http://rassegna.governo.it/dettaglio.asp?d=7742129
certo, certo, Berlusconi è peggio, ma poveretti quelli che pensavano all'Unione come al "partito degli onesti"....![]()


http://rassegna.governo.it/dettaglio.asp?d=7742129
certo, certo, Berlusconi è peggio, ma poveretti quelli che pensavano all'Unione come al "partito degli onesti"....![]()


Tutto questo casino del NULLA e' stato architettato dal CAPO,altro che colpo di stato,e i suoi "compagni di merende"fanno pure finta di dissociarsi.POVERACCI.Originariamente Scritto da avv.deldiavolo
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faccio presente che per voi bananas quando parlava male di Berlusconi Travaglio era il diavolo, ora che parla male dei ds invece è un santo.Originariamente Scritto da avv.deldiavolo
Alla faccia della coerenza![]()
Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO


Faccio presente che per voi mortadellas Travaglio era un santo quando parlava male di Berlusconi, ora che parla male della sinistra.....
.....non commentate le sue affermazioni: lo ignorate![]()


Travaglio era un coglione prima ed un coglione adesso. E' una di quelle persone che trova quattro pezzetti di un puzzle da 10000 tessere e le altre 9996 se le invente lui come meglio gli gira.
Non ho mai ascoltato Travaglio né mai lo ascolterò. Chi invece lo ascoltava dovrebbe avere almeno la buona creanza di stargli dietro anche adesso, o no?
E' anche vero che la coerenza è sempre più un optional.![]()


