DOPO LE LAGNANZE DEL NANO SULLA SCARSA AFFIDABILITA' DEGLI ALLEATI, E DOPO LE CRITICHE DI CASINI E DELLA LEGA, FINI CI TIENE A DIRE CHE LUI E' IL SERVITORE PIU' FEDELE...
Relazione del presidente di An all'assemblea nazionale del partito
Ma sui 50 milioni di Consorte, frena: "Non ho capito bene..."
Fini difende Berlusconi
"I veleni? Colpa della sinistra"
"Campagna eccezionale. Se vince l'Unione si torna al secolo scorso"
Il suo nome nel simbolo del partito. Per vincere ci vuole più destra"
Il presidente di An
Gianfranco Fini
ROMA - Gianfranco Fini difende il presidente del Consiglio, dal palco dell'assemblea nazionale di An a Roma. "Se siamo in una situazione di veleni non la più idonea per una campagna elettorale, certamente la responsabilità non si può dare alla CdL o al premier" ha detto il leader che ha attribuito all'Unione il clima di scontro che precede le elezioni. "Veniamo da anni in cui la sinistra ha sempre tentato di demonizzare e di delegittimare persino il risultato elettorale", è la tesi di Fini, che ha reagito in modo deciso all'invito di Fassino di abbassare i toni: "Oggi la sinistra non può lamentare un imbarbarimento del confronto dopo quanto è successo negli ultimi anni. Chi è causa del suo mal pianga se stesso".
Poi, però, a una domanda sull'ultima esternazione del premier a proposito dei 50 milioni di Consorte, Fini ha glissat: "Non ho ben capito le sue parole. Se lo ha detto, avra' le sue ragioni. Ma non ho ancora avuto modo di parlare con il presidente del Consiglio".
Fini non si sente chiamato in causa dalle lamentele del premier Berlusconi nei confronti degli alleati, accusati ieri di non averlo difeso dagli attacchi ricevuti dal centro sinistra sulla vicenda Unipol. "Il nostro partito ha sempre espresso solidarietà al premier - ha detto Fini - ogni volta che è stato attaccato sul piano politico giudiziario. Quindi - conclude secco - non abbiamo intenzione di alimentare polemiche su questo".
da www.repubblica.it




Rispondi Citando
