Con la dimostrazione all’alba del 16 gennaio è partita ufficialmente la campagna per la proposta di legge popolare per il Mutuo Sociale. Ogni famiglia proprietaria di una casa!
L’azione propagandistica (qualche centinaio di manichini impiccati a significare lo strozzinaggio cui sono sottoposti gli italiani) è stata ripresa dai telegiornali, dalle radio e praticamente da tutta la stampa che ha usato una variegata serie di espressioni tra le quali spicca quella di “squadrismo mediatico”.
Con la presente vogliamo ringraziare tutti coloro che a qualsiasi livello e in qualsiasi località si sono attivati per l’iniziativa e sono impegnati per il suo potenziamento.
Da oggi si passa ad una seconda fase, forse meno spettacolare ma più robusta e impegnativa.
Va affrontata con intelligenza, modestia e caparbietà. Tutte le disquisizioni della vigilia vanno oggi lette sotto un’altra luce. La campagna avrà valore e raggiungerà i suoi risultati se non sarà strumentalizzata da nessuno a fini specifici o di parte. Rammentiamo che al coordinamento hanno aderito e partecipano, oltre a diverse realtà metapolitiche o autonome, partiti, correnti e gruppi per il resto divisi da rivalità anche feroci. Nessuno esclude nessuno in questo contesto e tutti corrono per tutti.
Diceva un capo pellerossa che i bianchi sono pazzi perché credono di possedere la terra e non si accorgono che solo la terra può possedere loro.
La stessa considerazione può essere estesa ai promotori di azioni politiche; se queste sono valide, funzionali, sociali, sono esse a predominare e non coloro che pensano di “cavalcarle” o pretendono di farlo. Il coordinamento del Mutuo Sociale prova a uscire dalle categorie anguste e sterili. Era e resta aperto – ed oggi che potremmo “mettere il cappello” lo è vieppiù – a tutti coloro che desiderino aderire e combattere questa battaglia insieme a noi, “fusi ma non confusi”, ciascuno con le sue peculiarità, specificità, caratteristiche. Chiunque ci abbia criticato e non sia più tanto sicuro di quella critica, chiunque abbia preso le distanze dall’iniziativa, alla luce di considerazioni magari sensate ma pur sempre viziate da una logica di etichetta e di “proprietà” del progetto, e si renda conto che quelle logiche sono superabili se non già superate, è sempre ben accetto e sarà accolto con gioia.
Accolto non in quanto si mette “a disposizione” nostra, perché non è così che ragioniamo, non è così che si sviluppa la nostra filosofia sinergica che molti stentano ancora a comprendere, forse perché è inusuale. Lo accetteremo con gioia perché si mette a disposizione, esattamente come noi, con pari diritti e dignità, con la totale autonomia, di un progetto nobile e nobilitante.
Avanti autocarri!
Coordinamento Mutuo Sociale


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