Pagina 1 di 15 1211 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 141
  1. #1
    29 volte campioni
    Data Registrazione
    14 Apr 2005
    Località
    Marche
    Messaggi
    9,329
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Senato, arrivano i trotzkisti

    Bertinotti apre alla minoranza interna: 8 i seggi sicuri Ferrando: così smonteremo il programma dell'Unione
    STRUMENTI
    VERSIONE STAMPABILE
    I PIU' LETTI
    INVIA QUESTO ARTICOLO
    Al contrario di categorie affini — trolls, licantropi, grandi sauri — i trotzkisti non sono creature fantastiche, una specie estinta, una bizzarria del creato. Esistono e forse vinceranno anche loro le elezioni. Ci fu un tempo in cui praticavano l'entrismo, sottile tattica che consisteva nell'iscriversi al Pci per tentare di condizionarlo. Oggi anche i romantici della politica si sono fatti più ambiziosi: entrismo sì, ma non nei partiti; direttamente in Parlamento. «Con l'obiettivo di riportare all'opposizione prima Bertinotti e poi correntone Ds, Comunisti italiani e Verdi, contro Prodi e i liberali» annuncia Marco Ferrando, leader dei trotzkisti italiani.

    Gli irriducibili in Parlamento stavolta ci saranno davvero. Almeno quattro al Senato, intenzionati non a esercitare un diritto di tribuna o a rendere una testimonianza, ma a condizionare una legislatura che in particolare a Palazzo Madama si prevede giocata all' ultimo seggio. L'altro ieri il comitato politico nazionale di Rifondazione ha deciso le teste di lista per le Politiche. Ferrando puntualizza che non c'è stata nessuna trattativa, quindi nessun accordo: i posti sono stati «octroyés», concessi da Bertinotti. Che alla minoranza interna — il 41% del partito — ha accordato il 15% dei seggi considerati sicuri. Il punto è che Rifondazione sarà la vera beneficiaria della riforma proporzionale: mentre i Ds anche in caso di vittoria dell'Unione potrebbero veder ridotta la loro rappresentanza, il partito di Bertinotti — se solo confermasse i voti delle Europee — avrebbe 60 parlamentari contro i 16 di oggi. I posti blindati per l'opposizione interna, ostile all'ingresso nel governo Prodi, sono nove. Cinque vanno al gruppo dell' Ernesto, più affezionato all' ortodossia del vecchio Pci (e alla «resistenza irachena»): al Senato Claudio Grassi sarà capolista in Emilia, Maria Campese in Puglia, Fosco Giannini in Calabria; Alberto Burgio sarà capolista alla Camera nel terzo collegio della Lombardia, Luigi Pegolo numero 2 in Campania; riconfermata l'unica deputata uscente, Marilde Provera. Poi ci sono i duri di «Sinistra critica», eredi di Livio Maitan quindi trotzkisti, anche se meno di Ferrando. Sono Salvatore Cannavò, numero 2 alla Camera a Roma dopo Vladimir Luxuria, e il senatore uscente Gigi Malabarba, che si ricandida in Liguria ma con l'accordo di dimettersi il 20 luglio e lasciare il seggio ad Heidi Giuliani, nell'anniversario della morte del figlio Carlo. Poi c'è Ferrando, che sarà capolista al Senato in Abruzzo e conta di strappare altri posti per i colleghi del suo gruppo.

    Tutto si sarebbe atteso dalla vita il leader trotzkista, tranne usufruire di un premio di maggioranza. Genovese, 51 anni, esordio nel gruppo bordighista «Lotta comunista» e poi militanza nella Quarta Internazionale, non si può dire che per il laticlavio abbia concesso molto: la sua conciliante relazione al comitato politico si intitolava «No al governo con i banchieri dell'Unione». «Ogni leader del sedicente centrosinistra rappresenta una banca — sostiene Ferrando —. D'Alema l'Unipol, va da sé. Prodi, Banca Intesa. Tutti e due l'Unicredit. Rutelli, la Bnl e Montezemolo». E lei Ferrando dovrà votare la fiducia. «Io spero ancora che il mio partito ci ripensi. In ogni caso, Prodi dovrà fronteggiare una forte opposizione sociale di sinistra, di cui saremo il referente politico. E si troverà davanti una serie di scogli, su cui Rifondazione non potrà transigere. Non possiamo mandare all'estero un solo soldato, anzi dobbiamo farli rientrare tutti, non solo dall'Iraq ma anche dall' Afghanistan e dai Balcani. Il programma di Prodi è la negazione di ciò per cui siamo nati: dovremo smontarlo pezzo per pezzo. No alla continuità con la riforma Dini delle pensioni, contro la quale facemmo ostruzionismo in Parlamento; no allo spirito di Maastricht, il cui rifiuto fu alla base della nascita di Rifondazione. Sì all'uscita dalla Nato, nostra antica battaglia, e all'abolizione totale della legge 30 sulla precarietà del lavoro. No all'aumento delle spese militari. No a tagli alla spesa sociale. No agli aiuti alle imprese, neppure per la ricerca e le nuove tecnologie, perché il conto lo pagherebbero i proletari». Proletari che Ferrando vagheggia di unire in un «Polo autonomo di classe», da Mussi a un Bertinotti recuperato alla causa.

