L'attacco dell'A.I.P.A.C., la lobby americana che sostiene l'entità sionista, contro l'amministrazione Bush, per l'operato di Washington nei confronti del caso nucleare iraniano è stato un atto senza precedenti che ha coinvonto addirittura le ampie propagande mediatiche e la pubblicazione dei diversi comunicati stampa. Nel comunicato pubblicato dall'A.I.P.A.C. e diffuso tra i membri del Congresso, la lobby filo-sionista ha definito la politica adottata da Bush nei confronti dell'Iran come pericolosa e controproducente, che aiuta Teheran ad accedere alla tecnologia nucleare. Il mese scorso, l'amministrazione Bush ha sostenuto l'offerta di conciliazione della Russia che è contro il diferimento del caso nucleare dell'Iran al consiglio di sicurezza dell'O.N.U. Secondo quanto riferito dai media, Bush ha perfino discusso con il premier britannico, Tony Blair, sui propri problemi con la lobby ebraica. Tutti gli esperti che analizzano le tendenze politiche delle società ebree-americane sono preoccupati dalla comparsa della "lunaticheria" tra gli ebrei. Ma oltre a questo vasto attacco alla posizione neutra del governo americano nei confronti dell'Iran, secondo i sondaggi, più del 70% degli ebrei si oppone agli interventi statunitensi in Iraq. Questo dimostra che le organizzazioni degli ebrei americani, che fino a poco fa si rifiutavano di evidenziare la propria opposizione alla guerra irachena, hanno deciso ora di attaccare direttamente le politiche dell'amministrazione. La divergenza tra gli ebrei sull'attacco americano all'Iraq è estesa anche su Gerusalemme e sulla costruzione del muro sionista. In ogni caso sembra che le affermazioni contradditorie della lobby sionista sull'Iran finiscano con l'indebolirsi della lobby stessa nella sua lotta contro la Casa Bianca, per la sua presa di posizione nei confronti di Teheran. Probabilmente alcuni ebrei si sono messi in moto in direzione anti-sionista...ma, secondo voi, questo è realmente possibile o è solo un giochino di facciata?




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