Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
    Totila
    Ospite

    Predefinito Visitors: contrordine fratelli: PioXII° è un giusto!

    IL DIBATTITO
    Recenti studi di storici ebrei americani smentiscono la
    «leggenda nera» antisemita divulgata dai connazionali
    Cornwell e Goldhagen e «riabilitano» la figura di Papa
    Pacelli

    Il giurista Rychlak parla di mezzo milione di salvati,
    mentre il rabbino Dalin propone il Pontefice come
    «Giusto tra le Nazioni»


    Stanno succedendo cose interessantissime nel campo
    degli studi storici su Pio XII e la sua relazione
    con il mondo ebraico. Dopo anni in cui autori diversi
    l'hanno criticato, accusandolo di silenzi e ambiguità
    nei confronti della Shoah e addirittura complicità con
    il regime nazista, è in atto un riconoscimento dei
    meriti di Papa Pacelli da parte di autori ebrei e
    studiosi del mondo anglosassone.

    A questo proposito negli Stati Uniti sono stati
    pubblicati due libri importanti.
    Il primo, scritto dal rabbino e professore di scienze
    storiche e politiche David Dalin, ha per titolo The
    Myth of Hitler's Pope («Il mito del Papa di Hitler»,
    Regnery Publishing) e dimostra come falsi i presunti
    legami di Pio XII col regime nazista, raccontando come
    al contrario Pacelli abbia salvato gli ebrei dal
    nazismo.
    Per le sue opere in favore degli ebrei, Dalin propone
    di fare Pio XII un «Giusto tra le nazioni».
    Del suo libro, l'edizione online del Jerusalem Post ha
    scritto una recensione molto positiva.

    L'altro libro che sta facendo scalpore è stato scritto
    da Ronald J. Rychlak, giurista, già consigliere della
    delegazione vaticana alle Nazioni Unite.
    Il suo lavoro s'intitola Righteous Gentiles. How Pius
    XII and the Catholic Church saved half million Jews
    from the Nazis («Il Giusto delle nazioni. Come Pio XII
    e la Chiesa salvarono mezzo milione di ebrei dai
    nazisti», Spence Publishing).
    Anche questo libro, con una prefazione di Michael
    Novak, è una puntuale e argomentata risposta a tutte
    le obiezioni sollevate dai critici sul comportamento
    di Pio XII nei riguardi degli ebrei.

    Così - a fronte di autori contemporanei come John
    Cornwell e Daniel Jonah Goldhagen, che hanno cercato
    di demonizzare la figura di Papa Pacelli - Dalin
    riporta gli studi autorevoli di autori ebrei come
    Pinchas Lapide (Roma e gli ebrei) e Pio XII e gli
    ebrei, scritto nel 1963 dal membro dell'Anti-Defamation
    League Joseph Lichten, e poi Jenö Levai, lo storico
    ungherese che davanti alle accuse di silenzio rivolte
    al Papa scrisse Hungarian Jewry and the papacy. Pope
    Pius XII did not remain silent («Gli ebrei ungheresi e
    il papato. Pio XII non è stato in silenzio»),
    pubblicato nel 1968 con una puntuale introduzione di
    Robert M. W. Kempner, sostituto procuratore capo
    statunitense a Norimberga.

    Tra le opere uscite di recente il rabbino statunitense
    Dalin sottolinea in particolare i lavori di sir Martin
    Gilbert, tra i più autorevoli storici ebrei viventi,
    biografo ufficiale di Winston Churchill e autore di
    oltre 70 libri sulla Seconda Guerra mondiale e sulla
    Shoah.
    Gilbert ha raccontato quanto la Chiesa cattolica ha
    fatto in difesa degli ebrei opponendosi al razzismo e
    al nazismo, e in particolare ha affermato che «Pio XII
    dovrebbe essere elogiato e non biasimato».