ecco il giro dei soldi di cui parla Travaglio:
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www.dagospia.com
La trappola del pm Greco
Andrea Pamparana, che seguì Tangentopoli per il Tg5, è da alcuni giorni sulle tracce di alcuni milioni di euro targati Giovanni Consorte-Ivano Sacchetti che giacciono in una fiduciaria milanese. Ci è tornato ieri, Pamparana. Ma già la scorsa settimana aveva espresso il suo punto di vista. L’11 gennaio, nell’edizione delle 20 del Tg5, pone la seguente questione: nella storia di Tangentopoli – premette – la partita più grossa fu quella della maxi tangente Enimont, 169 miliardi di lire dell’epoca. L’allora pm Francesco Greco scoprì presto dove erano quei soldi. Erano serviti a finanziare illecitamente il sistema politico: i partiti di governo, ma anche qualche riconoscimento per gli altri, compreso il famoso miliardo portato a Botteghe Oscure da Carlo Sama, amministratore delegato di Montedison, e da Sergio Cusani, consulente finanziario di Raul Gardini. Sono passati tredici anni – spiegava Pamparana – e di nuovo Greco mette le mani su una cospicua provvista di danaro, circa 50 milioni di euro.
Il finanziere Emilio Gnutti li avrebbe versati su un conto in una banca di Montecarlo come pagamento di una consulenza a Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti, che lo avrebbero aiutato a rinegoziare nel 2001 i titoli Olivetti–Telecom venduti alcuni mesi prima dalla Hopa di Gnutti a Marco Tronchetti Provera che rileva il colosso telefonico dal gruppo dei capitani coraggiosi guidati da Roberto Colaninno e da Gnutti. Questi soldi vengono successivamente portati in Italia, grazie allo scudo fiscale, e lì rimangono. A Natale scorso, durante un interrogatorio, l’unico a cui è stato sottoposto, Consorte spiega a Greco dove sono i soldi e perché sono lì; e promette al magistrato che gli porterà ulteriore documentazione per dimostrare l’origine del versamento. La settimana scorsa Pamparana si chiedeva anche perché i magistrati non toccano il deposito e soprattutto perché per cinque anni Consorte e Sacchetti non utilizzano il denaro che Consorte ha denunciato come proprio.
Un solo interrogatorio
Ieri Pamparana, ancora nell’edizione delle 20 del Tg5, è tornato sulla questione, con una interpretazione: “Per ben 5 anni – dice nel servizio – quella provvista rimane intoccata. Consorte e Sacchetti hanno certamente guadagnato dagli interessi maturati. Fatti due calcoli, al 4 per cento di interesse, i due hanno portato a casa un paio di milioni di euro l’anno lordi. Ma il denaro crea denaro e quella provvista iniziale di 48 milioni di euro è servita ad altro. Essa potrebbe infatti essere stata usata come fondo di garanzia. E’ infatti possibile, e nel mondo degli affari è usuale, ottenere una linea di credito estero su estero in una banca di un paradiso fiscale, per esempio le Isole Cayman, dando come garanzia il fondo italiano per l’appunto vincolato a cinque anni. E’ un sistema usato per eludere (non evadere) il fisco e per nascondere gli attori veri che quella linea di credito possono utilizzare. Ed è anche su questo che stanno lavorando gli investigatori”.
Dunque la tesi di Pamparana è che i soldi siano stati tenuti fermi in Italia per garantire movimenti finanziari innescati all’estero. “E’ complessivamente una storia sorprendente – dice Pamparana al Foglio – sorprende il costo della consulenza, una parcella più alta di quella che si vocifera AbnAmro avrebbe versato a Guido Rossi. Sorprende che i soldi non siano stati toccati, sorprende che non ci siano interessi. L’idea che io mi sono fatto è che questi soldi la magistratura non li abbia toccati nella speranza di fare il gioco del gatto col topo, perché non crede che siano nella disponibilità dei due ex cooperatori. Del resto è curioso che i magistrati milanesi abbiano interrogato Consorte una volta sola, e mai Sacchetti: come se Greco avesse già in mano gli altri tasselli di questo puzzle. Infine c’è una curiosità aritmetica: questi soldi sono stati divisi in parti uguali tra Consorte e i Sacchetti (adesso spunta anche un altro destinatario del denaro, Marco Sacchetti, figlio di Ivano), ma in tanti anni non era emerso il ruolo di Sacchetti nella storia della rinegoziazione delle azioni che Gnutti aveva ceduto a Tronchetti”.
Sulla Stampa di ieri è comparso un articolo secondo cui l’asso nella manica di Consorte sarebbe dimostrare che quel denaro è rimasto fermo là. “No – dice Pamparana – sarebbe un finto asso nella manica. A mio avviso sarebbe il gioco alla Primo Greganti: i soldi sono miei. Mentre il fatto che il denaro sia rimasto lì o è la prova paradossale dell’incapacità di Consorte di far fruttare meglio il suo denaro, cosa cui non credo visto che Consorte è un bravo finanziere, oppure è semplicemente la prova del fatto che quella è una provvista finalizzata ad altri scopi”. Quali scopi? “Credo che questa complicata vicenda nasconda un sistema di finanziamento alla politica con altri mezzi. E credo lo sospettino anche i magistrati milanesi”.
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Mi consentano, ma son foresto ... Ma Travaglio non era quello che scriveva
che i Commies sono entrati a palazzo Chigi con le pezze nel c**o e ne sono
usciti miliardari ?
Il Berluska invece afferma di esserci entrato ricco, ma ora che dovrà sloggia-
re ci ha pure rimesso ...
Bella differenza, no ? Si vede da che parte stanno i soliti piccoli mariuoli...


Che aggiungere... quote!Originariamente Scritto da Creattivo


Originariamente Scritto da MetaPapero
mi sa che è troppo occupato con la banda Berlusconi-Fiorani-Gnutti-Consorte-Fassino.... (ah, queste scalate bipartisan.....)
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grazie al fantastico provvedimento organizzato dall'attuale governo che ha un profilino di opacita' mica male e cioe' lo scudo fiscale..noi gente perbene non potremo reclamare alcunche' nei confronti di consorte.
portati in Italia, grazie allo scudo fiscale, e lì rimangono. A Natale scorso, durante un interrogatorio, l’unico a cui è stato
se si facesse un sondaggino su chi tra i ds e fi ha il profilo criminale piu' elevato sai che secondo me i forzitalici vincerebbero al 100%.