Roma, 24 gen. (Apcom) - "Irricevibile". Così Mauro Fabris, capo della segreteria politica dell'Udeur giudica la proposta che è stata fatta all'Udeur per i posti nelle liste delle prossime elezioni politiche in un incontro svoltosi oggi, insieme a Nuccio Cusumano, con Franco Marini e Antonello Cabras. I rapporti tra il partito di Clemente Mastella e gli alleati dell'Unione sono quindi sempre più tesi. "Non possono trattarci come la Sbarbati" insiste Fabris, "qui è in gioco la presenza stessa del nostro partito alla Camera".
La richiesta dell'Udeur era di cinque deputati alla Camera, ma la proposta avanzata oggi dai responsabili di Ds e Dl è stata di soli tre posti per i deputati del Campanile nella lista unitaria. Per il Senato invece l'Udeur sarebbe in grado da sola di eleggere un certo numero di senatori nelle regioni in cui presenterà proprie liste (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Lazio) per un totale di sei probabili eletti.
Lo stato d'animo del partito nei confronti degli alleati è sintetizzato da un'espressione di Fabris: "Prodi deve capire se sono più prodiani quelli che frequentano il suo studio o lo siamo noi che gli portiamo i voti". "La situazione va risolta entro venerdì - avverte Fabris - altrimenti al nostro congresso (che si aprirà proprio venerdì a Napoli, ndr) può succedere di tutto e non confidino sulle pressioni dei nostri assessori che hanno già chiarito che sono disposti a rimettere il mandato immediatamente", qualora le assise del Campanile dovessero decidere che l'alleanza con l'Unione non garantisce la sopravvivenza del partito.
Ma Antonello Cabras cerca di sdrammatizzare la situazione: "Servirà uno sforzo da parte di tutti per garantire un diritto di tribuna all'Udeur - dice -, uno sforzo che deve essere di tutto l'Ulivo, presidente compreso".




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