User Tag List

Risultati da 1 a 7 di 7

Discussione: La Lega scomparsa

  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    29 Jan 2003
    Località
    Insubria
    Messaggi
    764
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito La Lega scomparsa

    Alla vigilia dell'inaugurazione della festa di Malpensafiere un'analisi della "involuzione" del partito di Bossi

    “Dalla protesta all’apatia”. Potrebbe essere condensata così la storia di parte del popolo leghista che emerge da una ricerca di Aldo Bonomi pubblicata nei giorni scorsi sul quotidiano della Margherita, "Europa".

    Il sociologo è ancora più incisivo quando afferma che “a partire dal 1992, e poi in modo sempre più evidente per la concorrenza di Forza Italia e per il fallimento della strategia secessionista, il voto al partito di Bossi cambia pelle e sempre più si rinserra in una trincea territorialmente e socialmente caratterizzata dalle stigmate della marginalità”.

    Il Carroccio in dieci anni perde oltre due milioni di voti con una progressiva diminuzione di peso elettorale e politico. Nel 1992 la Lega porta a Roma 80 parlamentari e due anni dopo, grazie al maggioritario, sale a 177 diventando di fatto il partito più rappresentato. Nel 1996 il gruppo scende a 86 e nel 2001 si assottiglia ulteriormente arrivando a 47. Una progressiva perdita anche nelle amministrazioni locali fino, di fatto, a contare molto poco al di fuori di alcune province. E ora con la nuova legge elettorale per le politiche arriva quasi al suicidio.
    Il Carroccio era determinante per la vittoria del Centro destra in quasi 200 collegi del Nord. Ora con il ritorno al proporzionale Berlusconi e soci possono fare tranquillamente a meno di un alleato che è ormai rinserrato solo in piccole aree. Un suicidio elettorale, ma anche politico. La Lega su ogni provvedimento caro al premier si è appiattita motivando questo comportamento con una vittoria tutta legata alla devolution. Il cambiamento della Costituzione sarà però sottoposto a referendum e le probabilità che passi quanto deciso da una risicata maggioranza in Parlamento sono ridotte al lumicino. Il federalismo, che era discusso in ogni luogo e che aveva modificato anche una parte del linguaggio e delle priorità della politica, sembra scomparso. Lo strapotere dei partiti contro cui si era battuta con forza la Lega è oggi arrivato all’ennesima potenza. Basti pensare che i candidati non saranno più scelti dagli elettori ma dalle segreterie. Insomma, dopo vent’anni dall’ingresso di Giuseppe Leoni a Palazzo Estense, la Lega cambia pelle.

    “Il leghismo, - continua Bonomi nella sua ricerca, - pare aver perso la sua forza propulsiva di protesta. Il suo elettorato, la sua composizione sociale di riferimento pare in preda a una apatia verso la politica come sistema generale”.
    Si sommi a questo il fatto che ormai è chiaro che Bossi non ce la fa, almeno in tempi brevi, a gestire il partito e le scelte che facevano della Lega un movimento “diverso”.
    Da oggi, venerdì 20 gennaio, la Lega sarà di scena a MalpensaFiere con la sua festa nazionale. Il presidente della Provincia Marco Reguzzoni ha ringraziato i dirigenti del partito per aver scelto Varese. Viene da chiedersi dove altro potevano trovarsi. Nel 1999, quando a luglio il palazzetto di Masnago divenne il teatro del congresso del Carroccio con un Bossi che tuonava contro chiunque volesse allearsi contro il “mafioso di Arcore”, salvo poi due mesi dopo accordarsi su tutto, la Lega poteva davvero scegliere e imporre i dibattiti. Oggi assiste quasi smarrita ai giochi che altri decidono. E i guizzi di Bossi sono solo un ricordo. I dirigenti più anziani, vedi quanto successo a Varese a Sergio Ghiringhelli, escono sconfitti anche se da elezioni minori. Su Milano non hanno potuto che accodarsi a quanto deciso da Forza Italia e anche nella “città giardino” sembrano in difficoltà. Per ridare entusiasmo e fiducia al proprio popolo che le istanze del grande nord saranno vincenti non bastano più le proteste per il pedaggio di un’autostrada troppo cara. E per uscire da un brutto sogno non basterà certo conquistare il guinness dei primati grazie a una bandiera con un simbolo celtico.

