Il ministro del Welfare ha annunciato incontri nei quali
si cercherà un'altra soluzione per la questione degli esuberi
Fiat, no di Maroni alla mobilità lunga
"L'azienda smetta di fare pressioni"
ROMA - Roberto Maroni ribadisce in Consiglio dei ministri il suo "no" alla mobilità lunga per i lavoratori della Fiat che comporti una deroga alla legge di riforma delle pensioni. Lo ha reso noto lo stesso ministro nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi.
"Ho ribadito la mia contrarietà ad una mobilità lunga che comporti la deroga alla legge di riforma delle pensioni, perchè sarebe una inspiegabile disparità di trattamento tra lavoratori e lavoratori", ha spiegato Maroni.
Garantendo comunque la propria disponibilità alla ricerca di una soluzione alternativa alla questione degli esuberi: ''La prossima settimana proseguiranno gli incontri. Ho già convocato sindacati e azienda per trovare una soluzione''.
Il ministro ha inoltre ammonito i vertici Fiat sulle pressioni esercitate sui politici: "Mi pare che sia controproducente da parte dell'azienda - ha detto Maroni - attuare quelle azioni di insistente pressione su esponenti politici e di governo per ridurre il ministro del Welfare a più miti consigli. E' una tecnica che non funziona. Invito il management Fiat a cessare certi comportamenti".
(13 gennaio 2006)
Montezemolo: predica bene,ma razzola male.
Sempre a chiedere aiuti allo Stato...




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