feriti. Gli incidenti del venerdì e sabato notte sono pari al 44,1% del totale degli incidenti notturni; analogamente, i morti e i feriti del venerdì e sabato notte rappresentano, rispettivamente il 49,1 ed il 46,9%.
CITTA' LUOGHI CON PIU' INCIDENTI - Le città si confermano i luoghi dove si registra la maggior parte di incidenti e di feriti: nel 2004 sulle strade urbane si sono verificati 169.893 incidenti (il 75,7% del totale degli incidenti) che hanno causato 227.545 feriti (pari al 71,9% sul totale). Il numero dei morti sulle strade urbane è pari al 41,1% (2.310 in valore assoluto).
91,1% INCIDENTI PER COMPORTAMENTO SCORRETTO GUIDATORE - Nel 2004 il 91,1% degli incidenti stradali è stato causato dal comportamento scorretto del conducente alla guida del veicolo. In particolare, il 15,1% del totale delle cause è rappresentato dalla guida distratta o andamento indeciso, il 12,2% dall' eccesso di velocità e l' 11,4% dal mancato rispetto della distanza di sicurezza. Lo stato delle infrastrutture ha pesato per il 4% dei casi. Lo stato psico-fisico alterato, pur non rappresentando una percentuale elevata del totale dei casi (2%), é caratterizzato da tre cause fondamentali: l' ebbrezza da alcool (4.140 casi pari al 72% della categoria), il malore improvviso ed il sonno che con 1.095 casi pesano per il 19%.
CONDUCENTI 66,7% MORTI - Il 66,7% dei decessi ed il 69,3% dei feriti a seguito di incidente stradale è costituito dai conducenti dei veicoli coinvolti, i passeggeri trasportati rappresentano il 20,7% dei morti ed il 24,9% dei feriti ed i pedoni, che costituiscono l' utenza debole della strada, costituiscono appena il 5,8% dei feriti ma ben il 12,6% dei morti. Fra i conducenti, la fascia di età più colpita dalle conseguenze degli incidenti stradali è quella tra i 25 e i 29 anni, con 481 morti e 32.722 feriti. Segue la fascia di età 30-34 anni (461 morti) e quella 21-24 anni (395 morti). Anche per quanto riguarda i conducenti rimasti feriti, le fasce di età più colpite risultano quelle collocate tra 25 e 29 anni (32.722 feriti in valore assoluto), seguite dalla fascia 30-34 anni con 31.191 feriti e da quella relativa a 35-39 anni (24.975).
Fonte ANSA
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Onore A Lui
ONORE A LUI!!!!!
http://michiganimc.org/usermedia/ima...20fabrizio.JPG
UNICO A REAGIRE AL MOMENTO DELLA CATTURA
UNICO AD AVERE ALTI VALORI MORALI - NON DA MERCENARIO
UNICO A DISPREZZARE E A SFIDARE I SUOI RAPITORI OGNI GIORNO DELLA PRIGIONIA
UNICO A RIFIUTARSI SOTTO MINACCIA DI TOGLIERSI LA FEDE DAL DITO PAGANDONE LE CONSEGUENZE
ENCOMIABILE AL MOMENTO SUPREMO DELLA VITA
UN ITALIANO - UN EROE - UN SOLDATO
UNO DI NOI!!!
da:
www.forzanuovagenova.splinder.com
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Ma tu che ti firmi FN GENOVA, lo conosci il greco?
Io lo conosco bene, non credo condivida le tue esternazioni!
E mi auguro che tutta Fn non le condivida!
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Citazione:
Ripeto,al di la delle responsabilita' e di come viene giudicata la sua condizione in iraq io dico che la sua frase in punto di morte lo riabilita
Invece è solo un insulto a tutti coloro che in Italia tirano avanti con uno stipendio da fame, costretti a vivere con i propri genitori perchè non in grado di accedere a un mutuo (motivo precarietà). Un Insulto centinaia di migliaia di famiglie povere del nostro paese. Un Insulto a una nazione colonia. Un Insulto a tutti coloro che sono Italiani e quelli morti per l'Italia (dal Risorgimento alla RSI).