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  1. #1
    io?..no, guardi che si sbaglia
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    Predefinito liste elettorali: continua la follia masochista del centrosinistra!

    dal Messaggero di oggi:

    SUL TAVOLO DI PRODI LA MINA LISTE CIVICHE
    "Accordo o andiamo da soli"

    "......Le civiche in particolare trovano l'attenzione se non l'incitamento di Prodi, ma turbano i sonni della Mergherita e anche dei DS...
    ....le liste civiche che fanno riferimento ad alcuni presidenti di regione come Illy, o aspiranti come la Borsellino, presenteranno due simboli per le elezioni, uno collegato al centrosinistra e a Prodi e un altro non apparentato, come a dire, o ci prendete con voi e ci fate scendere in lizza e ci fate eleggere e i nostri voti concorrono e si aggiungono a quelli della coalizione, oppure scendiamo in campo per conto nostro, la soglia del 4 per cento magari non la raggiungiamo, ma in questo caso i nostri voti non si aggiungono alla coalizione...
    DS e Margherita hanno gia' detto e ridetto, soprattutto il partito di Rutelli, che di civiche non vogliono sentir parlare (unica possibile eccezione il Friuli), visto che alla fine ad altro non servono che a sottrarre consensi proprio ai partiti, laddove altri sostengono il contrario e cioe' che le civiche portano voti alla coalizione che altrimenti andrebbero persi. "I DS non ci ostacolano, il problema sono Rutelli e Marini", dicono i civici riuniti a Roma.
    .....Quanto al capitolo piccoli partiti, la soluzione che si e' andata delineando e' che il problema venga risolto nei 15 seggi in quota Prodi. Lo schema prevede 1 posto alla Sbarbati, 2 per Di Pietro, 3 per Mastella, 4 indipendenti (Amato e Artoni tra questi), e 5 prodiani doc. Ma Clemente da Ceppaloni non ci sta. Attacca: "Non accetto elemosine, non ci siamo proprio. Non sto scherzando, al vertice non vado, i margini si vanno stringendo, aspetto un segnale da Prodi, se non arriva ne prendero' atto"...."


    ...non ho parole

  2. #2
    illuminista eretico
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da m.d.c.
    dal Messaggero di oggi:

    SUL TAVOLO DI PRODI LA MINA LISTE CIVICHE
    "Accordo o andiamo da soli"

    "......Le civiche in particolare trovano l'attenzione se non l'incitamento di Prodi, ma turbano i sonni della Mergherita e anche dei DS...
    ....le liste civiche che fanno riferimento ad alcuni presidenti di regione come Illy, o aspiranti come la Borsellino, presenteranno due simboli per le elezioni, uno collegato al centrosinistra e a Prodi e un altro non apparentato, come a dire, o ci prendete con voi e ci fate scendere in lizza e ci fate eleggere e i nostri voti concorrono e si aggiungono a quelli della coalizione, oppure scendiamo in campo per conto nostro, la soglia del 4 per cento magari non la raggiungiamo, ma in questo caso i nostri voti non si aggiungono alla coalizione...
    DS e Margherita hanno gia' detto e ridetto, soprattutto il partito di Rutelli, che di civiche non vogliono sentir parlare (unica possibile eccezione il Friuli), visto che alla fine ad altro non servono che a sottrarre consensi proprio ai partiti, laddove altri sostengono il contrario e cioe' che le civiche portano voti alla coalizione che altrimenti andrebbero persi. "I DS non ci ostacolano, il problema sono Rutelli e Marini", dicono i civici riuniti a Roma.
    .....Quanto al capitolo piccoli partiti, la soluzione che si e' andata delineando e' che il problema venga risolto nei 15 seggi in quota Prodi. Lo schema prevede 1 posto alla Sbarbati, 2 per Di Pietro, 3 per Mastella, 4 indipendenti (Amato e Artoni tra questi), e 5 prodiani doc. Ma Clemente da Ceppaloni non ci sta. Attacca: "Non accetto elemosine, non ci siamo proprio. Non sto scherzando, al vertice non vado, i margini si vanno stringendo, aspetto un segnale da Prodi, se non arriva ne prendero' atto"...."


    ...non ho parole
    nemmeno io... 2 a Di Pietro e 3 a Mastella non esiste... vabbe' forse hanno fatto valutare le primarie, ma dai sondaggi Mastella prende meno di Di Pietro...
    quindi andasse a cagare, ha avuto pure troppo...

