I sondaggi che state leggendo riguardo i risultati delle politiche 2006 sono soggetti a degli errori piuttosto consistenti che stanno fortemente sovrastimando i risultati del centrosinistra e sottostimando quelli del centrodestra.
Grosso modo i sodaggi che oggi vediamo danno al 52% il csx e al 47% il cdx con uno scarto di 5 punti percentuali e si basano sull'analisi di un "campione rappresentativo" della popolazione di 1000 persone.
Il principale problema di un campione così basso è che sottostima fortemente le fluttuazioni di voti che avvengono in particolari classi di elettori.
Mi spiego meglio: un campione rappresentativo è ottenuto dividendo la nostra società in classi.
TOT UOMINI
TOT DONNE
TOT PENSIONATI
TOT LAVORATORI
TOT FAMIGLIE
...
Una volta divisa la società in classi e valutato la percentuale relativa di ogni classe si riporta tale percentuale al campione. Per esempio se ci sono il 50% delle donne (non so se il numero è giusto) nel campione saranno intervistate 500 donne e 500 uomini.
Come vi sarà chiaro molti elettori, credo siano la maggioranza, non seguono la politica, non guardano le trasmissioni politiche e non sono ideologicamente schierati. Per molti di questi elettori l'unico approccio con la politica deriva da delle leggi che possono aver influito in modo positivo o negativo sulla propria vita.
All'interno delle classi individuate dai sondaggisti vi saranno delle sottoclassi, a volte anche molto vaste, che producono delle forti deviazioni rispetto alle percentuali della classe di appartenenza.
Un campione di 1000 persone non è sufficiente a garantire che queste fluttuazioni possano venire valutate correttamente.
Ora faccio un esempio concreto:
Il bonus di 1000 Euro per i neonati nel 2005. Ne hanno usufruito 600.000 famiglie, l'equivalente di 1.200.000 elettori. E' logico pensare che, all'interno di questa sottoclasse di elettori le percentuale del 52% csx contro il 47% del cdx saranno fortemente deviate perchè il bonus avrà indotto un sentimento di riconoscenza in parte di molti di questi elettori. Supponiamo (è un'ipotesi per fare i conti) che in realtà questo campione si comporti votando per il 25% csx e 75%cdx, questo implicherebbe che 300.000 voti valutati come appartenenti al csx in realtà appartengono al cdx. Se votano 30.000.000 di elettori questo vuol dire che si è sottostimato di un 1% il potenziale del cdx e si è sofrastimato di un 1% quello del csx. L'effetto di ciò è che la forbice andrebbe ristretta di 2 punti percentuali producendo un distacco del csx dal cdx del 3% anzichè del 5%.
Premetto che le percentuali 25% 75% sono fatti del tutto inventati, si tratta solo di un esempio.
Quello che mi preme far capire è che per avere un sondaggio serio bisognerebbe creare dei campioni abbastanza grossi di quelle che sono le regioni dell'elettorato che possono dare delle fluttuazioni ai valori oggi calcolati e valutare le giuste correzioni.
Ora, oltre al bonus bebè ci sono gli aumenti delle pensioni minime, l'esenzione dovuta alla no tax area di alcune persone dal versamento dell'irpef, ci sono le persone che hanno usufruito dei condoni fiscali ecc...
Ci saranno, sia chiaro, anche regioni dell'elettorato con fluttuazioni di verso opposto.
Credo comunque che la situazione reale sia molto più favorevole al cdx di quanto scrivano i sondaggi.




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