    Molto interessante anche il capitolo in cui Dalin
    analizza il comportamento dei vari Pontefici rispetto
    al rapporto con gli ebrei.
    La tradizione dei Papi che ebbero grande considerazione
    e stima degli ebrei inizia, a giudizio del rabbino
    americano, con Gregorio I (meglio conosciuto come
    Gregorio Magno, 590-604) che emise lo storico decreto
    Sicut Judaeis in difesa degli ebrei.
    In seguito papa Callisto II garantì la sua protezione
    ai giudei e Gregorio X (1271-1276) ribadì il Sicut
    Judaeis.
    Nel XIV secolo poi, quando gli ebrei furono biasimati
    per l'epidemia di peste detta «la morte nera», papa
    Clemente VI (1342-1352) venne in loro soccorso, e fu
    l'unico leader europeo a farlo.
    Bonifacio IX (1389-1403) allargò la protezione papale
    agli ebrei, riconoscendone la cittadinanza romana nel
    1402, e fu il primo Papa ad impiegare ebrei in
    Vaticano.
    I papi Martino V (1417-1431) e Eugenio IV (1431-1437)
    ebbero come medico personale l'ebreo Elijah ben
    Shabbetai Be'er, il quale grazie all'aiuto dei
    pontefici divenne il primo ebreo a insegnare in una
    facoltà universitaria europea, quella di Pavia.
    Alessandro Borgia, Pontefice con il nome di Sisto IV
    (1471-1484), fu il primo ad impiegare copisti ebraici
    nella Biblioteca Vaticana e creò la prima cattedra di
    Ebraico all'università di Roma; durante il suo
    pontificato la popolazione ebraica raddoppiò in numero.

    Dalin racconta anche di Nicola V, Giulio II, Leone X,
    Clemente VII, Paolo III, Benedetto XIV, Clemente XIII,
    Clemente XIV, Leone XIII e Pio IX, tutti intervenuti in
    difesa degli ebrei.

    Del XX secolo, infine, il rabbino ricorda Benedetto XV
    - che pubblicò una condanna dell'antisemitismo
    preparata dal giovane Pacelli.
    Pio XI, il cui insegnante di ebraico era un rabbino, è
    noto anche per aver affermato che «spiritualmente noi
    siamo tutti semiti».

    Pio XII viene citato per l'opera gigantesca in difesa
    degli ebrei perseguitati, mentre Giovanni XXIII e Paolo
    VI furono stretti collaboratori di Pacelli nell'opera
    di salvataggio degli ebrei durante la seconda guerra
    mondiale.

    Per concludere con Giovanni Paolo II, che per primo
    visitò la Sinagoga di Roma e che pregò di fronte al
    Muro del pianto a Gerusalemme, e con Benedetto XVI e
    la sua storica visita nella sinagoga di Colonia.

    L'ultima parte del libro di Dalin è dedicata in
    particolare alla storia e alle vicende del gran
    Muftì di Gerusalemme Hajj Amin al Husseini, che
    durante la seconda guerra mondiale incontrò Adolf
    Hitler in numerose occasioni; amico di Adolf
    Heichmann, visitò i lager di Auschwitz, intervenne
    alla radio tedesca dichiarandosi d'accordo
    sull'eliminazione degli ebrei europei al fine di
    evitare la nascita di uno Stato ebraico.
    E oggi, di fronte al rinascente antisemitismo, Dalin
    propone di ristabilire la verità storica, studiare
    le condanne del razzismo della Chiesa cattolica e
    fare di Pio XII un «Giusto tra le Nazioni».

    Antonio Gaspari
    (C) Avvenire, 12-1-2006

  2. #2
    Totila
    Ospite

    Predefinito

    Hanno capito che la Chiesa dev'essere arruolata nella grande "crociata" usraeliana neocon nella prossima guerra.
    A tale proposito riposto un brano di un noto giornalista neocon sfuggito ai più:


    "...penso che ad Israele importi invece e molto (del Vaticano), tant’è che è in corso una attività diplomatica nuova e anzi rivoluzionaria volta a costruire una frontiera anti islamica che comprende proprio la Santa Sede gli Stati Uniti e Israele (NON è un caso che l’ambasciatore vaticano in Israele sia stato mandato a Washington) anche per proteggere politicamente e moralmente, religiosamente, il necessario e imminente attacco all’Iran prima che sia troppo tardi. E’ questione di mesi e settimane, non di anni."



    Meditate! Meditate!

  3. #3
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    Hai visto la copertina dell'Espresso in edicola?Per l'Iran e' iniziato il count down.

  4. #4
    Totila
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Jenainsubrica
    Hai visto la copertina dell'Espresso in edicola?Per l'Iran e' iniziato il count down.
    Non l'ho vita. Che roba è?

  5. #5
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    .......o di panorama non mi ricordo.

    Comunque ci sono i due faccioni di Amadineajad e George fianco a fianco.

    Il titolo è : IL RITORNO DELL'IRAN

    Sottotitolo : tutti i piani segreti di Bush per l'invasione dell'Iran.

  6. #6
    Totila
    Ospite

    Predefinito Trovato...


  7. #7
    Totila
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Totila
    Mi pare che dietro ci sia anche un bel fungo nucleare...Un avvertimento subliminale, sicuramente.

 

 

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