    «Come tutti quelli che si affacciavano alla politica, incontravamo a ogni passo i trotzkisti, gente proba che aveva atteso cent'anni ed era pronta ad attenderne altri cento. Noi invece avevamo fretta» ha raccontato Adriano Sofri, a proposito di un tempo precedente il '68. Coltivavano allora simpatie trotzkiste personaggi come Rino Formica e Giorgio Ruffolo, futuri ministri socialisti, e Paolo Flores d'Arcais. «Credo che anche Nanni Moretti sia stato dei nostri — rievoca Ferrando —. Di sicuro ricordo, a una riunione nel 1980 del gruppo torinese legato a Maitan, una splendida Alba Parietti. Pure Anna La Rosa mi ha confidato un passato trotzkista, ma ho qualche dubbio». L'obiettivo ora è rifondare l'Internazionale. «Siamo in contatto con il Partido da causa operaria brasiliano, che attacca Lula da sinistra, e con il Partido obrero argentino, il protagonista del movimento piquetero e dell'occupazione delle fabbriche, la Sasetru, la Zanon, la Bruckman. Siamo già all'opposizione dei nuovi governi di centrosinistra in Uruguay, con il Partido socialista de los trabajadores, in Cile, con la Liga socialista revolucionaria erede del glorioso Mir, e pure in Bolivia con Oposición trotzkista, che ha dato indicazione di voto per Evo Morales e ora lo combatte; anche se magari avessimo Morales al posto di Prodi... In Grecia è attivo l'Eek, partito comunista operaio. In Francia i partiti trotzkisti sarebbero due, ma non andiamo d'accordo né con la Ligue di Krivine, ormai piegata alla logica dell'unità a sinistra, né con Lutte Ouvrière della Laguiller, troppo settaria. Però abbiamo i nostri contatti: la Gauche communiste, nata da una costola del Pcf; il compagno Gramar, esule argentino messo in minoranza nella Ligue; e i Travailleurs révolutionnaires, molto forti nella zona di Bordeaux». E Bertinotti? «Ho letto un suo elogio nell'ultimo libro di Peppino Calderola. Segno che sta sbagliando. Non mi convince neppure la svolta nonviolenta. Per rovesciare il sistema non va esclusa la violenza di massa, che è ben diversa dal terrorismo; tanto più che le classi dominanti la esercitano su quelle soggette».

    Aldo Cazzullo



  2. #2
    Neutrino NO-TUNNEL
    Data Registrazione
    07 Apr 2009
    Messaggi
    35,811
     Likes dati
    373
     Like avuti
    1,153
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    bravo ferrando
    non mi piace molto la sua corrente, ma cmq qiuello che ha detto è giusto: una nuova coalizione di sinistra radicale, che comprenda rifondazione, il pdci, i verdi e il correntone ds (staccata dall'unione) è quello che ci vuole
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  3. #3
    Neutrino NO-TUNNEL
    Data Registrazione
    07 Apr 2009
    Messaggi
    35,811
     Likes dati
    373
     Like avuti
    1,153
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ps: piuttosto quello che mi da fastidio di rifcom è che è stato assegnato solo il 15% delle candidature a una minoranza che ha il 41% dei consensi..soprattutto l'ernesto e l'area di sinistra critica avrebbero meritato molto di più
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    24 Nov 2003
    Messaggi
    4,894
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da bianconero
    Bertinotti apre alla minoranza interna: 8 i seggi sicuri Ferrando: così smonteremo il programma dell'Unione
    STRUMENTI
    VERSIONE STAMPABILE
    I PIU' LETTI
    INVIA QUESTO ARTICOLO
    Al contrario di categorie affini — trolls, licantropi, grandi sauri — i trotzkisti non sono creature fantastiche, una specie estinta, una bizzarria del creato. Esistono e forse vinceranno anche loro le elezioni. Ci fu un tempo in cui praticavano l'entrismo, sottile tattica che consisteva nell'iscriversi al Pci per tentare di condizionarlo. Oggi anche i romantici della politica si sono fatti più ambiziosi: entrismo sì, ma non nei partiti; direttamente in Parlamento. «Con l'obiettivo di riportare all'opposizione prima Bertinotti e poi correntone Ds, Comunisti italiani e Verdi, contro Prodi e i liberali» annuncia Marco Ferrando, leader dei trotzkisti italiani.

