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  1. #1
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    Predefinito Arieccolo "Pacs e aborto, la condanna del Papa"

    www.corriere.it

    PACS E MATRIMONIO - «Penso - dice Benedetto XVI - in particolare a quel terreno assai sensibile, e decisivo per la formazione e la felicità delle persone come per il futuro della società, che è rappresentato dalla famiglia». Duplice l'impegno: «Da una parte - è sempre il resoconto del Servizio informazione religiosa - sono quanto mai opportuni tutti quei provvedimenti che possono essere di sostegno alle giovani coppie nel formare una famiglia e alla famiglia stessa nella generazione ed educazione dei figli: al riguardo vengono subito alla mente problemi come quelli dei costi degli alloggi, degli asili-nido e delle scuole materne per i bambini più piccoli. Dall'altra parte, è un grave errore oscurare il valore e le funzioni della famiglia legittima fondata sul matrimonio, attribuendo ad altre forme di unione impropri riconoscimenti giuridici, dei quali non vi è, in realtà, alcuna effettiva esigenza sociale».



    Parlare della abolizione dell'ICI per gli immobili della Chiesa, no eh?

  2. #2
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    Predefinito

    http://www.lucacoscioni.it/node/6424

    Aborto: Rosa nel Pugno, presenterà PdL per revisione 194

    Si' a interventi in strutture private, ridurre tempi attesa

    (ANSA) - ROMA, 11 GEN - Rivedere la legge 194: non e' un tabu', ma la finalita' della proposta di legge che i parlamentari della Rosa nel Pugno (Rnp) depositeranno nei prossimi giorni alla Camera e di cui e' discusso oggi, anche durante le audizioni della commissione Affari sociali nel corso dell'indagine conoscitiva sull'applicazione della legge. “La nostra proposta di legge - ha detto Enrico Buemi, deputato della Rosa nel pugno - vuole richiamare l'attenzione su questioni che sono rimaste non risolte dalla 194. Siamo dunque pronti a riaprire il confronto. Tra i punti della legge da modificare secondo la nostra proposta, ci sono la prevenzione primaria e la contraccezione, il fornire un servizio a tutti i cittadini italiani alle condizioni previste dalla 194, sia in strutture pubbliche che private, e la garanzia di rendere disponibili anche altre tecniche, come quelle dell'aborto farmacologico”. La legge sull'interruzione volontaria di gravidanza e' rimasta inapplicata in molte sue parti, secondo Silvio Viale, primo medico ad aver sperimentato la pillola abortiva RU486 al Sant'Anna di Torino e membro dell'associazione Luca Coscioni. “Per questo sarebbe bene - ha detto durante l'audizione in commissione - allargare l'indagine conoscitiva ad altri punti della legge rimasti lettera morta, primo fra tutti la contraccezione e la prevenzione primaria. Senza dimenticare poi che non c'e' nessuna legge in Italia che vieta la sperimentazione della pillola abortiva, il cui principio attivo e' stato inserito dall'Oms nella lista delle medicine essenziali”. Tra le altre questioni affrontate da Viale e inserite nella PdL, c'e' la riduzione dei tempi per arrivare all'intervento. “In media, dalla richiesta dell'appuntamento all'intervento - ha continuato Viale - trascorrono 21 giorni, contro i sette previsti dalla procedura ordinaria. Nell'80% dei casi l'attesa supera le tre settimane, e in circa un quarto delle occasioni addirittura il mese. Nella proposta vengono precisate le procedure per l'ivg nei primi novanta giorni, stabilendo tempi certi per la struttura tenuta ad effettuare l'intervento, e ampliate le possibilità di ricorso all'aborto dopo i novanta giorni a tutela della salute della madre e qualita' della vita del nascituro. Gli interventi potranno essere eseguiti anche in strutture private, autorizzate dalla Regione”. Sui temi della vita, ha concluso Marco Cappato, segretario dell'associazione Luca Coscioni, “non giochiamo in difesa. Lo abbiamo detto anche a Prodi questa mattina. Noi rivendichiamo i risultati positivi ottenuti dalla 194 ma siamo pronti a modificarla, perche' il suo mancato rispetto e' contro la liberta' della donna”. (ANSA).

