Anni fa, in un empito di giovanile "evolianismo", ebbi modo di citare il passaggio evoliano (da "Imperialismo") "se il fascismo non vuol essere l'impero di Pulcinella" ecc., dinanzi ad una persona molto più anziana, saggia e sapiente di me. Questa persona mi esortò a fare attenzione a tale affermazione maldestra e mi invitò a riflettere sul fatto che la maschera di Pulcinella era stata sì data al popolo, ma da persone sapienti che vi avevano volutamente occultato determinati simboli ermetici, la maschera nera e l'abito completamente bianco essendo tesi ad esprimere un dualismo manifestato/non manifestato e il simbolo dell'occultamento della scienza.
Molti "tradizionalisti" fanno impropriamente riferimento a questa maschera assurta, grazie ad una subdola manovra svoltasi dietro le quinte e tesa a screditare tutto quanto proveniente da una determinata area geografica (complice ahimé Evola e le sue sirene pangermaniche), a simbolo della faciloneria, del menefreghismo, dell'opportunismo et similia.
Interessanti riflessioni potrebbero invece nascere dai complessi e non casuali simbolismi di questa figura dal berretto frigio e dai suoi attributi (il corno, la scopa, la gobba...).
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