
Originariamente Scritto da
matteomatteo
il primo a provocare sei stato tu col tuo "bla bla bla" senza senso. Piuttosto, che ne pensano al circolo della tua infatuazione verso Pannella/Boselli??
1) Io sono convinto che, dovesse veramente Bertinotti portare a termine la svolta della SE iniziata già da un anno e mezzo, l'inevitabile terremoto nel partito avrebbe conseguenze pesantissime sugli assetti futuri, sia a livello di struttura interna del partito che di percentuali elettorali. Restando alle percentuali del congresso (che si è combattuto comunque più che altro sull'alleanza con l'Ulivo), posto che le minoranze, a parte forse Erre, sono contrarie alla mutazione da comunisti ad alternativi post-ideologici, e togliendo i vari voti cammellati, dei quali sappiamo tutti chi ha maggiormente beneficiato, quanti militanti credi rimarrebbero fedeli alla nuova linea?? Io credo che il già risicato 60% si assottiglierebbe ulteriormente.
2) Secondo me un blocco comunista a livello di gente comune ci potrebbe tranquillamente essere, il problema sta nel compattarlo. Non credo che le lotte per cui ci si impegna siano così poco sentite o settarie, il vero problema sta nel renderne partecipi anche i non militanti. Credo che in questo campo sia ancora valida la lezione "metapolitica" di Gramsci; in una società dominata da certi modelli, soprattutto a livello giovanile, la vedo però durissima.
3) Fatico pesantemente a trovare un humus comunista nelle ultime svolte bertinottiane, da quella movimentista (abbiamo visto i grandi risultati

) a quella non-violenta a quella mistica. Forse proprio qui stanno le maggiori divergenze.