Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    24 Aug 2009
    Messaggi
    5,378
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito I 40 anni di episcopato del Cardinale Salvatore Pappalardo



    Il 16 gennaio di 40 anni fa a Roma veniva consacrato vescovo dal Cardinale Amleto Giovanni Cicognani il Cardinale Salvatore Pappalardo.
    Al Cardinale Pappalardo maestro ancora oggi di umanità, di speranza,
    presenza di dono per tutti noi che lo amiamo, vanno i nostri più sinceri auguri e la nostra preghiera.

  2. #2
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    24 Aug 2009
    Messaggi
    5,378
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Grazie, Eminenza



    Se c’è una parola che dovrebbe fare silenzio è la parola che diciamo
    nel mistero.
    Ed è mistero la vita di ogni Vescovo, di questo Vescovo particolare che celebra oggi un anniversario, un patto nuziale, una alleanza di festa, l’altare e il tempo. Certo è facile contare gli anni. Il numero di sopra, il numero di sotto,
    l’addizione, il totale. Ma come contare il nascosto, l’invisibile, l’infinito, il
    mistero di un Vescovo? Lo abbiamo amato. Continuiamo ad amarlo. Siamo vissuti dentro la sua storia, dentro il mistero della sua Chiesa.

    1- Lo spirituale, anzitutto

    Un Vescovo che si è ritrovato come Pastore, che si è fatto sacramento,
    grazia, voce, speranza del popolo, degli umili, dei deboli, dei poveri,
    «attendendo con loro la Rivelazione della gloria del Signore nel giorno
    promesso».
    È qui, in questo interesse primario della salvezza nella fede, in questo
    riferimento essenziale al “religioso”, la chiave di lettura per capire il
    suo Episcopato nella Chiesa di Palermo. Un Vescovo che ha preso le difese
    dell’uomo, del suo lavoro, dei suoi problemi. E ha spiegato. Si tratta di una
    realtà che «sebbene originariamente di natura economica, finisce con il ripercuotersi, prima o poi, nella crescita sociale, culturale e religiosa delle personee delle famiglie».
    Il Pastore che ha rinnovato ogni giorno la sua fedeltà alla Chiesa
    «come Sposa da amare e per la quale vivere, promuovendone, così come
    Cristo fa per tutta la Chiesa, la spirituale bellezza e la santità».
    Che ha sofferto nel proprio corpo, che si è ritrovato tra i poveri più poveri,
    che sono gli ammalati. Così in un messaggio carico di testimonianza
    nel Natale del 1995: «Vorrei raggiungervi dovunque voi siate, negli ospedali,
    nelle cliniche, nelle case di cura o anche nelle vostre case dove,
    giorno dopo giorno, ora per ora, sperimentate la prova dell’infermità e
    vi rendete conto di quanto sia fragile la natura umana di cui siamo
    partecipi…».

    2- La fabbrica di Dio

    La santità, l’appello, il futuro di Vangelo, qui, a Palermo, in questo preciso
    ambiente geografico, in questo contesto storico-culturale-sociale, in
    riferimento alle grandi domande umane, metropolitane, del duemila,
    all’immigrazione di nuove fedi, che hanno diritto ad uno spazio, e che sfidano
    l’autenticità del servizio cristiano all’uomo.
    È l’orizzonte della fabbrica di Dio. Il Vescovo, operaio di questa fabbrica,
    ha convocato tutti alla corresponsabilità del sociale. Dal ministero primario
    per il Regno di Dio all’impegno per la città dell’uomo, alla preferenza degli
    ultimi. È la storia di Dio che si è fatta storia dell’uomo. La storia dell’uomo che
    è diventata storia sacra. Alla Kalsa, alla Cala, al Borgo, al Capo,
    all’Albergheria, dentro le nuove aree dello Zen, del Cep, alla Noce-
    Perpignano, sull’asse Cappuccini-Ingastone, a Danisinni, sulle sponde
    dell’Oreto, a Roccella. Conta una presenza di futuro, tra gli ammalati
    distrutti, i disoccupati avviliti, gli anziani sepolti vivi, i bambini sulla
    strada.
    Fu chiamata la “Missione Palermo”. La ricerca dei minori travolti
    dalla droga e dal furto, l’assistenza ai dimessi dal carcere, la visita
    sistematica a tutte le famiglie in bisogno, il coordinamento degli interventi,
    lo sforzo educativo (scuola, tempo libero, partecipazione attiva), la promozione dei disabili, la mediazione con i pubblici poteri (si pensi alle
    assemblee con i responsabili dell’amministrazione), il ruolo promozionale
    dei Centri sociali, l’istituzione dei servizi di base (asili, ambulatori, consultori),
    il gemellaggio delle parrocchie e delle famiglie. Si è trattato non di
    riscattare i poveri, ma di rendere i poveri, essi stessi, protagonisti del
    loro riscatto.

