
Originariamente Scritto da
Lutzianu
pagina 7
27 gennaio 2 006
Nasce un caso alla Camera
Sardegna nel mirino
«Niente più regioni
a statuto speciale»
Via la specialità, via l’autonomia.
Sardegna come
Lombardia e Piemonte,
perché «dopo cinquant’anni
non ha più
senso», perché lo statuto
«costituisce un artificiosa
barriera protettiva». Alla
faccia dell’insularità, delle
autostrade che non ci
sono, del metano inafferrabile
e dei treni a passo
di cavallo. Sembra un paradosso,
in realtà è un
progetto di legge costituzionale
presentato alla
Camera dal deputato piemontese
di Forza Italia
Raffaele Costa. Per lui,
piemontese di
Mondovì, non
devono più
esistere «regioni
e province
di serie A e
serie B». Così
ha deciso di
mettere mano
alla Costituzione,
cancellando
l’autonomia
speciale di
Friuli Venezia
Giulia, Val
d’Aosta, Sicilia, Trentino
Alto Adige, province autonome
di Trento e Bolzano.
Non dimentica la Sardegna,
citata espressamente
all’articolo 3 della
proposta di legge che prevede
l’abrogazione dello
statuto dell’Isola.
Costa motiva la sua iniziativa
con i cambiamenti
politici e sociali degli ultimi
cinquant’anni, che
poi sarebbero quasi sessanta:
la Costituzione ha
inglobato gli statuti autonomistici
a cavallo tra il
’47 e il ’48. «Non c’è più il
clima politico e sociale
dell’immediato dopoguerra
», sostiene il deputato
azzurro. «In primis le regioni
hanno via via raggiunto
una sempre maggiore
identità e autonomia
dallo Stato centrale.
Poi non hanno più ragione
di essere le significative
differenze linguistiche,
culturali e geografiche
che avevano favorito la
scelta di uno statuto speciale.
Ora costituiscono
solo artificiose barriere
protettive».
Non si sono fatte attendere
le reazioni. Mariano
Delogu (senatore di An) si
definisce «interdetto» dall’iniziativa
di Costa, nonostante
la militanza comune
nella coalizione di centrodestra.
«Come si fa a
dire della Sardegna che
non ci sono più differenze
geografiche? Questa proposta
di legge
mi sembra
quanto meno
fantasiosa». Il
deputato dell’Udeur
Giampaolo
Nuvoli è
«assolutamente
contrario»,
al di là degli
schieramenti
politici: «Per le
altre regioni
potrei anche
discutere, ma
sarebbe assurdo negare
l’insularità della Sardegna.
Una condizione geografica
che si ripercuote
su mille cose, a partire
dalla mancanza delle autostrade
e del metano».
Il presidente del Consiglio
regionale Giacomo
Spissu osserva che «non
sono venuti meno i presupposti
che hanno determinato
la nostra specialità,
anche se gli scenari
sono cambiati rispetto a
tanti anni fa». Il massimo
esponente dell’assemblea
sarda non polemizza:
«Rispetto il parere di Costa,
ma potrei addurre
tantissime ragioni per
spiegare quanto valore
abbia la nostra autonomia.
Tanto che siamo
pronti a riscrivere il nostro
Statuto».
GIULIO ZASSO
LA POLEMICA
Proposta
di legge
costituzionale
presentata
da Costa (FI)
Le reazioni:
«Una follia»