Thursday 26 January 2006 | Informazione | Email | Print
ll 27 gennaio avrei dovuto partecipare con Paolo Del Debbio alla trasmissione di RaiDue condotta da Gigi Moncalvo. Purtroppo però non potrò partecipare a Confronti perché nel frattempo è arrivato un diktat del Direttore di rete, Massimo Ferrario. È la seconda volta che lo fa, e a questo punto vorrei proprio sapere se sono ancora un cittadino italiano come tutti gli altri, perché questa storia comincia a diventare pesante.
A comunicarmi la notizia, ovviamente, è stato Moncalvo.
Motivi di opportunità legati al fatto che io attualmente sono in causa con la Rai per il blocco, avvenuto ormai due anni fa, della messa in onda di Cyrano, la trasmissione che avrei dovuto curare.
Peccato però che io abbia partecipato ad altre trasmissioni Rai e tutte a titolo gratuito, come peraltro era questa. Andando a memoria, sono stato ospite di Cominciamo bene e di uno speciale sul delitto Tobagi. Radio Rai, poi, mi contatta abbastanza spesso.
Credo che si trattasse di un confronto sul potere della globalizzazione. La cosa che mi amareggia di più, tuttavia, è che questo comportamento, in se stesso inaudito, mi sia riservato da un esponente della Lega, visto che negli anni in cui tutti la demonizzavano io sono stato uno dei pochi, e forse l’unico, trai i giornalisti e gli intellettuali italiani a difenderla.
So solo che prima fu bloccato il programma, poi ci fu un secondo intervento una volta che dovevo fare un dibattito con Vittorio Feltri e ora è arrivato il no alla mia partecipazione a Confronti. Mi metterò una stella gialla sulla giacca, visto che evidentemente non sono più un cittadino italiano come tutti gli altri




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