La presenza di svariate comunità di Azione Giovani, calabresi e siciliane, alla manifestazione contro il ponte sullo stretto del prossimo 22 Gennaio vuole essere la testimonianza di chi crede in una battaglia identitaria, e non ideologica, dinnanzi al tentativo di una parte della sinistra di strumentalizzare la partecipazione dei comitati no-Tav al suddetto corteo e il legittimo dibattito delle diverse cittadinanze interessate.
Pertanto, è opportuno innanzitutto, a nostro avviso, prendere le distanze da chi nella sinistra vede nel ponte l’ennesima occasione per attaccare il governo e per opporsi ciecamente a tutte le grandi opere che si stanno realizzando.
Pensiamo, peraltro, che in Calabria ed in Sicilia, in questo momento, le priorità dovrebbero essere ben altre. Le problematiche che riguardano il nostro martoriato territorio sono molteplici e, a nostro modo di vedere, non verrebbero di certo risolte con la realizzazione di questa sontuosa opera.
Pensiamo ad esempio all’attuale situazione delle principali vie di comunicazione della regione Calabria, come la Strada Statale 106, la rete ferroviaria della fascia Jonica o l’autostrada della Salerno-Reggio Calabria, che versano in una situazione “pietosa” e che di certo, se non verranno presi dei provvedimenti per migliorare le cose, non potranno contribuire allo sviluppo di questa regione.
Il nostro intento, con l’adesione al corteo di domenica 22, è quello di manifestare questa serie di spiacevoli disagi che, certamente, rivestono una maggiore valenza ed una maggiore importanza nei confronti della realizzazione imminente di un’opera come quella del ponte sullo stretto.
Roma, 18 gennaio 2006
Beniamino Scarfone - esecutivo nazionale – Reggio Calabria
Daniele Caroleo - direzione nazionale – Crotone
Gianfranco Sorbara - direzione nazionale - Reggio Calabria