L'ambiente asciutto e ventilato ha mantenuto il corpo integro Cincinnati: mummificata davanti alla Tv Aveva chiesto di non essere seppellita in caso di morte; così, da 2 anni il suo cadavere sedeva di fronte a uno schermo acceso STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
Johannas Pope, la donna trovata mummificata (da internet)
CINCINNATI (STATI UNITI) – Il cadavere di una donna di Cincinnati di 61 anni, morta nell'estate del 2003, è stato rinvenuto dalla polizia della città statunitense nella casa della defunta, a due anni e mezzo di distanza dalla sua morte. Il corpo di Johannas Pope risultava vestito di una camicia da notte bianca, ed era perfettamente accomodato su una sedia collocata davanti a un televisore acceso.
LA SCOPERTA - Il macabro rinvenimento è avvenuto lo scorso mercoledì, ma il «coroner» (figura della magistratura anglosassone che si occupa di morti sospette) che sta seguendo la vicenda, O’dell Owens, ha riferito la notizia ai mezzi di comunicazione nella sera del 9 gennaio, quando in Italia era già scattato il 10. La polizia di Cincinnati era stata allertata da un parente della donna, allarmato perché da oltre due anni non aveva notizia della Pope. Gli agenti sono così entrati nell'appartamento dell'anziana, sito al secondo piano di una palazzina che ospita anche, al piano sottostante, altri familiari della donna. Johannas è stata rinvenuta seduta davanti a una Tv accesa; nella stanza, l'aria condizionata era in funzione, ma ciononostante il cadavere emanava ugualmente un odore che, ha dichiarato Owens all'agenzia Ap, era percepibile anche dall'esterno.
«NON SEPPELLITEMI, TORNERO'» - La polizia ha già parzialmente ricostruito la vicenda che ha portato all'abbandono del cadavere della Pope, sebbene alcuni dettagli vadano ancora chiariti. È emerso che è l'amica del cuore e badante della donna, le cui generalità non sono state diffuse (si sa solo che circa 40 anni), la responsabile del collocamento del cadavere davanti alla Tv. Lei stessa ha precisato che la Pope era morta il 29 agosto del 2003 e le aveva sempre detto, quando era in vita, che in caso di decesso non voleva che la notizia trapelasse. «Non mostrare il mio corpo quando sarò morta. Non seppellirmi: tornerò». Queste le ultime volontà di Johannas secondo la testimonianza dell'amica, che oltre ad aver rispettato tale richiesta ha anche provveduto a bloccare con un cesto la porta che da casa della Pope permetteva di accedere all'appartamento sottostante, abitato da parenti della defunta, che peraltro, negli ultimi due anni e mezzo, l'avrebbero anche resa nonna.
ALCUNI ELEMENTI DA CHIARIRE – Le autorità devono ancora stabilire le cause della morte dell'anziana, il cui corpo non presenta, secondo le prime evidenze, segni di violenza; di esso, tuttavia, è rimasto poco tessuto organico, il che ritarderà il responso delle analisi mediche. È stato reso noto che la donna soffriva di una malattia dermatologica, il lupus, ma si ignora ancora se esso possa aver contribuito al decesso. Owens è al lavoro per scoprire se ci sia stata complicità da parte dei parenti della Pope nel non rivelarne la dipartita, e sta quindi vagliando le possibilità di iscriverli nel registro degli indagati. Tuttavia, è già stato stabilito che né l'amica-badante, né i familiari dell'anziana hanno avuto alcun tipo di beneficio economico grazie all’occultamento del decesso. Stupisce comunque il fatto che da oltre due anni i parenti della Pope vivessero al piano sottostante senza aver avvertito l'odore di decomposizione del suo cadavere. Soprattutto, il fatto che per due anni e mezzo non si fossero chiesti che fine avesse fatto una loro parente che oltretutto viveva sopra le loro teste sa tanto di triste, ennesima storia di abbandono degli anziani.
MUMMIFICATA – Un ultimo dettaglio rende ancor più singolare una vicenda già di per sé, vista la «singolare collocazione» del cadavere, grottesca: secondo le autorità, il processo di decadimento fisico del corpo della Pope è stato lentissimo, e ciò ha portato alla sua naturale mummificazione, cosa possibile in ambienti asciutti e ben ventilati. Chissà se l’amica della Pope ha lasciato volontariamente accesa l'aria condizionata affinché il suo corpo rimanesse il più integro possibile in attesa del suo annunciato ritorno.
Simone Bertelegni
10 gennaio 2006




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