
Originariamente Scritto da
m.d.c.
dal Messaggero di oggi:
SUL TAVOLO DI PRODI LA MINA LISTE CIVICHE
"Accordo o andiamo da soli"
"......Le civiche in particolare trovano l'attenzione se non l'incitamento di Prodi, ma turbano i sonni della Mergherita e anche dei DS...
....le liste civiche che fanno riferimento ad alcuni presidenti di regione come Illy, o aspiranti come la Borsellino, presenteranno due simboli per le elezioni, uno collegato al centrosinistra e a Prodi e un altro non apparentato, come a dire, o ci prendete con voi e ci fate scendere in lizza e ci fate eleggere e i nostri voti concorrono e si aggiungono a quelli della coalizione, oppure scendiamo in campo per conto nostro, la soglia del 4 per cento magari non la raggiungiamo, ma in questo caso i nostri voti non si aggiungono alla coalizione...
DS e Margherita hanno gia' detto e ridetto, soprattutto il partito di Rutelli, che di civiche non vogliono sentir parlare (unica possibile eccezione il Friuli), visto che alla fine ad altro non servono che a sottrarre consensi proprio ai partiti, laddove altri sostengono il contrario e cioe' che le civiche portano voti alla coalizione che altrimenti andrebbero persi. "I DS non ci ostacolano, il problema sono Rutelli e Marini", dicono i civici riuniti a Roma.
.....Quanto al capitolo piccoli partiti, la soluzione che si e' andata delineando e' che il problema venga risolto nei 15 seggi in quota Prodi. Lo schema prevede 1 posto alla Sbarbati, 2 per Di Pietro, 3 per Mastella, 4 indipendenti (Amato e Artoni tra questi), e 5 prodiani doc. Ma Clemente da Ceppaloni non ci sta. Attacca: "Non accetto elemosine, non ci siamo proprio. Non sto scherzando, al vertice non vado, i margini si vanno stringendo, aspetto un segnale da Prodi, se non arriva ne prendero' atto"...."
...non ho parole