Fiorello: “Come va la campagna elettorale?”
Romano Prodi (R.P.): “Per noi molto bene. Gli altri, specialmente il Cavaliere, visto come stanno andando le cose in Russia mi sembra che siano alla canna del gas”
F.: “Perché Berlusconi chiede altri 15 giorni di tempo?
R.P.: “Per vedere se arriva altro gas. Non ci sono altre ragioni. Non si sa mai se il suo amico Vladimiro gli apre la canna.. non si sa mai. Ma è difficile, il gas ci mette un sacco di tempi ad arrivare dalla Russia”.
F.: “Riusciremo a vedere un bel confronto diretto tra lei e Berlusconi?
R.P.: “Uno, cento , mille…!”.
F.: “Da Vespa da Mentana o qui da noi?”
R.P.: “Alla radio sarebbe bellissimo, divertentissimo soprattutto perché non ci si picchia come è successo l’altro giorno, domenica scorsa”.
F.: “La cosa bella della radio è che si possono fare tutti i gesti che si vuole senza essere visti”
R.P.: “Già come le corna.. com’è successo al vertice in Spagna” a Berlusconi.
F:”Lei è nato nel giorno di San Romano e si chiama Romano. Se fosse nato nel giorno di San Silvio?”
R.P.: No, vogliamo scherzare?” .
F.: “Allora ci dice come si chiama il suo portavoce?”
R.P.: “Silvio. Si chiama Silvio ma non è mica colpa sua: lo vede è magro magro, alto… lo scambiano per Fassino! Dal nome in poi, è proprio nato sfortunato. Poi ha incontrato me…”
F.: “Se ipoteticamente l’Unione vincesse le elezioni…?”
R.P.: “ Ma scherza?! Lo mette in dubbio…?”
F.: “Qual’ è la promessa vera di Prodi agli italiani?"
R.P.: “Prometto di durare 5 anni e di ricominciare una cosa un po’ più allegra. Un paese dove la gente sta più in pace, serena, tranquilla. Potrei semplicemente dire che farei meglio di Berlusconi, ma non è mica un grande sforzo. Ma le faccio anche un’altra promessa: non andrò tutti i giorni in tv. Sono certo che gli italiani saranno contentissimi!”.
F.: “Ci canta una canzone su Roma?”
R.P.: “Se canto io è la volta buona che perdiamo le elezioni! Comunque la canzone più romana ritengo che sia “Roma Capoccia” quella di Venditti… è romana, romana, romana! Ve la declamo, ma non tutta, solo quella parte che fa: “vedo la maestà del colosseo, vedo la santità del cupolone e so’ più vivo e so’ più bono”. E poi ricordo quella frase che è un proclama politico: “Roma Capoccia del monno infame”,che vuol dire che intorno è tutto cattivo ma c’è questa Roma bella, grande, buona con tutte le cupole, una cosa grandiosa!”.
F.: “E per chiudere?”
R.P.: “E… demose da fa' !!”
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