Rutelli: Italia salva da finanza rossa
"Ma le coop sono ricchezza del paese"
"Non abbiamo registrato, ora che sembrerebbe finalmente archiviata la lunghissima vicenda che ha visto divisa la finanza in laica e cattolica, la nascita di una finanza 'rossa'. Questo non è accaduto, ora voltiamo pagina". L'affondo di Francesco Rutelli arriva da Milano, parlando al centro di formazione politica organizzato dalla Margherita, il leader dei dl parla del caso Unipol, del coinvolgimento, nell'inchiesta che ha travolto Consorte, del mondo delle cooperative, e dei rapporti tra politica, soggetti economici e interessi finanziari. Rutelli cita i discorsi tenuti dall'ex presidente dell'Unipol nelle assemblee delle cooperative che dovevano autorizzare l'operazione, la scalata a Bnl. Nella vicenda Unipol l'Italia "si è salvata da un grosso rischio, quello rappresentato dalla nascita di un grande centro di potere che si pretendeva chiamato a rinnovare il capitalismo italiano". Poi l'invito a voltare pagina ad evitare per il futuro "ogni forma di preferenza nei rapporti tra politica e corpi intermedi, va concluso ogni persistente collateralismo" - insiste Rutelli - che sottolinea: le cooperative sociali rappresentano una parte sana del paese e non meritano di essere associate a qualche affarista. Per i Ds le prime parole di commento arrivano da Vincenzo Visco: dichiarazioni inopportune basate su presupposti errati" è la sua replica. E a difendere il mondo della cooperazione oggi il presidente della Camera: "Sono profondamente convinto - ha detto Casini - che l'esperienza della cooperazione rappresenti una grande ricchezza per l'Italia e sia una delle risorse principali su cui puntare per rilanciare il paese.
http://www.tg5.mediaset.it/politica/...icolo914.shtml




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