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Citazione:
Originariamente Scritto da Dado85
a me sembra che il testo citato dica esattamente il contrario di quello che dica Mauro V
ciao dado85. come va, tutto bene?
mat kava ha detto che i neoliberisti sono antistatalisti, che si rivolgono completamente al mercato nella fiducia che si autoregola totalmente.
in quella pagina di libro viene detto "senza escludere la funzione attiva della finanza pubblica"
dove vedi l'esattamente contrario?
:confused:
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Citazione:
Originariamente Scritto da Mauro V.
ciao dado85. come va, tutto bene?
mat kava ha detto che i neoliberisti sono antistatalisti, che si rivolgono completamente al mercato nella fiducia che si autoregola totalmente.
in quella pagina di libro viene detto "senza escludere la funzione attiva della finanza pubblica"
dove vedi l'esattamente contrario?
:confused:
E confermo quanto detto, sono antistatalisti. Non al livello degli anarcocapistalisti, ma rimangono ferocemente antistatalisti (soprattutto per quel che riguarda lo stato sociale). Gli vanno bene solo le politiche di sostegno all'offerta (del resto riprendono la legge di Say) e guardano male le politiche di sostegno alla domanda (ovvero il welfare state)..
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Citazione:
Originariamente Scritto da Kowalsky
senza tante seghe mentali la mia sinsitra dovrebbe dire che tutti gli uomini sono uguali con uguali diritti e doveri, la supremazia del mercato crea di fatto categorie diverse di uomini con diversi diritti e doveri, compito della sinistra è rompere il sistema di classe o lameno trovare un compromesso che renda in ogni caso dignitosa e libera la vita anche delle classi più basse. se si esce dall'idea dell'uguaglianza mi sembra difficile poter parlare di sinistra
Paolo
Questa definizione tanto classica quanto semplicistica, permettimi, di sinistra, non è più sufficiente per fronteggiare la "complessità" di questi tempi...
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Citazione:
Originariamente Scritto da Mat Kava
E confermo quanto detto, sono antistatalisti. Non al livello degli anarcocapistalisti, ma rimangono ferocemente antistatalisti (soprattutto per quel che riguarda lo stato sociale). Gli vanno bene solo le politiche di sostegno all'offerta (del resto riprendono la legge di Say) e guardano male le politiche di sostegno alla domanda (ovvero il welfare state)..
Parlare di antistatalismo è improprio... piuttosto si tratta di "Stato minimo" (Robert Nozick, Anarchia, Stato, Utopia) o di una visione non egualitarista e quindi non solidale-velfaristica delle politiche economiche (F.Von Hayek, Il miraggio della giustizia sociale, Premio Nobel)...
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Citazione:
Originariamente Scritto da Mat Kava
E confermo quanto detto, sono antistatalisti. Non al livello degli anarcocapistalisti, ma rimangono ferocemente antistatalisti (soprattutto per quel che riguarda lo stato sociale). Gli vanno bene solo le politiche di sostegno all'offerta (del resto riprendono la legge di Say) e guardano male le politiche di sostegno alla domanda (ovvero il welfare state)..
la tutela sanitaria si può effettuare tramite la finanza pubblica in aiuto a quella privata.
in questo modo la tutela sanitaria sarebbe di miglior qualità e soprattutto costerebbe ai lavoratori molto meno, e sarebbe più efficace.
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Citazione:
Originariamente Scritto da Mat Kava
Beh, io uso il Cozzi-Zamagni, ora non so quale sia il tuo, ma il neo-liberismo è descritto a tutti gli effetti come un movimento antistatalista e dedito al laissez faire. Le due strade del neoliberismo (monetarismo e "economia dell'offerta") non prevedono un uso della finanza pubblica e riconoscono piena legittimità alle forze regolamentatrici del mercato. Il che è a tutti gli effetti un dogma di quelle scuole.
Cozzi è in effetti molto critico con la maggiorparte elle teorie economiche non Keynesiane(e a lezione la cosa è palese) tuttavia distingue nettamente tra Friedman e Lucas.
