RISSA IN TV A DOMENICA IN, DEL NOCE: AVVIERO' UN'INCHIESTA
ROMA - Il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce "deplora vivamente" la lite avvenuta oggi in onda durante la prima parte di Domenica In, "oltretutto in un orario protetto e tradizionalmente destinato ad un pubblico familiare" e sottolinea che si sarebbe dovuta interrompere la trasmissione.
Del Noce "deplora anche che la lite sia stata lasciata degenerare e la trasmissione non sia stata interrotta in quanto questi spettacoli sono assolutamente incompatibili con la linea editoriale di Raiuno e con i principi del servizio pubblico".
"Domani - continua Del Noce - verrà avviata un'inchiesta interna per accertare la dinamica e le responsabilità di quanto é accaduto. E' stata data comunque disposizione che sin da ora coloro che sono stati protagonisti della lite televisiva non siano più invitati nelle trasmissioni di Raiuno".
LA RISSA VERBALE TRA PAPPALARDO E ZEQUILA
E' stata una rissa verbale incontrollata a Domenica in su Raiuno quella tra Adriano Pappalardo e Antonio Zequila, durante la prima frazione condotta da Mara Venier.
Il tema della puntata era 'la raccomandazione', lanciato proprio da dichiarazioni dello stesso Pappalardo domenica scorsa. Dietro le quinte, prima di entrare in studio, all'insaputa di autori e conduttrice, i due si erano 'beccati' e , a quanto sembra, lo stesso Pappalardo si sarebbe rivolto a Zequila con espressioni non simpatiche (del tipo: "per avere successo passeresti sul corpo di tua madre", secondo quanto riferiscono alcuni).
In puntata poi Zequila, alla prima occasione, si è rivolto con violenza a Pappalarado: 'come ti permetti di dire certe cose? Io ti spacco la testa, ti uccido....non ti permetere piu' di parlare di mia madre...".
Venier non è riuscita a mantenere la calma e si è approfittato di una stacco pubblicitario per ricomporre l' atmosfera, quando Pappalardo orami non c'era più.
MARA VENIER SI SCUSA CON I TELESPETTATORI PER LA RISSA
"Voglio scusarmi con i bambini e le famiglie, vi chiedo scusa per quello che è successo": così Mara Venier, alla fine della sua parte di Domenica In, si è rivolta al pubblico dopo la rissa verbale in diretta tra Adriano Pappalardo e Antonio Zequila.
"Anche Rocco Casalino sta bene - ha aggiunto, con riferimento all'ex ragazzo del Grande Fratello che si era sottoposto ad un esperimento di ipnosi con Guicas Casella -.
Purtroppo a volte accadono cose che anche per la padrona di casa sono incontrollabili. Farò il possibile - ha concluso Venier - perché non accada mai più una cosa simile, cercherò di controllare sempre in prima persona quello che accade anche dietro le quinte. Chiedo ancora scusa".
PRESIDENTE SOCIOLOGI: BASTA CON QUESTI PERSONAGGI
"L'Autorità per le Comunicazioni è tenuta a dimostrare che le istituzioni sono credibili": lo dice il presidente nazionale dell'Associazione Nazionale Sociologi, Pietro Zocconali, commentando la rissa a Domenica In.
"Davanti ad una costante reiterazione domenicale - dice Zocconali - la normativa contempla la sospensione della trasmissione e così sia. Sempre gli stessi contenitori e sempre gli stessi personaggi, che a tal punto la Rai dovrebbe limitare.
Qualcuno spieghi alla società civile perché si debba continuare a pagare un canone per avere immondizia in casa".
OSSERVATORIO MINORI: ORA TOCCA A CALABRO'
"Tocca adesso all' Autorità per le Comunicazioni dimostrare la credibilità istituzionale": lo sostiene. dopo la rissa a Domenica in, Antonio Marziale, presidente dell' Osservatorio sui diritti dei minori.
"Lo spazio domenicale Rai del primo pomeriggio è stato oggetto più volte di attenzione da parte delle autorità istituzionali preposte all applicazione del Codice Gasparri per l'autoregolamentazione TV e Minori.
Alla luce di quanto accaduto oggi pomeriggio - dice Marziale - , ci sono i presupposti per l applicazione dell articolo 6.3 che prevede sanzioni pecuniarie pari al pagamento di una somma da 10.000 a 250.000 euro con, in caso di grave e reiterata violazione, come appunto nel caso di Domenica In..., la sospensione o la revoca della licenza o dell' autorizzazione.
Tocca all' Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni far rispettare le norme recepite dall'articolo 10 della Legge per il riordino dell'assetto radiotelevisivo. In caso di mancata applicazione verrebbe compromessa senza appello la credibilità istituzionale".
Marziale inoltre si dice "dispiaciuto per la mancanza di rispetto alle recenti sollecitazioni del direttore generale, Alfredo Meocci, riguardo al Codice Tv e Minori. Credo che a questo punto lo stesso farebbe meglio ad abbandonare le vie epistolari e passare all adozione di provvedimenti concreti. Il rispetto dovuto ai minori - conclude il presidente dell'Osservatorio - non è questione soltanto normativa.
Trasgredire il Codice, dunque, significa venir meno ad una responsabilità civile sovente e vanamente richiamata dallo stesso Capo dello Stato".
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