    Gli irriducibili in Parlamento stavolta ci saranno davvero. Almeno quattro al Senato, intenzionati non a esercitare un diritto di tribuna o a rendere una testimonianza, ma a condizionare una legislatura che in particolare a Palazzo Madama si prevede giocata all' ultimo seggio. L'altro ieri il comitato politico nazionale di Rifondazione ha deciso le teste di lista per le Politiche. Ferrando puntualizza che non c'è stata nessuna trattativa, quindi nessun accordo: i posti sono stati «octroyés», concessi da Bertinotti. Che alla minoranza interna — il 41% del partito — ha accordato il 15% dei seggi considerati sicuri. Il punto è che Rifondazione sarà la vera beneficiaria della riforma proporzionale: mentre i Ds anche in caso di vittoria dell'Unione potrebbero veder ridotta la loro rappresentanza, il partito di Bertinotti — se solo confermasse i voti delle Europee — avrebbe 60 parlamentari contro i 16 di oggi. I posti blindati per l'opposizione interna, ostile all'ingresso nel governo Prodi, sono nove. Cinque vanno al gruppo dell' Ernesto, più affezionato all' ortodossia del vecchio Pci (e alla «resistenza irachena»): al Senato Claudio Grassi sarà capolista in Emilia, Maria Campese in Puglia, Fosco Giannini in Calabria; Alberto Burgio sarà capolista alla Camera nel terzo collegio della Lombardia, Luigi Pegolo numero 2 in Campania; riconfermata l'unica deputata uscente, Marilde Provera. Poi ci sono i duri di «Sinistra critica», eredi di Livio Maitan quindi trotzkisti, anche se meno di Ferrando. Sono Salvatore Cannavò, numero 2 alla Camera a Roma dopo Vladimir Luxuria, e il senatore uscente Gigi Malabarba, che si ricandida in Liguria ma con l'accordo di dimettersi il 20 luglio e lasciare il seggio ad Heidi Giuliani, nell'anniversario della morte del figlio Carlo. Poi c'è Ferrando, che sarà capolista al Senato in Abruzzo e conta di strappare altri posti per i colleghi del suo gruppo.

    Tutto si sarebbe atteso dalla vita il leader trotzkista, tranne usufruire di un premio di maggioranza. Genovese, 51 anni, esordio nel gruppo bordighista «Lotta comunista» e poi militanza nella Quarta Internazionale, non si può dire che per il laticlavio abbia concesso molto: la sua conciliante relazione al comitato politico si intitolava «No al governo con i banchieri dell'Unione». «Ogni leader del sedicente centrosinistra rappresenta una banca — sostiene Ferrando —. D'Alema l'Unipol, va da sé. Prodi, Banca Intesa. Tutti e due l'Unicredit. Rutelli, la Bnl e Montezemolo». E lei Ferrando dovrà votare la fiducia. «Io spero ancora che il mio partito ci ripensi. In ogni caso, Prodi dovrà fronteggiare una forte opposizione sociale di sinistra, di cui saremo il referente politico. E si troverà davanti una serie di scogli, su cui Rifondazione non potrà transigere. Non possiamo mandare all'estero un solo soldato, anzi dobbiamo farli rientrare tutti, non solo dall'Iraq ma anche dall' Afghanistan e dai Balcani. Il programma di Prodi è la negazione di ciò per cui siamo nati: dovremo smontarlo pezzo per pezzo. No alla continuità con la riforma Dini delle pensioni, contro la quale facemmo ostruzionismo in Parlamento; no allo spirito di Maastricht, il cui rifiuto fu alla base della nascita di Rifondazione. Sì all'uscita dalla Nato, nostra antica battaglia, e all'abolizione totale della legge 30 sulla precarietà del lavoro. No all'aumento delle spese militari. No a tagli alla spesa sociale. No agli aiuti alle imprese, neppure per la ricerca e le nuove tecnologie, perché il conto lo pagherebbero i proletari». Proletari che Ferrando vagheggia di unire in un «Polo autonomo di classe», da Mussi a un Bertinotti recuperato alla causa.

