Il calo delle forniture russe si fa sentire e il ministro Scajola
interviene. La Gazprom accusa l'Ucraina: "Prendono troppo metano"
Gas, decreto del governo italiano
per ridurre temperature riscaldamenti
Riparazioni su un gasdotto russo
MOSCA - Mentre continuano i problemi internazionali nel rifornimento del gas il governo italiano annuncia un decreto per abbassare le temperature degli impianti di riscaldamento.
Il Ministro delle Attività Produttive Claudio Scajola sta preparando un decreto per abbassare, temporaneamente, le temperature previste per gli impianti di riscaldamento al fine di contribuire a far fronte all'emergenza gas provocata dai problemi dei gasdotti russi. Il nuovo provvedimento - secondo quanto si è in grado di apprendere - dovrebbe essere pronto entro domani e prevedere una riduzione di 1-2 gradi delle temperature consentite nelle varie zone del paese. Con delle deroghe riguardanti alcune tipologie, quali gli ospedali.
La misura, che rientra tra il pacchetto anti-emergenza che Scajola sta mettendo a punto rientrerebbe tra gli interventi "temporanei" di salvaguardia del sistema previsti dalla legge Marzano.
Tutto questo mentre i dirigenti di Gazprom, il monopolista russo del gas, accusano nuovamente l'Ucraina di prelevare quantità di metano superiori a quelle pattuite. Secondo l'azienda di Mosca questi prelievi abusivi sono una delle ragioni delle difficoltà negli approvvigionamenti energetici all'Europa. Nei giorni scorsi anche l'Italia ha subito massicci cali nelle forniture di gas russo spiegati ufficialmente con la necessità di favorire il fabbisogno interno a causa dell'ondata di freddo glaciale che ha colpito la Russia.
"La possiamo chiamare contrazione, oppure prelievo, legale o illegale che sia. Ma quello che sta accadendo è che il gas viene prelevato dall'Ucraina in quantità superiori a quanto stabilito e questo ci impedisce di rispettare i nostri impegni con i clienti internazionali", ha osservato il responsabile di Gazprom per le esportazioni Alexander Medvedev parlando alla tv statale Rtr.
"In queste condizioni non possiamo lavorare", ha aggiunto il dirigente dell'azienda russa rischiando di riaprire il duro contenzioso scoppiato alcune settimane fa con Kiev, anche se per il momento la compagnia del gas ucraina, la Naftogaz, ha rifiutato di commentare le dichiarazioni di Medvedev. Il braccio di ferro tra Russia e Ucraina, dopo i tagli alle forniture di metano decisi in maniera unilaterale da Mosca, era stato ricomposto lo scorso 4 gennaio con la firma di un'intesa per i prossimi cinque anni.
(23 gennaio 2006)
http://www.repubblica.it/2006/a/sezi.../ucraruba.html




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fa freddo governo ladro!