    Venerdi 20 Gennaio 2006
    Marco Giovannelli
    [email protected]

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    PADANIA NEL CUORE
    Data Registrazione
    07 Apr 2003
    Località
    dall'amata Padania
    Messaggi
    1,731
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Apatia?
    E' il meno che possa verificarsi con una linea politica e con un'immagine quale l'attuale.Siamo passati da Bossi a personaggi che parlano come dei sacrestani e, cosa grave, ne hanno anche la faccia.
    Farsi dire queste cose da un movimento proto democristiano come la margherita è il massimo.
    Una base motivata e gagliarda invidiata da tutti ridotta in queste condizioni per scelte demenziali.
    Il quadro si chiuderà con le elezioni e con il referendum.E,si spera, con un congresso che,inevitabilomente, dovrà prendere decisioni scomode.
    TIOCH FAID AR LA'

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    21,993
    Mentioned
    55 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    decisioni scomode si prenderanno solo in caso di batosta elettorale forte, perdere il referendum non basta, si trovano sempre scuse e molto dipende da quello che in pubblico dice bossi, se lui si ritirasse sarebbe un'altra cosa ma cosi , fintanto non verrà criticato seriamente dalla base, perchè è innegabile che errori ne abbia fatti, difficilmente cambierà qualcosa

  4. #4
    Registered User
    Data Registrazione
    01 Jun 2004
    Messaggi
    3,135
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Se per Roger Rabbit la domanda è legittima:
    chi lo ha incastrato?
    Per il genio di Gemonio è sufficente una constatazione:
    s'è incastrato da solo volendo strafare,
    dopo essersi montato la testa,
    con tutta una serie di avventure finite male.
    Avventure russe, avventure balcaniche, avventure palazzinare,
    avventure bancarie, avventure politiche e qualsiasi altro
    tipo di avventura intrapreso il risultato è stato sempre lo stesso.

  5. #5
    Registered User
    Data Registrazione
    29 Jan 2003
    Località
    Insubria
    Messaggi
    764
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    C'è anche da dire che le proteste leghiste per il pedaggio di un’autostrada troppo cara qual'è l'autolaghi fanno sorridere poichè la convenzione che regola l'aumento delle tariffe autostradali è concertata a Roma dal governo e i vari Benetton tramite l'Anas.
    Gli aumenti ai caselli sono legati agli investimenti fatti sul tratto autostradale dai concessionari e l'Anas è incaricata a vigilare che gli investimenti vengano realmente fatti e che ci sia proporzionalità tra investimenti e pedaggio.

    Le domande che sorgono quindi sono:

    1 - Che ci stanno a fare i parlamentari leghisti a Roma?

    2 - Che ci sta a fare l'Avv. Giuseppe Bonomi, quota lega, nel consiglio di amministrazione Anas (ente peraltro, un paio di anni fa,nel mirino dei magistrati per tangenti)?

    3 - Perchè uno di Varese dovrebbe votare come sindaco l'Avv.Bonomi (che sembra debba sostituire Maroni come candidato a primo cittadino) per governare la propria città quando questo non è neppure in grado di evitare che il pedaggio dell'autostrada di casa non venga aumentato due volte in due anni?

    4 - Perchè i consiglieri regionali leghisti, in pratica, protestano contro il loro stesso partito?

    5 - Perchè la dirigenza leghista con la scusa della devolution ha trovato il modo di disinteressarsi del territorio?

    6 - Perchè la lega non si è mai scagliata sullo scandalo che le autostrade rappresentano nel nostro paese pur essendo al governo da 5 anni?
    Scandalo che è stato denunciato in varie puntate di Report quale quella trascritta qui di seguito.........

    IL PEDAGGIO E' VENDUTO
    news di: domenica 15 maggio 2005

    di Stefania Rimini

    VOCE FUORI DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
    Il compito dell'Anas è quello di controllare che chi gestisce le Autostrade, in questo caso Benetton, faccia gli investimenti che deve fare e che l'utente al casello non paghi più del dovuto. Ma tra Anas e Autostrade di problemi non ce ne sarebbero mai, secondo quanto riferiva un professore che aveva prestato servizio nel Nars, il nucleo di valutazione tecnica delle tariffe, istituito presso il Ministero dell'economia.

    MARCO PONTI - ex esperto Nars
    In tutte le riunioni in cui c'erano Autostrade e Anas presenti, lavorando nel Nars, le loro posizioni, salvo alcuni piccoli dettagli, coincidevano sempre, soprattutto su questa questione chiave di questo meccanismo di difesa degli utenti dagli extraprofitti. Su quello andavano sempre d'accordo contro i poveri utenti che nulla sanno di ciò.

    VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
    Le tariffe vengono stabilite dall'Anas anche in base al numero di macchine che entrano in autostrada. Meno ne se ne prevedono e più alto sarà il pedaggio.
    Alcuni parlamentari hanno denunciato il fatto che finora l'Anas ha sbagliato a stimare il traffico, che è risultato molto maggiore del previsto a tutto vantaggio del monopolista privato.

    LUIGI ZANDA - senatore
    Così come è curioso il contributo che l'anno scorso, nel 2003, l'Anas ha concesso alla Società Autostrade di 5 milioni di euro, quindi di 10 miliardi di lire, per una campagna a favore del Telepass.

    VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
    Ma è vero che l'Amministrazione pubblica ha concesso 5 milioni di euro per promuovere un servizio che avvantaggia la società Autostrade? Quando abbiamo interpellato l'Anas per verificare questa e le altre questioni sollevate in Parlamento, l'Anas si è rifiutato di rispondere.

    AUTRICE
    L'Anas non è interessato a fare l'intervista?

    al telefono, ufficio stampa Anas
    Sì sì, l'Anas non è interessato a fare questa intervista.

    AUTRICE
    L'Anas è un ente pubblico, dovrebbe venire a rispondere, non crede?

    al telefono, ufficio stampa Anas
    Sì, ma noi abbiamo fatto addirittura un libro su questa cosa.

    AUTRICE
    Mi dica lei che cosa dobbiamo dire, che cosa devo riferire al pubblico quando arriveremo al punto di dire "sentiamo che cosa risponde l'Anas".

    al telefono, ufficio stampa Anas
    Che rispondiamo a queste questioni nelle sedi deputate, cioè al Parlamento e con documenti ufficiali.

    MILENA GABANELLI IN STUDIO
    L'unico documento ufficiale che è arrivato dall'Anas è stata una querela. Ma ne è arrivata una anche dall'amministratore delegato di autostrade destinato alla sottoscritta e recentemente ritirata, ma anche una citazione per danni a carico della rai degli autori e di un esperto del nars con richiesta di risarcimento per 20 milioni di euro. Nella puntata si sosteneva che la società autostrade aumenta le tariffe a fronte di investimenti promessi e non ancora realizzati. Autostrade invitata a replicare si rifiutò perché impegnata in un'esclusiva con Rai Educational.
    A distanza di 8 mesi il presidente di Autostrade Gros-Pietro accetta di spiegare a Stefania Rimini le ragioni della società.

    AUTRICE
    Avete ricevuto un contributo dall'Anas per pubblicizzare il servizio del Telepass?

    GIAN MARIA GROS-PIETRO - presidente Autostrade spa
    No, assolutamente no. Nell'estate del 2003 il Ministero invitò le società autostradali a offrire una esenzione semestrale dal canone fisso del Telepass per coloro che sottoscrivevano un nuovo contratto e comunque a ridurre del 10 per cento i pedaggi pagati col Telepass nei giorni festivi di luglio e agosto.

    VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
    Queste riduzioni ammontarono a 3,7 milioni che il Ministero promise di rimborsare alle società autostradali, mentre queste ultime si addossarono il costo della campagna promozionale che fu di 1 milione.
    Stiamo parlando comunque di pochi milioni di euro. Il vero nodo della questione pesa centinaia di milioni di euro e riguarda il meccanismo di aumento dei pedaggi.

    GIAN MARIA GROS-PIETRO - presidente Autostrade spa.
    C'è un meccanismo, io non sono entrato nei particolari della formula, però ogni anno ci sarà un aumento che dipenderà dall'inflazione, dalla produttività che noi dobbiamo fare e dai lavori che avremo effettivamente fatto.

    VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
    Questo meccanismo di aggiustamento delle tariffe si chiama price cap in inglese, cioè "coperchio sul prezzo", perchè serve a far sì che il monopolista non ci guadagni troppo. E ci stanno guadagnando troppo o no?
    Su questo avevamo riportato l'opinione dell'ex direttore esecutivo della Banca Mondiale.

    GIORGIO RAGAZZI - economista
    Quindi uno si sarebbe atteso, secondo la logica del price cap, che le tariffe venissero congelate o addirittura ridotte in modo da riportare la redditività entro limiti accettabili.

