Incredibile come molti italiani siano ancora convinti che chi ha sempre vissuto lontano dai palazzi della politica, offra le migliori garanzie per una efficace azione di governo. Ed in base a quale miracolo uno totalmente digiuno di poltica dovrebbe improvvisamente trasformarsi in un bravo Primo Ministro, saltando a pié pari tutta la gavetta solitamente fatta in questi casi dagli altri inquilini di palazzo Chigi che lo han preceduto?
Ma perché ha saputo amministrare i suoi affari in modo impareggiabile, rispondono i suoi ammiratori. Già, i SUOI affari.Che non erano quelli della nazione tutta, ma solo e soltanto i suoi.
Cosi, per 5 anni abbiamo assistito a continui attentati alla Costituzione, a continue baruffe tra l' antipolitico e gli altri corpi e istituzioni dello Stato, che non ci tenevano a recitar la parte dei consiglieri d' amministrazione Mediaset. Quelli che gli dicono sempre di si.
Oggi, di fronte al fallimento del loro beniamino, che pur godeva di un' amplissima maggioranza, i suoi ammiratori, che tutt' ora applaudono entusiasti ad ogni sua soperchiera scambiandola per prerogative dell' antipolitica, non trovano di meglio che incolpare l' opposizione.
E lui, quello che aveva promesso di far prosperare l' Italia con metodi apolitici e squisitamente imprenditoriali, come lo spiega il suo fallimento?
Col fatto che il suo partito, ovvero lui stesso, non avesse il 51% dei voti.
Cioè, colui che si presentò come antipolitico per eccellenza si lamenta di non aver goduto di maggiori poteri.
Avete capito cari paladini dell' antipolitica?
Per funzionare Berlusconi necessita di pieni poteri politici, sennò nisba.
Se non ci fosse da piangere perché c' è andata di mezzo l' Italia, troverei tutto ciò sommamente ridicolo.
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