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  1. #1
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    Predefinito Mosca:"Israele attaccherà l'Iran in primavera"

    Iran: attacco Israele in primavera
    Markov, probabile uso forza aerea contro impianti nucleari
    (ANSA) - MOSCA, 14 GEN - Israele usera' la sua forza aerea per distruggere gli impianti nucleari in Iran e impedire cosi' di dotarsi della bomba atomica. Serghei Markov, noto politologo russo vicino al Cremlino, afferma che e' 'molto probabile che l'aeronautica dello stato ebraico lanci attacchi missilistici contro obiettivi militari e nucleari iraniani gia' in primavera'. Israele - spiega Markov - e' in uno stato di aspra guerra fredda con l'Iran e puo' diventare la prima vittima di un attacco nucleare.

  2. #2
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    Predefinito

    S'avvicina il Dies Iran


    di Gianandrea Gaiani
    10/1/2006





    L'occidente sospetta che il regime retto da Ahmadinejad stia cercando di deviare a scopo militare la ricerca nucleare
    Teheran ha tolto oggi i sigilli agli impianti dove intende riavviare le attività di ricerca nucleare. Ma gli Usa non staranno a guardare



    Con una mossa non del tutto inattesa, l'Iran ha tolto oggi i sigilli agli impianti dove intende riavviare le attività di ricerca nucleare, nonostante il parere contrario dell'Europa e degli Usa. La rottura dei sigilli Onu era stata preannunciata la settimana scorsa con la decisione di riprendere le ricerche in campo atomico malgrado le proteste della comunità internazionale. L'Aiea ha confermato che sotto la supervisione dei suoi ispettori e' stata avviata la rimozione dei sigilli Onu nell'impianto per l'arricchimento dell'uranio di Natanz. E' una dicisione che ha già fatto salire alle stelle la tensione tra la comunità internazionale e il regime di Ahmadinejad.

    YELLOW CAKE
    Dopo aver respinto la proposta di Mosca di arricchire l’uranio in territorio russo, l’Iran ha confermato i progressi tecnici che rendono imminente l’autonomia del paese nel processo nucleare. L’agenzia di stato per l’energia atomica ha annunciato di aver sviluppato macchinari capaci di raffinare l’uranio separandolo dal suo minerale grezzo. L’Iran annunciò in agosto di disporre della tecnologia idonea a produrre a basso costo grandi quantità di "yellow cake" (ossido di uranio), che può essere trattato ed arricchito per produrre combustibile nucleare utile ad alimentare centrali atomiche ma anche, con un maggiore arricchimento, per materiale adatto alla produzione di bombe nucleari.

    RUOLO DI MOSCA
    Un annuncio che rende ancora più difficili i negoziati tra europei e Teheran anche se un ruolo di rilievo potrebbe essere giocato da Mosca, che all’Iran fornisce centrali nucleari e tecnologia atomica civile. Nel tentativo di disinnescare la crisi una delegazione russa, guidata dal vice ministro degli Esteri Sergiei Kisliak, giungerà a Teheran il 7 gennaio per rilanciare il piano di trasferimento in Russia dell'arricchimento dell'uranio.

    INTELLIGENCE DI BERLINO
    Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Hamid Reza Asefi, ha però aggiunto che Teheran non intende rinunciare completamente all'arricchimento sul proprio territorio. La proposta russa è appoggiata dalla Ue che la considera utile a superare l’impasse nei negoziati, ma anche dagli Usa che la ritengono probabilmente l’ultima carta da giocare prima di prendere in esame l’ipotesi di azzerare il programma atomico iraniano con raid aerei e missilistici.
    Indiscrezioni in tal senso non mancano, soprattutto sulla stampa tedesca che attribuisce all’intelligence di Berlino voci che confermerebbero i preparativi militari dell'amministrazione Bush per una serie di incursioni di precisione da condurre contro i siti nucleari iraniani.

    INFORMAZIONI DALL’ARABIA
    Il settimanale Der Spiegel sostiene che Washington sta informando gli alleati di un possibile attacco, Tagesspiegel ha aggiunto che la Nato è stata informata dell’ipotesi di un attacco militare contro il regime di Teheran mentre altre fonti riferiscono che Porter Goss, capo della Cia, avrebbe già chiesto ad Ankara l’uso di basi turche in caso di un attacco americano a impianti nucleari e obiettivi militari iraniani.
    Informazioni simili sarebbero giunte prima di Natale anche ai governi di Arabia Saudita, Giordania, Oman e Pakistan. I paesi arabi e la Turchia sono del resto quelli più preoccupati dal riarmo atomico iraniano e un rapporto dell’International institute for strategic studies di Londra ha evidenziato come la “bomba iraniana” scatenerebbe una corsa al riarmo atomico anche ad Ankara e a Riad.

    IRAN NEMICO DEI PAESI MODERATI
    L’Iran sciita e teocratico rappresenta del resto da sempre il grande nemico dei paesi arabi moderati che negli anni 80 finanziarono la guerra di Saddam Hussein contro il regime khomeinista e che non hanno mai nascosto a Washington e Londra il timore che la caduta del raìs di Baghdad potesse favorire i sogni egemonici iraniani sull’intero Golfo.
    Della minaccia rappresentata da Teheran si è discusso in termini militari anche al vertice del Gulf Cooperation Council di dicembre nel quale Arabia Saudita, Emirati Arabi e Kuwait hanno accettato di mettere a disposizione degli Usa le proprie basi per condurre operazioni psicologiche, di intelligence e sorveglianza sull’Iran.

    DA DOVE I MISSILI
    Operazioni segrete tese soprattutto a destabilizzare il regime che potrebbero costituire il primo passo verso attacchi diretti, sebbene difficilmente gli statunitensi utilizzerebbero le basi arabe per lanciare raid contro i centri nucleari iraniani. Per queste missioni verrebbero usati missili da crociera lanciati da navi e sottomarini, i jet imbarcati sulle due portaerei presenti nell’Oceano Indiano e i bombardieri B-2 che conducono missioni a lungo raggio decollando direttamente dal territorio statunitense o dalla base anglo-americana di Diego Garcia, nell’Oceano Indiano meridionale.

  3. #3
    Totila
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    Siccome non ho seguito molto il viaggio della Merkel negli USA, come si sta posizionando la Germania? Non vorrei rimpiangere Schroeder...Spero di aver capito male; ma mi pareva di aver sentito di un riavvicinamento della Germania agli USA...

  4. #4
    Ridendo castigo mores
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    Predefinito

    la angela e' una marionetta dei visitors.

    comunque non trovo risposta ad una domanda banale . Ben sapendo che gli americani cercano sempre nuovi pretesti per bombardare l' iran , perche' il goveno iraniano vuole lo scontro ?
    Non mi si veng a ire che amadin... fa dichiarazioni per migliorare la sua popolarita' . A che gli serve la popolarita' quando il paese e disarticolato da massici bombardamenti ? bombardamente che con questo disrticolamento avrebbero proprio lo scopo di abbattere il regime sciita ..?
    CI sono delle varibili in gioco che non ci sno state ancora chiarite ne suggerisco due :

    1) amadibabba' e' una " marionetta " e " lavora" per mammona.

    2) l' iran prepara una trappola . Cosa possibile , visto che ormai tutti sono stati avvertiti delle REALI strategie USA .
    "dammi i soldi, e al diavolo tutto il resto "
    Marx


    (graucho..:-))

  5. #5
    Totila
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    Citazione Originariamente Scritto da larth
    la angela e' una marionetta dei visitors.

    comunque non trovo risposta ad una domanda banale . Ben sapendo che gli americani cercano sempre nuovi pretesti per bombardare l' iran , perche' il goveno iraniano vuole lo scontro ?
    Non mi si veng a ire che amadin... fa dichiarazioni per migliorare la sua popolarita' . A che gli serve la popolarita' quando il paese e disarticolato da massici bombardamenti ? bombardamente che con questo disrticolamento avrebbero proprio lo scopo di abbattere il regime sciita ..?
    CI sono delle varibili in gioco che non ci sno state ancora chiarite ne suggerisco due :

    1) amadibabba' e' una " marionetta " e " lavora" per mammona.

    2) l' iran prepara una trappola . Cosa possibile , visto che ormai tutti sono stati avvertiti delle REALI strategie USA .

    Le due ipotesi sono verosimili. Mi auguro che sia vera la seconda.
    Una cosa però ancora non l'ho capita: ma se gli USA attaccano l'Iran, cosa succede in Iraq? 18 milioni di sciti cosa farebbero?

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da larth
    la angela e' una marionetta dei visitors.

    comunque non trovo risposta ad una domanda banale . Ben sapendo che gli americani cercano sempre nuovi pretesti per bombardare l' iran , perche' il goveno iraniano vuole lo scontro ?
    Non mi si veng a ire che amadin... fa dichiarazioni per migliorare la sua popolarita' . A che gli serve la popolarita' quando il paese e disarticolato da massici bombardamenti ? bombardamente che con questo disrticolamento avrebbero proprio lo scopo di abbattere il regime sciita ..?
    CI sono delle varibili in gioco che non ci sno state ancora chiarite ne suggerisco due :

    1) amadibabba' e' una " marionetta " e " lavora" per mammona.

    2) l' iran prepara una trappola . Cosa possibile , visto che ormai tutti sono stati avvertiti delle REALI strategie USA .
    Non vedrei le cose da un'ottica così moderna e modernista. Non si può non tenere conto di un fattore per molti incomprensibile: la "ideologia" religiosa.

    Per quanto falsa (mi riferisco alla "religione" islamica) essa permette di credere in qualcosa che non si compra in dollari e non è misurabile con il metro del materialismo e della convenienza.

    Si può morire per un ideale, per un qualcosa che non sia conveniente.

    Anche a Salò sapevano di perdere, lo sapevano anche i berlinesi nel '45, lo sapevano 19 secoli fa i giudei accerchiati dall'Imperatore Adriano, gli abitanti di Cartagine o i vandeani cattolici.

    L'Iran sarà aggredito in ogni caso. Non resta che morire bene chiamando a raccolta quanta più forza possibile dall'universo islamista anti-giudaico.

    Chissà perché l'impavida Al Qaeda, strapubblicizzata dai media islamici controllati dai poteri forti e tentativo degli stessi di "convogliare" la massa islamica e poterla finalmente manipolare (cosa più ardua che con i cattolici, non avendo essi una chiesa in cui potersi infiltrare...) , non corre in aiuto e anzi contrasta l'Iran.
    Lorenzo Proia
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  7. #7
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    Predefinito Qui C'e' Invece Un Articolo Cerchiobottista De La Pappagonia

    L’EREDITÀ DI KHOMEINI
    Il dramma dimenticato delle donne iraniane


    STEFANIA ATZORI
    --------------------------------------------------------------------------------
    Ci sono drammi che fanno notizia, altri che si consumano nel silenzio e nell’indifferenza totale della gente. Le storie di Nazanin, Atefeh, Delera e molte altre giovani iraniane condannate all’impiccagione, alla lapidazione o, come è accaduto in passato, alla fucilazione, in un paese dove neppure la vita di un minore viene risparmiata, appartengono a questa ultima categoria. Forse perché non si tratta di vittime della coalizione, perché non sono bambini palestinesi, perché non sono giornaliste o volontarie rapite da “cordiali” terroristi o perché, come ha dichiarato qualche giorno fa un esponente islamico parlando a proposito del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, «sono problemi lontani da noi». Questi “problemi lontani da noi” sono bambine di dieci o dodici anni, adolescenti, donne povere e indifese, dimenticate dalle pacifiste o dalle associazioni islamiche che in questi frangenti sono sempre in altre faccende affaccendate.
    Nazanin, a soli 18 anni, verrà impiccata a breve dal regime iraniano per avere accoltellato a morte uno degli uomini che aveva tentato di stuprarla nel marzo del 2005. La giovane era al parco con sua nipote Somayeh, sedici anni, ed i rispettivi fidanzati quando tre uomini hanno preso a molestarle. Durante il processo, Nazanin racconta che i loro fidanzati sono fuggiti lasciandole in balia dei tre uomini i quali, dopo aver gettato a terra le ragazze, hanno cercato di violentarle sotto gli occhi dei passanti. La giovane non ha esitato ad usare il coltello che era solita portarsi dietro proprio per difendersi da questo genere di aggressioni molto frequenti in Iran. A nulla sono valse le prove a discolpa di Nazanin né le dichiarazioni dei testimoni oculari.
    «Ho cercato di difendere me stessa, mia nipote e l’onore della mia famiglia, non avevo intenzione di ucciderlo. Non sapevo cosa fare perché nessuno è accorso in nostro aiuto», ha dichiarato tra le lacrime la ragazza.
    Nell’agosto del 2004, Atefeh Rajabi, sedici anni, viene condannata, dopo un processo farsa, all’impiccagione per “atti incompatibili con la castità”. Alcune associazioni umanitarie hanno dichiarato che alla giovane non solo è stata negata una difesa ma anche modificati i dati anagrafici in modo da farla risultare maggiorenne. Atefeh, secondo le testimonianze, all’atto del processo si sarebbe strappata il velo e avrebbe gridato che «la legge deve punire chi viola le donne e non le vittime degli stupri». Il giudice non si è accontentato di condannarla seduta stante ma avrebbe preteso di metterle personalmente la corda intorno al collo.
    Secondo Amnesty International, nel 2004 sono state uccise 159 persone. Dal 1990 11 sono stati i bambini condannati a morte. Mentre la legge internazionale vieta il carcere a vita, la condanna a morte e l’esecuzione di persone minori di 18 anni all’epoca del reato, secondo il codice penale iraniano l’età perseguibile è di 15 anni per i maschi e 9 per le femmine. I crimini che contemplano la pena capitale includono l’apostasia, la blasfemia, l’omosessualità, l’adulterio e la prostituzione.
    Due settimane fa a Rasht, nord dell’Iran, Delera Darabi è stata condannata all’impiccagione per un presunto omicidio commesso all’età di diciassette anni. L’11 dicembre del 2005 a Teheran è stata condannata una donna alla lapidazione per adulterio. La sharia è molto precisa riguardo le modalità con cui la lapidazione deve essere effettuata e le dimensioni delle pietre da usare. L’articolo 102 del codice penale iraniano dichiara che gli uomini devono essere seppelliti sino alla vita e le donne sino al petto. L’articolo 104 recita che le pietre “non devono essere né troppo grandi per non uccidere il condannato con pochi colpi né troppo piccole”.
    Tutte le condannate a morte vengono stuprate dai carcerieri per interdire loro l’accesso al paradiso, indipendentemente dall’età delle stesse, questo grazie ad una fatwa emessa da Khomeini del 1981.
    Per il regime non c’è via di scampo, le donne sono sempre e comunque la causa del loro stesso male, verranno quindi condannate a morte in ogni caso: se stuprate (reato di zina, fornicazione o adulterio) e se, tentando di difendere se stesse, uccidono lo stupratore.
    Questo sempre in base alle fatwa emesse da Khomeini ispirate da alcuni versetti coranici, tra cui: “La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l’ignominia che li toccherà in questa vita; nell’altra vita avranno castigo immenso. [5.33]” e “se gli ipocriti, coloro che hanno un morbo nel cuore e coloro che spargono la sedizione non smettono, ti faremo scendere in guerra contro di loro e rimarranno ben poco nelle tue vicinanze. Maledetti! Ovunque li si troverà saranno presi e messi a morte. [33.60/61]”.
    Le carceri iraniane pullulano di detenuti con pene da scontare o in attesa di esecuzione costantemente torturati; Reza Gaffari, in un libro pubblicato nel 1998, (Khaterateh Yek Zendani As Zendanhaye Jomhooriye Islami - Arash Forlag), scrive: “Il pianto dei neonati e dei bambini, l’implorazione degli adolescenti, le grida delle madri e dei padri sotto tortura e lo stridio dei bastoni o dei cavi elettrici usati; gli insulti, i calci, producevano una sinfonia di morte”.
    Ma queste sono le torture che non destano interesse.


    [Data pubblicazione: 15/01/2006]

    Sì diciamo che l'articolista ha ragione, ma quanto sarebbe bello se le parti in rosso venissero applicate anche ad noi.

    Poi occorre considerare che l'attacco all'Iran non sarà per cause umanitarie.

  8. #8
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    La "religione" islamica è sempre indirettamente satanica. Su questo un integralista cattolico non ha dubbi.

    Ma io guarderei la trave nel nostro occhio prima che la pagliuzza nel loro.

    Siamo in una società cattolica e sana noi?

    Sarebbe bello se la società fosse al 99,9% cattolica, sarebbe bello che ci fosse un Papa vero, sarebbe bello se ci fossero dei governanti cattolici...

    Allora avremmo la forza non di dialogare con l'Islam ma di CONVERTIRLO con crociate e missionari. Ma noi oggi non siamo l'Europa cattolica del 1000.

    L'Islam ha la sua morale che è certamente inferiore alla morale cristiana, ma superiore, e di molto, rispetto alla morale modernista dell'Italia, dell'Europa e degli States. Quindi io non oserei neppure pronunciarmi a riguardo. Gli spettacoli pro-invertiti e pro-aborto di ieri, tanto per ricordarci cos'è l'Occidente.
    Lorenzo Proia
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  9. #9
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    Invito i forumisti a non prestare troppa fiducia alle notizie senza specificazioni delle fonti.
    Sappiamo bene tutti a quali falsità ci hanno da sempre fatto credere riguardo all'Iran.
    E' sempre bene, specialmente riguardo a procedimenti giudiziari, sentire anche l'altra campana e soprattutto LEGGERE LE SENTENZE.
    PERCHE' QUESTI GIORNALI NON PUBBLICANO LA SENTENZA?

  10. #10
    Totila
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    Citazione Originariamente Scritto da uqbar
    Invito i forumisti a non prestare troppa fiducia alle notizie senza specificazioni delle fonti.
    Sappiamo bene tutti a quali falsità ci hanno da sempre fatto credere riguardo all'Iran.
    E' sempre bene, specialmente riguardo a procedimenti giudiziari, sentire anche l'altra campana e soprattutto LEGGERE LE SENTENZE.
    PERCHE' QUESTI GIORNALI NON PUBBLICANO LA SENTENZA?
    Temo anch'io che sia cominciata una campagna mediatica tesa a preparare allo scontro. Quindi niente di meglio che dare notizie distorte. Ma quando mai una donna che si difende da uno stupratore viene condannata a morte. Temo che la verità sia diversa. In questi ultimi anni, dal povero cormorano inzuppato di petrolio, ci hanno raccontato montagne di balle. Io non ci credo.

 

 
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