    AUTRICE
    All'estero avrebbero fatto così?

    GIORGIO RAGAZZI - economista
    All'estero avrebbero fatto così.

    AUTRICE
    Cioè il meccanismo dovrebbe funzionare così?

    GIORGIO RAGAZZI - economista
    Senz'altro.

    AUTRICE
    Invece da noi, no.

    GIORGIO RAGAZZI - economista
    Da noi, evidentemente, non è stato fatto così.

    MARCO PONTI - ex esperto Nars
    Per quello si fa l'aggiustamento dopo 5 anni, si guarda come è andato - perché può anche essere andato male, mica necessariamente è andato bene - e si dice: si torna al livello di profitto normale. E vuol dire: te li tieni se li fai, in modo che sei incentivato a diventare più efficiente, ma dopo cinque anni ridifendo gli utenti riportando a normalità i tuoi profitti.

    AUTRICE
    Questo loro non l'hanno accettato.

    MARCO PONTI - ex esperto Nars
    Loro non l'hanno accettato, cioè che gli utenti non possono essere tosati come pecore.

    VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
    Tirare in ballo le pecore è costato all'esperto una querela, perché gli avvocati della società Autostrade hanno interpretato la battuta come un'ironia sul mestiere dei Benetton. Ma maglioni e avvocati a parte, possiamo sapere, oggi che il presidente Gros-Pietro ci risponde, perché le tariffe se sono risultate troppo alte non si ritoccano?

    GIAN MARIA GROS-PIETRO - presidente Autostrade spa.
    Alla radice della scelta del meccanismo c'è una scelta politica, che è stata fatta nel '97 dal Governo , che è stata rivista, rianalizzata dal Governo e dal Parlamento al momento della privatizzazione nel '99, dopodiché è diventata un contratto e il contratto non si cambia.

    AUTRICE
    Ma se io sono un automobilista, quello che mi interessa capire è se cala il traffico o se aumenta il traffico, io continuerò a pagare la tariffa che è stata decisa prima?

    GIAN MARIA GROS-PIETRO - presidente Autostrade spa.
    Sì, la tariffa non tiene conto del volume di traffico che fa parte del rischio imprenditoriale.

    VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
    Il rischio imprenditoriale finora si è rivelato più che altro un vantaggio imprenditoriale, visto che tra il '97 e il 2002 sono passate 11 mila 500 milioni di vetture- km in più rispetto a quelle previste.
    Ma siccome i contratti non si modificano, gli extraprofitti oltre a non essere abbassati vengono resi permanenti, almeno fino al prossimo aggiustamento delle tariffe.

    AUTRICE
    Del meccanismo di riaggiustamento delle tariffe, se ne riparla tra 10 anni?

    GIAN MARIA GROS-PIETRO - presidente Autostrade spa.
    Sì.

    VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
    Secondo la relazione dei consulenti del Ministero dell'Economia, la società Autostrade tra il '97 e il 2002 per il maggior traffico ha ricavato 520 milioni di euro in più del previsto.

    AUTRICE
    Nel primo quinquennio di convenzione tra Autostrade e Anas ci sono stati degli extra profitti?

    GIAN MARIA GROS-PIETRO - presidente Autostrade spa.
    No, non ci sono stati extra profitti però c'è stato un aumento del traffico superiore alle previsioni, che fa parte appunto del rischio imprenditoriale, ma questo aumento del traffico non è stato sufficiente a farci raggiungere la redditività media delle autostrade europee.

    AUTRICE
    Quindi lei dice che non ci sono stati extraprofitti per la società Autostrade nei primi cinque anni di convenzione?

    GIAN MARIA GROS-PIETRO - presidente Autostrade spa.
    Esatto.

    AUTRICE
    Non ci sono stati.

    GIAN MARIA GROS-PIETRO - presidente Autostrade spa.
    No.

    VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
    Non ci sono stati extra profitti, ma questi soldi in più ricavati sulla sottostima del traffico, come li vogliamo chiamare? Incasso non previsto?
    Secondo il presidente della società Autostrade i nostri pedaggi sono tra i più bassi d'Europa. Ma le nostre autostrade sono anche tra le più vecchie d'Europa, per cui richiedono manutenzione e investimenti costosi.