  3. #3
    io?..no, guardi che si sbaglia
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    davvero, non so se ridere o piangere!

    solo un ingenuo (o uno in malafede) non si rende conto che presentare Liste civiche, sponsorizzate da presidenti o candidati presidenti di regione (Illy, Soru, Borsellino, ecc.) e da tante altre personalita' fuori dai partiti possono attrarre anche moltissimi voti che altrimenti andrebbero nell'astensione o addirittura nel cdx.

    ...pero' non si puo' fare, perche' toglie voti anche ai Ds e alla Margherita, e allora non va bene e, anche se raccolgono le firme, Prodi non li deve accettare al suo fianco.

    ma si puo'...?

  4. #4
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    Non ritengo credibile la sparata di una lista civica per conto suo, fuori dall'Unione.

    Le civiche per Prodi servono al Senato nelle 5-6 regioni in bilico.

    Alla Camera integrano benissimo il listone ulivista.

    Rutelli, Marini e Mastella vedano di calmarsi.
    L'avatar raffigura Andrea Costa, il primo italiano che ebbe l'onore di portare l'Idea Socialista in Parlamento.

  5. #5
    io?..no, guardi che si sbaglia
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    Citazione Originariamente Scritto da estewald
    nemmeno io... 2 a Di Pietro e 3 a Mastella non esiste... vabbe' forse hanno fatto valutare le primarie, ma dai sondaggi Mastella prende meno di Di Pietro...
    quindi andasse a cagare, ha avuto pure troppo...
    si estewald, ma la telenovela Mastella la conosciamo e presto avra' un termine, in un modo o nell'altro.
    Qui il problema sono le liste civiche, che adesso non vanno piu' bene perche' "potrebbero portare via qualche voto a Ds e Mrgherita".

    Ma si vuole vincere o si vuole prima di tutto che il proprio partito vada bene e poi, dopo questo, vincere?

    .

  6. #6
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    A proposito.


    Più liste per tutti
    di Paolo Flores d’Arcais

    Ma i dirigenti del centro-sinistra le elezioni politiche vogliono vincerle davvero? La domanda non ha nulla di provocatorio.

    È, semmai, una domanda tecnica.

    Le elezioni, infatti, non si svolgeranno col sistema maggioritario, ma secondo la nuova (pessima) legge elettorale voluta da Berlusconi proprio allo scopo di favorire il proprio schieramento.

    È una legge proporzionale con trabocchetti. Una schifezza “pro domo sua”. Ma con questa si vota, e con questa si deve vincere.

    Tale legge penalizza l’unità e favorisce lo schieramento che si presenta diviso. Anche fortemente e polemicamente diviso (sempre che la polemica non arrivi alla rissa e all'anatema, ovviamente).

    Se Berlusconi, Fini, Casini e Bossi si presentassero con una lista unica la loro sconfitta sarebbe più che certa. E più che una sconfitta sarebbe una catastrofe. Molti elettori di An, infatti, non voterebbero mai per Bossi, e viceversa, molti elettori di Casini detestano il cavaliere, e viceversa.

    E poiché non ci sarà neppure lo “sfogo” del voto di preferenza, ma le liste sono bloccate, una lista unitaria sarebbe la catastrofe.

    Perché, dunque, il centro-sinistra non si adegua alla legge elettorale, e aumenta la propria offerta elettorale moltiplicando le liste?

    È l’unico modo per raccogliere tutti i voti potenziali, per evitare che ne resti a casa qualcuno.

    Tanto più che non si corre nessun pericolo di “buttare” i voti. Infatti, anche se una lista appartenente alla coalizione prende meno del 2%, è vero che non ottiene propri deputati, ma i suoi voti si redistribuiscono fra le altre liste della coalizione che il 2% lo hanno superato.

    Perché, dunque, il centro-sinistra non moltiplica le liste?

    E soprattutto perché non promuove liste civiche, non di partito, capaci di attrarre tutti i voti di quanto sono ormai stanchi di Berlusconi, decisissimi a non votarlo, ma non se la sentono di votare i partiti dell'Ulivo o gli altri partiti tradizionali del centro-sinistra?

    Io non pretendo di sapere quanti sono questi elettori, ormai antiberlusconiani, che rischiano però di non andare a votare (e ogni voto che resta a casa significa mezzo voto per il centro-sinistra ma anche mezzo voto per Berlusconi: è chiaro?).

    Molti, anzi moltissimi, se devo giudicare da quello che sento fra amici e conoscenti.

    E tuttavia, poniamo pure che io conosca le persone sbagliate, e statisticamente non significative.

    Ma tutte le ricerche sociologiche e i sondaggi di opinione dicono che questo genere di incerti (decisi a non votare Berlusconi, ma non propensi a votare le attuali liste di centro-sinistra) oscillano tra uno e due milioni.


    Poniamo anche che siano meno.