    ABORTO/ ROSA NEL PUGNO: PdL PER INTERRUZIONI ANCHE NEL PRIVATO
    Sì a revisione 194 ma per riduzione dei tempi di attesa

    Roma, 11 gen. (Apcom) - Una proposta di legge che preveda l'aborto anche nelle strutture private e la riduzione dei tempi di attesa. Questi alcuni dei punti principali della proposta di legge che la Rosa nel Pugno presenterà prossimamente e di cui si è parlato, in parte, oggi durante l'audizione della commissione affari sociali della Camera, dedicata all'applicazione della 194. "Questa proposta di legge - ha spiegato Enrico Buemi (Rnp) - non vuole imporre niente a nessuno, vuole solo rafforzare i punti deboli della 194. Se l'intenzione, avuta finora, è quella di modificare questa legge, allora siamo d'accordo. Se invece, la si vuole trasformare in uno strumento elettorale, allora noi allunghiamo il tiro". Secondo Buemi "bisogna attuare principalmente un'azione preventiva, basata sulla cultura della contraccezione, anche con una informazione maggiore e più capillare. Inoltre deve essere possibile effettuare l'aborto anche nelle strutture private: tutti i cittadini - aggiunge - devono poter avere questa possibilità e non ci possono essere fattori ambientali che incidono su questa scelta". Questa proposta di legge avrà la firma di tutti i deputati della Rosa nel Pugno e verrà depositata prossimamente. Tra i sostenitori di questa PDL anche l'Associazione Luca Coscioni. "Proprio questa mattina - ha dichiarato Marco Cappato, segretario dell'Associazione - abbiamo avuto un incontro con Romano Prodi, al quale abbiamo ribadito che noi, come radicali, sui temi della vita, non giochiamo in difesa, vogliamo e dobbiamo solo rivendicare delle posizioni politiche e delle proposte proprio in favore della vita. E' già in corso un'offensiva vaticana e clericale e ha già avuto i suoi effetti". All'audizione di quest'oggi era presente anche Silvio Viale, primo medico ad aver sperimentato la pillola abortiva RU486 e membro dell'associazione Luca Coscioni. Secondo Viale l'indagine conoscitiva sulla 194 non è applicata a tante parti della legge, quindi andrebbe estesa. Inoltre, dice Viale "non c'è nessuna legge in Italia che vieti la sperimentazione della pillola abortiva. Altro punto importante del PDL è quello relativo ala riduzione dei tempi di attesa: nonostante la legge - aggiunge Viale - preveda che l'aborto debba essere praticato subito, oggi, mediamente, trascorrono 21 giorni da quando la donna chiede il primo appuntamento". Gnr

    Per informazioni: 06 689 79 286

    Data:
    10 Gennaio, 2006 - 16:00

  3. #3
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    Credo che i partiti laici e liberali debbano rispondere all'attacco clericale alle libertà degli individui con iniziative concrete per ampliare le libertà e i diritti, anziché lamentarsi semplicemente.

    E' lo si sta facendo con la RU486 e con la nuova proposta di legge per rendere più agevole l'aborto.

    La 194 non è un tabù, nemmeno per noi.

  4. #4
    Suona quello che non c'è.
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    Predefinito Il papa scomunica le manifestazioni di sabato su Pacs e legge 194