    PAOLO BRUTTI - senatore
    Dovevano fare 9 mila, 9 mila e 500 miliardi di investimenti, ne hanno fatti il 10 per cento. Si sono impegnati a farne altri 9 mila e 500, è chiaro che tra queste due cose qualche cosa stanno facendo, sia del vecchio che del nuovo, no? Stanno facendo qualche cosa. Però da quello che noi sappiamo, mentre nel vecchio l'unica opera che si sta veramente cominciando a fare è la Variante di valico, per quello che riguarda i nuovi investimenti erano state fissate delle tappe: allo stato dei fatti non si vede nulla. Cioè non è vero che entro il 2007 noi avremo il passante di Mestre, non è vero che avremo interventi sull'autostrada Adriatica, cioè tutte cose che, se si faranno, oramai slitteranno agli anni 2010, 2011, 2012.

    VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
    Non sarà che la Società Autostrade ritarda gli investimenti perché deve prima ripagare i debiti che ha con le banche? E legittimo chiederselo dato che il gruppo Benetton ha acquisito il controllo della società Autostrade tramite la propria controllata Schemaventotto, si può dire senza spendere un euro di tasca propria. Si sono fatti prestare i soldi dalle banche per rastrellare il 70 per cento delle azioni della società Autostrade con un'opa, un'offerta pubblica di acquisto. Poi hanno girato l'indebitamento di Schemaventotto alla stessa società acquistata, che ora ripaga le banche con il flusso dei pedaggi.

    GIORGIO RAGAZZI - economista
    L'Opa, all'inizio del 2003, è stata finanziata con un debito di circa 7 miliardi di euro, interamente messo a carico della Società Autostrade.

    VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
    La società Autostrade ha anche in programma di fare investimenti per 9 miliardi di euro, che devono essere recuperati attraverso i pedaggi.

    ANNA DONATI - senatrice
    Quindi è come se i cittadini che hanno usato la rete di Autostrade spa avessero già pagato quell'investimento - la Variante di valico e anche altri interventi connessi - mentre la realizzazione sta appunto partendo in questi mesi, in queste settimane.

    GIAN MARIA GROS-PIETRO - presidente Autostrade spa
    C'è un vecchio programma di investimento che era stato stipulato nel '97 quando la società era ancora posseduta dallo Stato, e lì le regole erano diverse perché lo Stato faceva un contratto con se stesso e non si preoccupava tanto delle sofisticazioni di questo contratto quindi prevedeva un programma di investimenti e un programma di aumenti, fisso. Che cosa è successo? Che nel 2000, quando la società è stata privatizzata, gli investimenti previsti nel '97, di quegli investimenti non era stato fatto quasi nulla. Tra il 2000 e il 2002 si è andati avanti pochissimo, perché il principale di questi investimenti, per esempio la Variante di valico, non avevano ancora l'accordo degli enti locali sul percorso, le autorizzazioni eccetera. Noi attualmente siamo al 70 per cento di appalto di questi investimenti e questo programma del '97 valeva 3 miliardi e mezzo di euro e aveva a fronte…

    AUTRICE
    Cioè i lavori che dovevate fare…

    GIAN MARIA GROS-PIETRO - presidente Autostrade spa
    I lavori che si dovevano fare a partire dal '97..

    AUTRICE
    Dal '97 al 2003?

    GIAN MARIA GROS-PIETRO - presidente Autostrade spa
    Dal '97 al 2003. Questo programma attualmente ha già raggiunto un costo di 4 miliardi e 9, cioè è cresciuto del 40 per cento.

    AUTRICE
    A causa dei ritardi?

    GIAN MARIA GROS-PIETRO - presidente Autostrade spa
    A causa dei ritardi perché nel frattempo… naturalmente i ritardi sono connessi anche a modifiche dei lavori che gli enti locali chiedono, le regioni, i comuni eccetera eccetera. Allora noi preferiremmo di gran lunga, siccome questi adattamenti sono dei perfezionamenti che vanno fatti per trovare l'accordo con i territori sarebbe di gran lunga preferibile, come l'esperienza ha insegnato, che gli aumenti scattassero mano a mano che i lavori si riescano a fare però commisurati all'effettivo costo dei lavori, non a un costo teorico previsto nel '97 che non ha più significato. Noi siamo convinti che ci rimettiamo col vecchio sistema.

    VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
    Da un lato hanno guadagnato più del previsto, dall'altro ci dicono che ci rimettono, si dovrebbero consolare gli automobilisti che restano in coda per lavori, perché non sono i soli a rimetterci. La buona notizia è che tutti i nuovi lavori che verranno fatti sulla rete autostradale non incideranno sul pedaggio finché non saranno terminati.

    VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
    Ma quella storia dell'esclusiva che impediva alla società Autostrade di replicare quando a suo tempo era stata invitata a farlo, che fine ha fatto?

    GIAN MARIA GROS-PIETRO - presidente Autostrade spa
    La prima volta noi avevamo un impegno precedente con un altro programma Rai che intendevamo rispettare a meno che non venissimo liberati da quel vincolo, e quindi avevamo chiesto: o di liberarci dal vincolo o posporre la trasmissione sulle autostrade, cosa che non si era potuto fare. Questa volta invece non riteniamo di avere più vincoli e quindi molto volentieri partecipiamo alla trasmissione.

    AUTRICE
    Che avevate un'esclusiva, ci avevate scritto, ma questa esclusiva poi è andata in onda?

    GIAN MARIA GROS-PIETRO - presidente Autostrade spa
    No, e infatti è per questo che noi riteniamo di non avere più vincoli.


    Senza poi considerare questi altri "piccoli" particolari:

    Le Autostrade e l'esternalizzazione dei costi

    Ogni anno le aziende italiane devono fare il budget, cioè il risultato aziendale.
    Il raggiungimento del budget consente di distribuire i dividendi agli azionisti.
    La distribuzione di dividendi consistenti fa crescere il valore del titolo in borsa.
    L'azionista di controllo(quello che di solito, con una percentuale irrisoria di azioni, fa il ca...o che gli pare controllando una cascata di scatole cinesi) gestisce la società con consiglieri di amministrazione indipendenti(sic) e di sua nomina.
    L’aumento del budget si realizza con più ricavi e meno costi.

    La diminuzione dei costi si ottiene con:

    - la delocalizzazione (esporto la produzione in Paesi senza diritti sindacali)
    - l'esternalizzazione di rami d'azienda (metto fuori dall’azienda un po’ di persone e poi le uso pagandole di meno)
    - l'esternalizzazione dei costi sul cliente(faccio pagare al cliente l'inefficienza aziendale).

    Su quest’ultimo punto voglio fare qualche esempio su un’azienda che in questi giorni ci riguarda da vicino: la società Autostrade:

    - se per un motivo indipendente dal cliente il servizio degrada, il cliente ha diritto a un rimborso.
    Perché per la Milano-Torino ridotta, per i lavori per l’Alta Velocità, a una carrareccia a una o due corsie bisogna pagare il biglietto pieno? La metà sarebbe già troppo

    - se viene introdotto un nuovo servizio riducendo i costi di gestione, questo risparmio deve essere riconosciuto al cliente.
    Perché chi usa ilTelepass ai caselli deve pagare di più? Dovrebbe pagare di meno, le Autostrade hanno minori costi di gestione degli incassi e dei casellanti

    - se per mancanza di pianificazione delle attività viene causato un disagio al cliente, questo disagio deve essere riconosciuto sotto forma di rimborso al cliente.
    I lavori in corso durano tutto l’anno, lavori eseguiti di solito in orario di ufficio (9-17), quasi mai di notte, forse per risparmiare sugli straordinari delle imprese?

    La parola cliente è ormai una parola vecchia, caduta in disgrazia.
    Serve a esternalizzare i costi, a fare il budget, alle stock option dei manager.
    Dopo tutto questo non vorrà anche pretendere un servizio decente?

  6. #6
    Registered User
    Data Registrazione
    31 Mar 2005
    Località
    venezia
    Messaggi
    1,511
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    complimenti liut ottimo servizio per la memoria se ancora a qualcuno può servire...

  7. #7
    Registered User
    Data Registrazione
    29 Jan 2003
    Località
    Insubria
    Messaggi
    764
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da grilloparlante
    complimenti liut ottimo servizio per la memoria se ancora a qualcuno può servire...
    Grazie, grazie!!!

 

 

Discussioni Simili

  1. Scomparsa del PD al sud?
    Di ugobagna nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 02-06-11, 15:36
  2. Solo la Lega celebra la scomparsa di Sgorlon
    Di carlomartello nel forum Lega
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 04-01-10, 08:58
  3. Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 15-05-08, 18:17
  4. La tv.....scomparsa!!
    Di salerno69 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 13-04-07, 20:55
  5. la scomparsa della Lega dalla Brianza
    Di Scettico nel forum Padania!
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 12-06-02, 11:44

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226