    Che siano solo alcune centinaia di migliaia. Vogliamo allegramente e irresponsabilmente rinunciare a questi voti, che potrebbero essere decisivi? Quando militavo nel Pci (una paio di vite fa, prima di esserne espulso) ricordo lo slogan ragionevolissimo che sempre accompagnava l’impegno elettorale: non un sol voto vada perduto. Credo che sia più attuale e più ragionevole - e anzi più doveroso - che mai.

    Non un solo voto vada perduto. E senza liste civiche, qualche voto (forse molte centinaia di miglia di voti) andrà perduto di certo.

    E questo “qualche voto” che restasse a casa (e ciascuno vale mezzo voto per Berlusconi, non dimentichiamolo mai) potrebbe significare altri cinque anni di regime. Più che un incubo, una tragedia.

    Ecco perché io mi auguro che le persone e i gruppi che le liste civiche le hanno già sperimentate (con Rita Borsellino in Sicilia, con Riccardo Illy in Friuli, con Riccardo Sarfatti in Lombardia, con Giuseppe Alagna nel Lazio, o le tante diffuse in Toscana e nelle Marche, o quella ventilata da Marco Rossi-Doria (il maestro di strada, dei vicoli e dei “bassi”) a Napoli, o quelle che potrebbero nascere dalle esperienze di Dario Fo e di Milly Moratti alle primarie per Milano) sappiano trovare la lucidità e la saggezza per dare vita a una lista nazionale delle liste civiche “per Prodi presidente”.

    Ecco perché imploro (sì: imploro) i dirigenti del centro-sinistra, e Prodi per primo, perché dimostrino eguale saggezza e lucidità non solo nell’accogliere tale lista nella coalizione, ma nell’incoraggiare i promotori a realizzarla nei tempi più brevi.

    In base a quali ragioni, infatti, dovrebbero comportarsi diversamente? Una lista del genere farà certamente aumentare la somma dei voti della coalizione.

    L’interrogativo è solo se li farà aumentare di poco, di molto, di moltissimo. Ma anche fosse di poco, ricordiamoci del dovere minimo - elementare e irrinunciabile - del militante (e ancor più del dirigente, dunque): non un solo voto vada perduto.

    Certo, questo vantaggio comune per la coalizione potrebbe, al suo interno, significare anche un certo numero di voti che dai Ds, dalla Margherita, dagli altri partiti, si spostano sulla lista civica. Ma cosa è più importante?

    La somma dei voti con cui si andrà al governo, o le quote dei rispettivi partiti?

    Coraggio, amici e compagni. Sarebbe davvero una tragedia (e non sarebbe mai più perdonata dagli elettori democratici) se per egoismi e piccinerie delle singole componenti, la coalizione di centro-sinistra perdesse (o pareggiasse) elezioni che invece può vincere. O rinunciasse anche a un solo potenziale elettore.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da marcos
    A proposito.


    Non un solo voto vada perduto. E senza liste civiche, qualche voto (forse molte centinaia di miglia di voti) andrà perduto di certo.

    Ecco perché imploro (sì: imploro) i dirigenti del centro-sinistra, e Prodi per primo, perché dimostrino eguale saggezza e lucidità non solo nell’accogliere tale lista nella coalizione, ma nell’incoraggiare i promotori a realizzarla nei tempi più brevi.

    In base a quali ragioni, infatti, dovrebbero comportarsi diversamente? Una lista del genere farà certamente aumentare la somma dei voti della coalizione.

    L’interrogativo è solo se li farà aumentare di poco, di molto, di moltissimo. Ma anche fosse di poco, ricordiamoci del dovere minimo - elementare e irrinunciabile - del militante (e ancor più del dirigente, dunque): non un solo voto vada perduto.
    Certo, questo vantaggio comune per la coalizione potrebbe, al suo interno, significare anche un certo numero di voti che dai Ds, dalla Margherita, dagli altri partiti, si spostano sulla lista civica.
    Ma cosa è più importante?
    La somma dei voti con cui si andrà al governo, o le quote dei rispettivi partiti?

    non ci credo, per una volta mi riconosco al 100% in un articolo di Flores D'Arcais (in ogni parola, sono quasi commosso..)

    .

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da fischiailvento
    Non ritengo credibile la sparata di una lista civica per conto suo, fuori dall'Unione.

    .
    anche nel 2001 nessuno pensava che Di Pietro andasse fino in fondo e si presentasse da solo.
    Poi sappiamo come e' andata...

    .

  9. #9
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    m.d.c.,

    ho avuto la stessa sorpresa.

  10. #10
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    quella delle liste civiche alle elezioni politiche è solo l'ennesima stronzata

 

 
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