Oggi sono stata al convegno promosso dai DS su: Idee e proposte dei DS per l'INAIL, presente Cesare Damiano. E per la banaità del suo intervento ho tratto la conclusone che si scelgano i collaboratori (Fassino in primis) più per lla loro capacità di sgusciare dalle domande scomode (e non far parlare nessuno così da blindare qualsiasi dibattito - e già il termine è comico) che per le loro capcità professionali.
Tanto che da oggi li chiamerò i politici caucciù ai quali, come si dice a Roma, ogni questione posta "dal basso" je rimbarza!
Muro di gomma dunque che non fa parte solo degli alti gradi del'areonautica, come dal bel titolo del film di Marco Risi su Ustica, apunto, "Muro di gomma". Ma pare abbiano talmente bene emulato i maestri da saper fare di meglio e di più. Dal Presidente della vigilanza INAIL, Guerisoli (ex segretario regionale Lazio CISL), a Cesare Damiano, a Treu, riescono a farse "rimbarzà" tutto!
Si perché da ieri è stata ufficializzata una ignobile menzogna con la quale la gestione monocolore diesse dell'ENEL e della CGIL aveva ufficializzato le ragioni che OBBLIGAVANO alla liberalizzazione e successiva privatizzazione del mercato elettrico e cioè che ce l'imponeva l'Europa.
Baeh a parte l'ignoranza di Damiano di non sapere manco chi fosse Clò, alla valutazione che effettivamente Maastriccht non si sarebbe mai sognata di imporre alcunché ai paesi aderenti perché riteneva scontato che l'Energia fosse materia squisitamente di competenza nazionale per motivi anche di sicurezza, è accaduto che Treu, con rara faccia di bronzo, abbia effettivamente convenuto che l'Europa non aveva alcun motivo di imporci una simile decisione. Damiano non ha replicato e al sindacalista Guerisoli cui contestavo l'assurdità incredibile che l'INAIL denunciando di avere un bilancio assolutamente debordante in positivo, non sapesse come utilizzarlo stante il fatto che in Italia i morti sul lavoro sono tra i più numerosi d'Europa, rimaneva afono.
Pertanto La "Grande menzogna" sulla NECESSITA' di liberalizzare e privatizzare l'ENEL ha da essere valutata come esclusiva farina del sacco DS/CGIL.
Spero che molti se ne ricorderanno il 9 aprile evitando di premiare chi tanto ha mentito nel passato per attribuire il suo voto al centro sinistra ad altre forze politiche.


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