Dipende quindi se state parlando dell'uno o dell'altro !!
nel caso parliate di Lucas hai perfettamente ragione ma se MAuro V intendeva Friedman il discorso è più complesso in quanto friedman ammetteva la possibilità che politiche anticongiunturali potessero avere effetti sul breve periodo.
per quanto riguarda il lungo periodo naturalmente tutti e due rimangono fieri sostenitori della dicotomia classica
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Citazione:
Originariamente Scritto da bohemiankiller
Cozzi è in effetti molto critico con la maggiorparte elle teorie economiche non Keynesiane(e a lezione la cosa è palese) tuttavia distingue nettamente tra Friedman e Lucas.
Dipende quindi se state parlando dell'uno o dell'altro !!
nel caso parliate di Lucas hai perfettamente ragione ma se MAuro V intendeva Friedman il discorso è più complesso in quanto friedman ammetteva la possibilità che politiche anticongiunturali potessero avere effetti sul breve periodo.
per quanto riguarda il lungo periodo naturalmente tutti e due rimangono fieri sostenitori della dicotomia classica
io ho parlato di neoliberisti.
il neoliberismo è una scienza sociale e come tale contiene diverse correnti.
mat kava vuole convincermi che esiste una sola corrente che è quella dei ricchi contro i poveri....io insisto nel dire che la corrente che sostengo è quella di baghwati, il neoliberismo di sinistra, cioè dei lavoratori che hanno rinnegato i dogmi comunisti sullo stato e continuano a seguire la tutela dei lavoratori coi mezzi possibili.
tutto il resto è noia.
:-01#44
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Citazione:
Originariamente Scritto da bohemiankiller
Cozzi è in effetti molto critico con la maggiorparte elle teorie economiche non Keynesiane(e a lezione la cosa è palese) tuttavia distingue nettamente tra Friedman e Lucas.
Dipende quindi se state parlando dell'uno o dell'altro !!
nel caso parliate di Lucas hai perfettamente ragione ma se MAuro V intendeva Friedman il discorso è più complesso in quanto friedman ammetteva la possibilità che politiche anticongiunturali potessero avere effetti sul breve periodo.
per quanto riguarda il lungo periodo naturalmente tutti e due rimangono fieri sostenitori della dicotomia classica
Un compare di Università! Io non ho Cozzi come prof. (sono a Svil.Coop. con Burlando e la Di Gaspare), ho solo il suo libro e quando lo cito mi riferisco al capitolo del suo libro dove parla della storia dell'economia. Io sto parlando in termini molto generali..
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Citazione:
Originariamente Scritto da Mauro V.
io ho parlato di neoliberisti.
il neoliberismo è una scienza sociale e come tale contiene diverse correnti.
mat kava vuole convincermi che esiste una sola corrente che è quella dei ricchi contro i poveri....io insisto nel dire che la corrente che sostengo è quella di baghwati, il neoliberismo di sinistra, cioè dei lavoratori che hanno rinnegato i dogmi comunisti sullo stato e continuano a seguire la tutela dei lavoratori coi mezzi possibili.
tutto il resto è noia.
:-01#44
Attento a definire il neoliberismo come scienza sociale.. è lo stesso errore fatto dai marxisti. E' una teoria semmai.
Non ti cerco di convincere dell'esistenza di una sola corrente neoliberista, ti dico però che la maggioranza del pensiero neoliberista non concorda con delle posizioni di baghwati (una te l'ho citata, il controllo dei flussi). Insomma, non nego che possa esistere un neoliberismo de' sinistra. Mi fa anche piacere! Però i neoliberisti sono tendenzialmente come te li ho descritti io, fedeli alle logiche di mercato e favorevoli al laissez faire. Non si tratta di ricchi contro poveri, loro ritengono che in questo modo si aiutino i poveri.. Io no..
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Citazione:
Originariamente Scritto da Logos
Parlare di antistatalismo è improprio... piuttosto si tratta di "Stato minimo" (Robert Nozick, Anarchia, Stato, Utopia) o di una visione non egualitarista e quindi non solidale-velfaristica delle politiche economiche (F.Von Hayek, Il miraggio della giustizia sociale, Premio Nobel)...
Come già detto, non siamo ai livelli di Rothbard, però la loro è oggi come oggi una lotta allo stato sociale.. Convengo che a differenza di Rothbard hanno intenzione di fermarsi ad un certo punto, ma nemmeno tanto prima..