    Una vera e propria “scomunica” per le due manifestazioni di sabato. Dopo gli attacchi del cardinale Ruini e della Cei adesso è papa Ratzinger in persona a ribadire il no netto e indiscutibile della Chiesa a unioni civili (anche per le coppie non omosessuali) e pillola abortiva. Un monito durissimo che non a caso arriva alla vigilia della doppia iniziativa di sabato 14 che porterà decine di migliaia di manifestanti nelle due piazze comunicanti di Roma e Milano “Tutti in Pacs” e “Usciamo dal silenzio”. Manifestazione a cui hanno aderito centinaia di associazioni oltre che partiti ed esponenti politici.
    Le donne tornano a farsi sentire dopo gli attacchi della chiesa, spalleggiati dalla destra, alla legge 194 per l'interruzione volontaria di gravidanza e, parlando agli amministratori della Regione Lazio e della provincia e del comune di Roma, Benedetto XVI coglie l'occasione proprio per attaccare la pillola abortiva: «Occorre evitare di introdurre farmaci che nascondano in qualche modo la gravità dell'aborto, come scelta contro la vita» dice Ratzinger. E anche se il papa non cita la la Ru486, la cosiddetta pillola abortiva la cui sperimentazione è stato introdotta nei mesi scorsi in diverse regioni italiane, il riferimento è inequivocabile.
    Dopo l’attacco alla pillola tocca ai pacs, le unioni civili. «È un grave errore - incalza Benedetto XVI - oscurare il valore e le funzioni della famiglia legittima fondata sul matrimonio, attribuendo ad altre forme di unione impropri riconoscimenti giuridici, dei quali non vi è, in realtà, alcuna effettiva esigenza sociale».
    «Sarebbe l'ora di chiudere la pagina delle ingerenze, con la relativa pretesa di trasformare le legittime convinzioni morali o religiose delle gerarchie ecclesiastiche in imposizione (o, in questo caso, in divieto) per tutti gli altri, omosessuali o eterosessuali che siano» ha commentato Daniele Capezzone, membro della segreteria della Rosa nel Pugno. Intanto la conferma che, nonostante il «no» della gerarchia ecclesiastica, tra le centinaia di adesioni di singoli, gruppi e associazioni, alla manifestazione di Roma per i Pacs hanno annunciato la loro presenza anche tre sacerdoti “ribelli”: don Vitaliano della Sala, il teologo delle comunità di base don Franco Barbero e don Andrea Gallo di Genova.

    http://www.unita.it/index.asp?SEZION...TOPIC_ID=46724

  5. #5
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    Bello Gasbarra che gli baciava la mano...

  6. #6
    MONTINI
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    Predefinito "Per la famiglia italiana contro i i PACS"

    News - In primo piano
    OSSERVATORE ROMANO CONTRO MANIFESTAZIONE ROMA SU PACS
    CITTA' DEL VATICANO - L'Osservatore Romano scende in campo contro la manifestazione pro-pacs di domani. "'E' soprattutto sul piano delle provocazioni che sembra che il dibattito si stia collocando: è tipica la convocazione, in una centralissima piazza di Roma, di una manifestazione per benedire laicamente le unioni di fatto" si legge in un articolo che sarà pubblicato domani.

    Per il quotidiano d'Oltretevere il modo di portare avanti il confronto sulle diverse posizioni parte con un vizio d'origine: al posto delle "idee fioccano gli slogan" e "il ragionamento lucido e pacato viene sostituito da cortei e da invettive".
    Di una cosa, tuttavia, l'Osservatore si dice certo, che "siamo tutti testimoni che si è aperta una partita decisiva, inimmaginabile fino a qualche decennio fa e che ha per oggetto la famiglia", un soggetto che necessita di essere difeso. "Per difenderla non c'é bisogno di argomenti teologici o religiosi - si legge - bastano comuni argomenti umani".

    BERTINOTTI, SONO GIA' NEL PROGRAMMA DELL' UNIONE
    I pacs "sono già nel programma dell'Unione e dovranno entrare nel programma del governo": lo ha ribadito oggi pomeriggio ad Assisi il segretario del PRC, Fausto Bertinotti. Questo punto del programma dell'Unione "é stato già scritto e concordato da tutti", ha ricordato Bertinotti, ribadendo che "Prodi stesso ne aveva parlato ripetutamente. Mi pare non ci siano dubbi da questo punto di vista". Ora la questione pacs "dovrà entrare nel programma del governo, per questo deve essere scritto come è scritto", ha concluso Bertinotti.

