Rapporto Eurispes su 'Gli italiani e la Chiesa: tra fedeltà e obbedienza'
Pacs, il 68,7% dei cattolici è favorevole
Secondo l'indagine, il 65,6% è per il divorzio, più di un cattolico su due (58,7%) per la fecondazione assistita e l'83,2% per l'aborto nel caso in cui la madre sia in pericolo di vita
Roma, 17 gen. (Adnkronos/Ign) - Il 68,7% dei cattolici è favorevole ai Pacs. E' quanto emerge dal 'Rapporto Italia 2006' condotto dall'Eurispes su un campione di 1.070 italiani tra il 22 dicembre 2005 e il 5 gennaio 2006. La 18esima edizione del rapporto sarà ufficialmente presentata il prossimo 27 gennaio alle 10,30 presso la Sala Conferenze della Bibblioteca nazionale dal presidente dell'Eurispes, Gian Maria Fara, che nell'anticipazione resa nota oggi parla di una crisi della religiosità e di una religione 'vacillante'. Le domande vertono su Pacs, Comunione ai divorziati risposati, aborto, eutanasia e fecondazione assistita. I risultati raccolti sono stati suddivisi tra cattolici e non cattolici.
Dal rapporto emerge che l'87,8% degli italiani si dichiara cattolico, un dato in crescita di 8 punti rispetto a 15 anni fa, ma solo un terzo dei credenti è anche 'praticante'. Secondo l'indagine, poil, il 71,1% degli intervistati (cattolici e non cattolici) è favorevole all'introduzione dei Pacs; scomponendo il dato emerge che si dichiara favorevole il 68,7% dei cattolici interpellati e l'88,4% dei non cattolici. Da sottolineare che il 38,4% del totale degli intervistati considera la convivenza come un modo per testare il rapporto prima del matrimonio; in particolare, la pensa così il 39% dei cattolici e il 34,1% dei non cattolici. Mentre il 24,2% degli italiani ritiene che la convivenza sia una scelta di vita personale (26,3% dei cattolici e 9,3% dei non cattolici), mentre per il 30,4% è una scelta di chi non vuole assumersi responsabilità (26,8% dei cattolici e 55,8% dei non cattolici).
Nel rapporto si evidenzia inoltre che il 79,3% del campione (cattolici e non cattolici) non condivide che i divorziati e i risposati civilmente non possano essere ammessi alla Santa Comunione. In particolare, ben il 77,8% degli intervistati cattolici si dichiara poco o per niente d'accordo con il divieto dell'eucaristia ai divorziati risposati; dall'altro lato, l'89,9% di coloro che si dichiara non credente è in disaccordo con questo divieto (il 79,8% per niente e il 10,1% poco).
Il 65% del campione, inoltre, non ritiene giusto negare l'Eucaristia ai politici che sostengono leggi non conformi alla legge di Dio (48,5% per niente e 17,5% poco d'accordo). In particolare, il 66% dei cattolici ritiene che non sia giusta questa posizione del Sinodo dei Vescovi (per niente e poco accordo rispettivamente nel 48,5% e nel 17,5% dei casi); la pensa allo stesso modo il 76% dei non credenti (per niente d'accordo il 66,7% e poco il 9,3%).
Sul tema dell'aborto, l'84,% del campione è favorevole a questa pratica nel caso in cui la madre sia in pericolo di vita (83,2% dei cattolici e 89,9% dei non cattolici), il 74,6% in caso di gravi anomalie e malformazioni del feto (72,9% dei cattolici e 86,8% dei non cattolici) e in caso di violenza sessuale 65,1% (61,9% dei cattolici e 88,4% dei non cattolici). Se le motivazioni sono più attinenti alle condizioni economiche o alla volontà della madre di non avere figli, le percentuali scendono notevolmente, rispettivamente al 26,4% (23% cattolici e 51,2% non cattolici) e al 21,9% (18,6% cattolici e 45% non cattolici).
La posizione dei cattolici italiani sulla legge sul divorzio, ad oltre trenta anni dal referendum, è di una sostanziale, larghissima, condivisione: sono favorevoli, infatti, il 69,1% del totale degli intervistati. Scorporando il dato emerge, in particolare, che il 65,6% dei cattolici e il 93,8% dei non cattolici sono favorevoli al divorzio.
Oltre la metà del campione intervistato afferma di essere favorevole alla fecondazione assistita (62,5%): quindi più di un cattolico su due (58,7%) si dichiara favorevole, come pure la larga maggioranza dei non cattolici (89,9%). Mentre riguardo all'eutanasia il 44,6% del totale degli intervistati è contrario, mentre il 41,9% è favorevole. Quello dell'eutanasia è un tema molto delicato e controverso: si dichiara favorevole il 38,1% dei cattolici contro il 48,1% dei contrari. Da sottolineare, inoltre, che la quota di indecisi è consistente (13,8%). Per quanto riguarda i non cattolici emerge che il 69% si dichiara favorevole all'eutanasia contro il 18,6%, con una percentuale anche in questo caso elevata di indecisi (12,4%).
http://www.adnkronos.it/3Level.php?c...=1.0.276145714
Dov'è destrabanana?![]()




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come Prodi.