    «Come tutti quelli che si affacciavano alla politica, incontravamo a ogni passo i trotzkisti, gente proba che aveva atteso cent'anni ed era pronta ad attenderne altri cento. Noi invece avevamo fretta» ha raccontato Adriano Sofri, a proposito di un tempo precedente il '68. Coltivavano allora simpatie trotzkiste personaggi come Rino Formica e Giorgio Ruffolo, futuri ministri socialisti, e Paolo Flores d'Arcais. «Credo che anche Nanni Moretti sia stato dei nostri — rievoca Ferrando —. Di sicuro ricordo, a una riunione nel 1980 del gruppo torinese legato a Maitan, una splendida Alba Parietti. Pure Anna La Rosa mi ha confidato un passato trotzkista, ma ho qualche dubbio». L'obiettivo ora è rifondare l'Internazionale. «Siamo in contatto con il Partido da causa operaria brasiliano, che attacca Lula da sinistra, e con il Partido obrero argentino, il protagonista del movimento piquetero e dell'occupazione delle fabbriche, la Sasetru, la Zanon, la Bruckman. Siamo già all'opposizione dei nuovi governi di centrosinistra in Uruguay, con il Partido socialista de los trabajadores, in Cile, con la Liga socialista revolucionaria erede del glorioso Mir, e pure in Bolivia con Oposición trotzkista, che ha dato indicazione di voto per Evo Morales e ora lo combatte; anche se magari avessimo Morales al posto di Prodi... In Grecia è attivo l'Eek, partito comunista operaio. In Francia i partiti trotzkisti sarebbero due, ma non andiamo d'accordo né con la Ligue di Krivine, ormai piegata alla logica dell'unità a sinistra, né con Lutte Ouvrière della Laguiller, troppo settaria. Però abbiamo i nostri contatti: la Gauche communiste, nata da una costola del Pcf; il compagno Gramar, esule argentino messo in minoranza nella Ligue; e i Travailleurs révolutionnaires, molto forti nella zona di Bordeaux». E Bertinotti? «Ho letto un suo elogio nell'ultimo libro di Peppino Calderola. Segno che sta sbagliando. Non mi convince neppure la svolta nonviolenta. Per rovesciare il sistema non va esclusa la violenza di massa, che è ben diversa dal terrorismo; tanto più che le classi dominanti la esercitano su quelle soggette».

    Aldo Cazzullo


    Bah, I comunisti nostrani poi una volta cadutra l'unione sovietica, sono diventati nei fatti TUTTI Trozkisti, basta leggersi i libri dei loro intellettuali, ma glielanno detto che Castro ha dato asilo all'assassino di Trozkli per ben 30 anni; no sono talemente cretini anche da non saperlo

  5. #5
    Simply...cat!
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Brescia,Lombardia,Padania
    Messaggi
    17,080
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Anche se vincesse la sinistra,non durerebbe + di un anno o 2 al governo.

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    25 Apr 2002
    Messaggi
    6,581
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Dragonball
    Anche se vincesse la sinistra,non durerebbe + di un anno o 2 al governo.
    l'importante è mandare a casa la corte dei miracoli, poi si vedrà.

  7. #7
    Super Troll
    Data Registrazione
    13 Oct 2010
    Località
    cagliari
    Messaggi
    78,414
     Likes dati
    3,887
     Like avuti
    9,802
    Mentioned
    355 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito

    MEGLIO I trotzkisti che i figli dei preti e della confindustria....
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  8. #8
    Obama for president
    Data Registrazione
    10 Apr 2003
    Località
    Venezia
    Messaggi
    29,093
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    è che c'è berlusconi dall'altra parte altrimenti sarebbe da mandarvi tutti a cagare

  9. #9
    illuminista eretico
    Data Registrazione
    24 Feb 2005
    Messaggi
    17,558
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da thematrix
    bravo ferrando
    non mi piace molto la sua corrente, ma cmq qiuello che ha detto è giusto: una nuova coalizione di sinistra radicale, che comprenda rifondazione, il pdci, i verdi e il correntone ds (staccata dall'unione) è quello che ci vuole
    hai capito quello che ha detto?
    Vuole far cadere Prodi come nel 98... vuole tutti all'opposizione...
    ragazzi sbagliare e' umano, ma perseverare e' diabolico.

    Per me questi sono residuati della storia... se non rispettano le regole della convivenza civile e della coalizione e' meglio che stiano fuori.
    E' ora che si governi con serieta'. Se ci stanno, bene. Altrimenti quella e' la porta.
    Le regole della democrazia si rispettano.

  10. #10
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    09 Sep 2011
    Messaggi
    10,308
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Spero che i deputati di Erre, Progetto Comunista e l'Ernesto non votino la fiducia a Prodi, sarebbe un ottimo modo di iniziare la legislatura.

 

 
Pagina 1 di 15 1211 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Quando erano i trotzkisti a cercare noi...
    Di pietro nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 05-10-06, 09:56
  2. Trotzkisti fuori dal PRC?
    Di dies irae (POL) nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 82
    Ultimo Messaggio: 25-04-06, 18:38
  3. Trotzkisti fuori dal PRC
    Di PINOCCHIO (POL) nel forum Padania!
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 12-04-06, 21:47
  4. Foto con pigiamone mentre arrivano ultimi dati al Senato
    Di sacher.tonino nel forum Fondoscala
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 11-04-06, 01:40
  5. ...e gli americani si riscoprono trotzkisti!
    Di Gianmario nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 20-11-05, 21:03

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito