Forza Nuova Treviso contro i Phone Center
Forza Nuova continua, anche nel 2006, con l’inarrestabile campagna informativa nelle piazze di Treviso, campagna che ha come cardini i grandi temi delle battaglie nazionali e nazionaliste.
Questo sabato, ore 16.00 il gazebo in p.zza Aldo Moro, toccherà al già affrontato argomento dei phone center. Dopo ben 6 mesi dalla mobilitazione in via Zenson di Piave e quartieri limitrofi, dove la situazione ha superato ogni limite di tollerabilità, le promesse dell’amministrazione comunale risultano essere cadute nuovamente nel vuoto. Gentilini aveva riempito le prime pagine di quotidiani con dichiarazioni altisonanti riguardanti la chiusura anticipata e l’avvio di un monitoraggio serrato sui phone center presenti in città, ma niente di tutto questo è riscontrabile ad oggi.
Questi centri di aggregazione per comunità di stranieri sono indiscutibilmente una continua fonte di degrado per le zone dove si insediano. Bottiglie rotte, personaggi poco raccomandabili in evidente stato di ebbrezza, schiamazzi, risse, disturbi ininterrotti alla quiete pubblica, e questi sono gli aspetti meno preoccupanti.
Infatti essi fungono da centri di invio e ricezione di denaro contante (che sfugge ad ogni tipo di controllo e di verifica). Li si incontrano immigrati di ogni genere e sorta, clandestini, pregiudicati e trafficanti trovano in questi centri il loro punto di aggregazione favorito e un potente mezzo di comunicazione e di scambio di informazioni. Mentre la privacy del cittadino italiano è costantemente violata da intercettazioni, monitoraggi telematici, ricostruzioni degli spostamenti grazie alle nuove tecnologie, i soggetti che più si sono rivelati pericolosi per la nostra società utilizzano queste stazioni multimediali per i loro affari (leciti ed illeciti) senza alcun genere di limite e controllo. Mentre nel mondo infervora l’integralismo ed il terrorismo islamico l’amministrazione permette il radicamento di importanti punti logistici per la malavita ed i nemici della nostra cultura proprio sul nostro territorio, proprio sotto casa nostra. I cittadini sono esasperati a tal punto da aver creato dei comitati (con l’aiuto e l’appoggio logistico di Forza Nuova) che sono stati regolarmente ignorati.
Se poi si considera che schiere di agenti della municipale vengono adoperati nella gestione del traffico, la cosa assume connotati tragicomici. Che Gentilini pensi ad utilizzare i suoi uomini dove servono e non dove sono utili a rimpinguare le casse comunali. I cittadini hanno bisogno di sicurezza prima che di parcheggi pagati.
Continueremo questa battaglia fino a che non si giungerà alla chiusura di queste fonti di disordine e di pericolo, con l’aiuto delle istituzioni oppure senza. Ancora una volta la forza pubblica si piega, Forza Nuova no!




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