    FORZA NUOVA, DOMANI CONTROMANIFESTAZIONE A ROMA

    Contromanifestazione domani di Forza Nuova per contestare l'iniziativa "Tutti in pacs". La formazione di estrema destra manifesterà alle ore 16.00 in Piazza Goldoni in contemporanea con l'iniziativa a Piazza Farnese. "La sinistra perderà le elezioni perché, invece di curarsi degli lavoratori e delle classi meno abbienti oggi è impegnata nello scalare banche e nell' assecondare mode contronatura" dichiara Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova e cosegretario di Alternativa Sociale. "In Spagna il matrimonio omosessuale, introdotto da Zapatero, ha rappresentato quest'anno lo 0,28 % delle unioni dimostrando così che questa rivendicazione non interessa la gente comune e viene sollevata solamente per danneggiare la famiglia ed i valori fondanti cristiani della società", conclude Fiore.




    14 Gennaio - Roma
    "Per la famiglia italiana contro i i PACS"
    Sabato 14 gennaio ore 16.00 Largo Goldoni angolo Via del Corso.

    Per la famiglia italiana
    contro i PACS


    I partiti della sinistra, ormai troppo avvinghiati nell’abbraccio con il capitalismo
    speculativo e la finanza truffaldina, hanno deciso di abbandonare
    la difesa dei veri diritti del popolo (casa a prezzi onesti, lavoro non precario
    e onestamente retribuito, dignità umana e nazionale).
    Hanno poi deciso, tanto per continuare ad avere una ragione sociale, di
    farsi paladini degli pseudo-diritti di minoranze radical chic e non produttive
    che cercano uno sbocco alla noia di vivere, tipica di chi non deve
    sudarsi il pane, in comportamenti in contraddizione con lo sviluppo naturale
    della società.
    Lo Stato difende, e chiama diritti, tutte quelle entità e comportamenti che
    concorrono al bene comune a all’ordine nella tranquillità.
    I matrimoni omosessuali, poi, pur non essendo propriamente delitti sono
    certamente falsi diritti. Infatti, tutte le garanzie e le protezioni (che si risolvono
    poi sostanzialmente in sostegno economico da parte dello Stato )
    garantite ai contraenti sono implicitamente sottratti a individui che ne
    avrebbero vero diritto: i bambini (specialmente gli orfani), i poveri, gli anziani,
    i malati.
    Ogni pensione di reversibilità assegnata a un membro di una coppia gay
    vuol dire soldi sottratti allo stato sociale; ogni casa popolare assegnata a
    un membro di una coppia gay è una casa sottratta a una famiglia naturale
    italiana e ai suoi bambini.


    NON C’E’ DISTANZA TRA LA DIFESA DEL TESSUTO MORALE
    NAZIONALE E DIFESA DELLO STATO SOCIALE. SI TRATTA
    DI SINONIMI. OGNI DISORDINE MORALE PROTETTO DALLO
    STATO E’ UN FURTO AI VERI BISOGNOSI.


    ITALIA RIBELLATI!

  7. #7
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    Il DDL Grillini sui pacs è osceno.

    Fortunatamente sia Prodi sia la Margherita hanno già espresso pubblicamente la loro contrarietà a tale obbrobrio.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da paolor_it
    Il DDL Grillini sui pacs è osceno.

    Fortunatamente sia Prodi sia la Margherita hanno già espresso pubblicamente la loro contrarietà a tale obbrobrio.
    incredibile incredibile incredibile
    ma nel centrosinistra ci sono anche i laici. ve lo dico per conoscenza

  9. #9
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    Non c'entra molto il fatto di essere laici (anche il matrimonio nell'ordinamento civile è un istituto laico, tanto per dire).

    Si tratta di decoro istituzionale. I pacs secondo Grillini sono solo un pessimo scimmiottamento del matrimonio (giusto per dimostrare che proprio chi si proclama tanto laico poi è il primo a farsi influenzare dalla cultura confessionale).

  10. #10
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    Si aumentino i diritti a chi stenta a comprarsi da mangiare non ai Gay.

 

 
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