    3- Gli anni di piombo

    Dal suo ingresso in Diocesi all’omelia di Sagunto, dal Convegno
    «Evangelizzazione e promozione umana» alla Facoltà Teologica, ai
    Convegni delle Chiese di Sicilia, un Vescovo di questo Sud, tra domande e
    conflittualità drammatiche. Come dimenticare? Il Cardinale Pappalardo sfida, interroga, provoca. Interprete dello smarrimento, dell’indignazione
    dei cittadini, non teme di denunziare la tutela di «determinati
    interessi di persone o di parti», l’esercizio di un «potere che assicura
    determinati e non disprezzabili vantaggi».
    Litania di nomi, di uccisi: da Scaglione a Russo, da De Mauro a Mario Francese, da Boris Giuliano a Cesare Terranova, da Costa a La Torre,
    da Basile a Rocco Chinnici, da Alberto Dalla Chiesa a Livatino. Alcuni nomi,
    della lunga litania dei «sopraffatti»: dalla strage di Ciaculli alle molte stragi
    in cui cadono umili servitori dello Stato e segni indicativi come Piersanti
    Mattarella. Ci sarà anche l’uccisione di don Pino Puglisi.
    Una volta era la Sicilia delle cartoline illustrate, quella oleografica, turistica,
    una specie di bellissima contrada, da cartelloni pubblicitari.
    Ed ecco la convocazione in Cattedrale di tutte le forze politiche,
    culturali, sociali, per una mobilitazione contro la criminalità mafiosa: «C’è
    in questa città un macchinoso intreccio praticamente inestricabile
    tra delinquenza comune che agisce allo scoperto ed occulti manovratori
    di loschi affari che operano sotto abili coperture e protezioni, tra i
    manovali del delitto e i mandanti di esso... tra prepotenti di rione e protezione,
    tra i manovali del delitto e i mandanti di esso... tra prepotenti di
    rione o di borgata e mafiosi di più vasto raggio e dominio, grandi operatori
    di illecite manipolazioni e speculazioni nel mondo degli affari
    e di attività redditizie nei settori del contrabbando, della droga, della
    prostituzione...».
    Palermo, per certi versi, notizia maledetta dell’informazione, notizia
    ricorrente di morte, notizia sulla quale si è spesso speculato, si è stati ingiusti,
    notizia esposta alla manipolazione, deformata più spesso. Il Vescovo si
    rifiuta di accettare l’ineluttabilità di questa notizia.
    Essere del proprio tempo è essere contro il proprio tempo. È la notizia
    nuova, di un Vescovo «contro» la città.
    E, perciò, «per» la città. Una notizia non rassegnata a se stessa, ma capace
    di gridare il valore di una civiltà e diun progetto.

    4- Stagione di primavera

    Da allora ad oggi, a questa nuova stagione di primavera. Da allora, con
    riconoscenza ad un Vescovo che ha chiamato alla responsabilità, nella
    tentazione estesa del disimpegno, nella ferocia degli agguati, nella predoneria
    dell’affarismo. Che ha fatto Chiesa, in una realtà dove l’impellenza di Dio era anche domanda dei diritti più elementari di
    sopravvivenza.
    Che ha voluto l’incontro della città con il Papa, con le altre fedi, con la
    cultura, con il futuro della scienza. Dicevo, da allora a questa nuova
    stagione di primavera che il CardinalePappalardo vive, oggi, a Baida, da
    Arcivescovo emerito. Icona episcopale di una venerazione
    devota, maestro ancora oggi di umanità, di speranza, di accompagnamento
    spirituale, presenza di dono,tra la gente che lo ama, che lo cerca
    come Padre, svelamento teologale del mistero di Dio che “dilata” la vita agli
    orizzonti del futuro.
    Una stagione che, con delicatissimasensibilità nei confronti del nuovo
    Pastore della Chiesa di Palermo, ripete, ogni giorno, l’emozione del cuore:
    “Voglio dirvi tutto il bene che vivoglio, come è mio dovere, come è
    vostro diritto. Delle vostre gioie partecipo,delle vostre afflizioni mi addoloro,
    delle vostre speranze vivo…”.
    Grazie, ancora grazie, Eminenza!


    (Nino Barraco, giornalista)

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    19 Aug 2004
    Messaggi
    18,529
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Del cardinale Pappalardo io, non cattolica e non siciliana, ricordo l' omelia su Sagunto assediata e per quella lo ringrazio anch'io.

 

 

Discussioni Simili

  1. Il Nostro Saluto Al Cardinale Pappalardo
    Di Nicheja nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 15-12-06, 14:43
  2. Morte del Cardinale Salvatore Pappalardo
    Di TheDruid (POL) nel forum Cattolici
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 15-12-06, 10:23
  3. Addio Cardinale Pappalardo
    Di Sentinel nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 11-12-06, 15:07
  4. E' morto il cardinale pappalardo!
    Di Darthè nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 10-12-06, 21:19

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito