nessuno si commuove per lui, cristiano e bahatista (il partito social-nazionale panarabo), tutti si commuovono per Sharon...
Iraq: embolia cerebrale per Aziz
Avrebbe meno di un mese di vita
L'ex vice premier di Saddam Hussein, Tereq Aziz, potrebbe avere meno di un mese di vita. Secondo quanto affermato dal suo avvocato, Badie Arif Ezzat, l'ex ministro degli Esteri iracheno sarebbe stato colpito da embolia cerebrale. Al quotidiano internazionale in lingua araba "al-Hayat", il legale ha dichiarato che Aziz "è in agonia, e non mi aspetto che viva per più di un mese".
L'embolia, secondo quanto dichiarato dal legale Badi Aref Izzat sarebbe stata causata delle conseguenze di "un'ictus celebrale e problemi cardiaci", che Aziz avrebbe avuto. Izzat non ha specificato quando l'ex vice premier di Saddam avrebbe accusato l'embolia, ma ha aggiunto che a essa sono seguite complicanze sul piano cardiaco. L'avvocato ha precisato di aver constatato il cattivo stato di salute del suo assistito durante una visita fattagli in occasione della festa dell'al Adha, iniziata martedì. Il 28 dicembre l'avvocato aveva detto di aver incontrato Aziz e di averlo trovato "in buona salute" anche se molto dimagrito.
Il 20 novembre, tuttavia, lo stesso avvocato aveva indicato che Aziz, detenuto dall'esercito americano dall'aprile 2003, aveva ricevuto per la seconda volta la visita delle figlie che l'avevano trovato in cattiva salute. Izzat sostiene che le forze Usa detengono il suo assistito in una stanza "per cani", di due metri per uno dove "non entra mai il sole".
L'avvocato ha anche affermato che le accuse di massacro collettivo avanzate nei confronti dell'ex vice premier iracheno sono state "annullate" in mancanza di prove. Sono tuttavia stati fatti dei "tentativi di accusarlo di aver dilapidato fondi pubblici". Il 69enne Aziz si era recato negli Stati Uniti poco dopo la presa di Baghdad. Cristiano caldeo, era uno dei rari dirigenti dell'ex regime a parlare l'inglese e per questo era uno dei più conosciuti all'estero durante i lunghi anni nei quali prestò servizio alla testa della diplomazia del suo Paese, e in particolare durante la guerra del Golfo (1990-1991).
E' accusato di due massacri nel 1979 e nel 1991, ma si proclama innoncente. Il legale ha anche indicato che le forze americane intendevano liberarlo presto. Le autorità statunitensi in Iraq hanno annunciato la recente liberazione di 22 esponenti dell'ex regime, poiché non rappresenterebbero più una minaccia per la sicurezza. Ma, contrariamente a quanto dichiarato dalla stampa, Jamal Moustafa, marito di una delle figlie di Saddam, e Louaïe Khairallah Telfah, cognato dell'ex dittatore, sono ancora detenuti.




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