Scrivo queste righe qualche giorno dopo aver discusso (animatamente) in Consiglio Comunale ad Alfonsine (RA) sull’aggressione a Silvio Berlusconi del 13 dicembre scorso. L’amico Stefano Gaudenzi di “Alfonsine Futura” (lista in cui si riconoscono PdL, Lega Nord e UDC) aveva presentato un ordine del giorno di mera solidarietà umana ad un Presidente del Consiglio democraticamente eletto, ma tale documento nella seduta del 22 dicembre è stato bocciato (incredibile!) con soli 4 voti a favore (il mio e quello dei tre Consiglieri di “Alfonsine Futura”) e ben 17 contrari (ovvero il Sindaco, tutta la sinistra, anche quella cosiddetta “cattolica”, e il Partito Repubblicano). I repubblicani alfonsinesi sono poi davvero “bizzarri”: il loro Segretario Nazionale, l’eterno “smarrito” Giorgio La Malfa, non più di 20 mesi fa è stato eletto deputato nelle file del PdL ed ora i suoi riconciliati “fratelli” ravennati si uniscono alle ultime epigoni del marxismo da salotto per attaccare il Premier… Ecco la morale emersa dall’assemblea di Piazza Gramsci: la violenza è sempre da condannare tranne quando si abbatte sul Cavaliere… L’ennesima grande testimonianza di “Democrazia” dei Figli (e Nipoti) dei “Padri della Patria” fondata sulla Resistenza antifascista…
Visto però che un certo anti-berlusconismo d’accatto è presente anche alla cosiddetta “destra del PdL-Lega” (purtroppo Kippà Fini ha seminato “invidia e odio” anche lì), quale militante di un partito che non fa parte della coalizione di Governo e Consigliere Comunale di una lista che 6 mesi fa ha presentato agli elettori un progetto alternativo a quello sostenuto dal centro-destra, vorrei prendere subito le distanze da queste assurde posizioni pregiudiziali anti-Cav (faccio riferimento ad alcuni recenti comunicati-stampa di esponenti di Forza Nuova, alle uscite internettiane del Movimento Nazional-Popolare di Nicola Cospito, a diversi interventi di fuoriusciti da “La Destra” di Storace ora riaggregatisi in un nuovo soggetto denominato “Area Destra”,…), opinioni lontanissime da una sincera consapevolezza dello scontro politico in atto nel nostro Paese.
Certo, il Governo Berlusconi (forse perenne vittima di mille equilibrismi…) non pare concordemente teso ad un recupero della nostra Sovranità Nazionale: immigrazione extra-europea, oppressione del sistema bancario, ratifica passiva del Trattato di Lisbona, cieca adesione ai conflitti “made in USA”, sono solo alcuni dei problemi non risolti dalla maggioranza di centro-destra, ma mi sto rendendo conto (soprattutto dopo i recenti fatti di Milano) che l’essenza del conflitto in corso è un’altra, molto più occulta e profonda. Potrà sembrare un discorso semplicistico però oggi, se cade il Cavaliere, non vedo all’orizzonte alcun “Fronte Nazionale” in grado quantomeno di restituire all’Italia (e all’Europa) pieni poteri politici ed economici. Anzi… Se “muore” Berlusconi, l’israelita De Benedetti e le sue multiformi ramificazioni concluderanno il saccheggio del nostro patrimonio pubblico iniziato “grazie” all’inchiesta-Tangentopoli e al beneplacito dei vari Amato, Ciampi, Prodi, Draghi. Scimmiottare gli slogans di Magistratura Democratica e di Di Pietro (“Berlusconi mafioso, immorale, indegno, totalitario!”) significa agire in nome e per conto di quei sinistri parassiti che con l’aiuto dell’establishment tecnocratico hanno depredato lo Stato in settori strategicamente fondamentali (vedi la privatizzazione di banche, imprese leader mondiali nel comparto energetico,...). Alle prossime elezioni regionali si tratterà di scegliere: o si sta dalla parte di Silvio (che, dopo 60 anni, ha il merito di continuare a combattere il CLN…) o si sta dalla parte dello sciacallaggio finanziario ed internazionalista. Questa è la decisione che si impone oggi agli “anti-antifascisti”. Non ci sono molte alternative…
A chi poi definisce Berlusconi un "bieco capitalista filo-israeliano" ricordo che la sua solidissima amicizia politico-economica con la Russia di Vladimir Putin, la sua straordinaria e recente visita in Bielorussia (la legittimazione di Lukashenko e la consegna degli elenchi degli Italiani perseguitati e morti in quelle terre sono atti di portata storica...), rappresentano non solo manovre mediatiche ma “piccoli-grandi” passi lungo la direzione di un progressivo allontanamento dell’Italia da un “Patto Atlantico” contrario ad ogni logica autenticamente europeista...
Concludo quindi sostenendo la necessità strategica per il MS-Fiamma Tricolore, in occasione della tornata elettorale di marzo 2010, di allearsi con il PdL, nonostante (paradossalmente?) se ne critichi l’operato di Governo. Chi oggi attacca Berlusconi sono i nostri “nemici” di sempre (sinistre, potenti lobbies finanziarie, Magistratura politicizzata,…) e noi abbiamo l’obbligo morale di fare Fronte…
FEDERICO PATTUELLI
Capogruppo in Consiglio Comunale ad Alfonsine (RA) della “Lista Pattuelli-Mercato Coperto”
Fiamma Tricolore Ravenna




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