Au t o n o m i e
Un allarmante disegno di legge statutaria
Emilio Lussu in un
magistrale e storico
intervento all’A ssemblea
Costituente
il 29 maggio 1947,
mentre si discuteva sulle Autonomie
regionali, ebbe a dire
che “…queste nostre autonomie
possono rientrare nella
grande famiglia del federalismo,
così come il gatto rientra
nella grande famiglia del leone…”
Lo Statuto di autonomia
speciale della Sardegna, concesso
dallo Stato italiano nel
lontano 1948, rientrerà appunto
nella famiglia del leone
ovvero dei felini, ma sarà pur
sempre un gatto. Ebbene, temo
che a circa 60 anni di
distanza, il nostro Consiglio
regionale stia per regalarci un
nuovo gatto o, peggio, un topolino
e per di più cieco. A
meno che non cambi radicalmente
impostazione e non
volti pagina rispetto alla filosofia
che sottende il “Disegno
di legge statutaria” approvato
recentemente dalla
Giunta. Impostazione che è
ancora tutta giocata sull’autonomia,
il cui fallimento è
ormai sotto gli occhi di tutti.
«Sembra - ha scritto lo storico
medievista, quasi mio omonimo,
Francesco Cesare Casula
- il pigolìo dell’uccellino caduto
in un caldo sterco di
vacca!». Eppure, aggiunge:
«Siamo una nazione per lingua,
costumi e storia, chiaramente
distinguibili all’interno
della Nazione italiana, e
quindi, diversa e particolare…
». Il Disegno di legge non
contiene niente di tutto ciò:
recita invece che l’identità
della Sardegna si fonda sul
fatto che siamo un’isola, a vocazione
mediterranea, con
l’ambiente e il paesaggio. Certo,
a onor del vero, si afferma
anche che «danno corpo al-
Il testo dice che la nostra
identità si fonda sul fatto che
siamo un’isola, a vocazione
mediterranea, con
l’ambiente e il paesaggio
Fra n cesco
Casula
l’identità della Sardegna la
lingua e le molteplici espressioni
culturali dei suoi territori
». Ma si tratta di pure
petizioni di principio: non vi
è infatti a tal proposito nessun
impegno né progetto di
valorizzazione e sviluppo della
Lingua e della cultura sarda.
Così, mentre in Sardegna
cincischiano con rimasticature
autonomistiche, in Spagna,
che pure è uscita dal da un
regime autoritario e centralista
ben 30 anni dopo l’It a l i a ,
una minoranza nazionale come
quella sarda, la catalana,
sta facendo passi da gigante
sul versante del Federalismo e
della sovranità. Recentemente
il “Parlament de Catalunya”
ha approvato il nuovo Statuto.
Ecco qualche articolo significativo.
Cataluña es una
nación. Cataluña considera
que España es uno Estado
plurinacional. La lengua propia
de Cataluña es el catalàn.
Como tal, el catalàn es la lengua
de uso normal y preferente
de todas las administraciones
públicas y de los medios
de comunica-ción públicos
en Cataluña, y es también
la lengua normalmente utilizada
como vehicular y de
aprendizaje en la ensefianza.
(l’insegnamento). Mi fermo
qui. Non vorrei, proseguendo
con la citazione di altri articoli,
far venire l’orticaria a
qualche avversario della lingua
sarda.
* Sc r i t t o re




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