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Discussione: Storia dei Longobardi

  1. #1
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    Predefinito Storia dei Longobardi

    In edicola, come supplemento al quotidiano Il Giornale
    potete trovare da ieri l'agevole libro titolato
    Storia dei Longobardi di Joerg Jarnut a Euro 5,90.
    Consiglio senz'altro l'acquisto di questo lavoro di Jarnut
    perchè si tratta di un'opera sintetica, intelligente,
    chiara e facile da leggere.
    Della serie: come dovrebbero essere i libri di storia.

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  2. #2
    Homo faber fortunae suae
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    ce l' ho da anni preso usato al libraccio, anche se non sono d'accrodo col pensiero di jarnut

  3. #3
    Simply...cat!
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    Già.
    Mi sa che i Longobardi,ahimè,ormai li troviamo solo sui libri di storia.

  4. #4
    Alvise
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    Avrei voluto prendere il libro (l'alto medioevo è uno dei periodi storici che prediligo studiare), ma purtroppo alla mia edicola era esaurito... spero di trovarlo da qualche altra parte.

  5. #5
    email non funzionante
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Rotgaudo
    In edicola, come supplemento al quotidiano Il Giornale
    potete trovare da ieri l'agevole libro titolato
    Storia dei Longobardi di Joerg Jarnut a Euro 5,90.
    Consiglio senz'altro l'acquisto di questo lavoro di Jarnut
    perchè si tratta di un'opera sintetica, intelligente,
    chiara e facile da leggere.
    Della serie: come dovrebbero essere i libri di storia.
    Secondo me bisogna avere la massima diffidenza per opere sugli antichi germani scritte da autori tedeschi contemporanei. In genere si preoccupano sprattutto di non apparire 'nazisti' e negano totalmente la dimensione epica e spirituale di questi popoli.
    Anche qui se non sbaglio ci sono le solite banalità sulla superiorità culturale dei 'Romani' o addirittura 'Italiani' (concetti questi totalmente inammissibili) sui rozzi Longobardi o l'esplicito compiacimento per i matrimoni misti (i Longobardi antesignani della società multirazziale...). Il punto cruciale però (sul quale mi piacerebbe avere la tua opinione) è la percentuale dei Longobardi ripetto al resto della popolazione in Padania. A volte leggo enormità incredibili, tipo la popolazione 'italiana' del VI secolo data a 8 milioni di abitanti (una cifra da 1200) quando si sa che la guerra gotica aveva devastato e reso deserti città e campagne già in pieno tracollo demografico...

    Senza dar credito a questa spazzatura (quasi sempre di origine terrona), a mio avviso è ragionevole supporre una popolazione padana del tempo di circa mezzo milione di persone a fronte di un ondata migratoria di 200.000 Longobardi. Considerando che buona parte dei Padani era di origine gallica e già si era avuta una prima colonizzazione da parte dei Goti, ne esce il quadro di un paese decisamente (anche se non completamente) celtico-germanico.

  6. #6
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da el_felixian
    Secondo me bisogna avere la massima diffidenza per opere sugli antichi germani scritte da autori tedeschi contemporanei. In genere si preoccupano sprattutto di non apparire 'nazisti' e negano totalmente la dimensione epica e spirituale di questi popoli.
    Anche qui se non sbaglio ci sono le solite banalità sulla superiorità culturale dei 'Romani' o addirittura 'Italiani' (concetti questi totalmente inammissibili) sui rozzi Longobardi o l'esplicito compiacimento per i matrimoni misti (i Longobardi antesignani della società multirazziale...). Il punto cruciale però (sul quale mi piacerebbe avere la tua opinione) è la percentuale dei Longobardi ripetto al resto della popolazione in Padania. A volte leggo enormità incredibili, tipo la popolazione 'italiana' del VI secolo data a 8 milioni di abitanti (una cifra da 1200) quando si sa che la guerra gotica aveva devastato e reso deserti città e campagne già in pieno tracollo demografico...

    Senza dar credito a questa spazzatura (quasi sempre di origine terrona), a mio avviso è ragionevole supporre una popolazione padana del tempo di circa mezzo milione di persone a fronte di un ondata migratoria di 200.000 Longobardi. Considerando che buona parte dei Padani era di origine gallica e già si era avuta una prima colonizzazione da parte dei Goti, ne esce il quadro di un paese decisamente (anche se non completamente) celtico-germanico.
    Considerazioni interessanti.
    Più che altro gli studiosi stranieri stanno attenti a non infastidire
    i potentati italici, in questo caso la Chiesa.
    La popolazione padana durante il VI secolo?
    Difficile dirlo, penso intorno al milione di persone.
    Per quel che riguarda i Longobardi e gli altri popoli che li seguirono
    - forse tutti i Gepidi ed un pò di Sassoni, Svevi e Bavari - penso ad una consistenza
    intorno ai 300 mila individui.
    Non bisogna poi dimenticare che in ambito Veneto erano presenti
    i Goti e quanto rimaneva degli Eruli.

  7. #7
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    Predefinito

    Comunque sono tra quelli che ritengono che i Longobardi
    siano arrivati in Padania su invito dei Bizantini,
    questi ultimi avevano bisogno di avere degli elementi affidabili
    per presidiare l'arco alpino della Venetia soggetto alle
    incursioni dei Franchi e degli Alamanni.
    Solo che una volta giunto nella Venetia Alboino ritenne di avere
    forze sufficenti per occupare il resto del paese e provò
    a farlo.
    Per quel che riguarda gli studiosi tedeschi dobbiamo sempre
    considerare che solitamente sono più preparati degli italiani
    ed hanno meno pregiudizi.

 

 

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